• Libra Adri

Vivere su di una isola tropicale.


Vivere su di una isola tropicale e` sempre stato considerato affascinante.


Le persone ci vanno per cercare qualcosa di magico, si aspettano di trovarvi qualcosa di romantico che non hanno trovato in nessun altro posto. Purtroppo su di una isola troveranno solo quello che vi avranno portato. Vivere su di una isola, ovunque essa sia, e` sempre problematico e tutto dipendera` dalle infrastrutture esistenti. 

L’esempio emblematico e` rappresentato da una qualsiasi delle isole Maldive dove ognuna di esse rappresenta un universo unico ed autosufficiente se cosi` e` stato concepito.



Quando ti proponi di vivere su di una isola per la bellezza del luogo, ma non esiste niente per renderti la vita comoda, dovrai portarci tutto quello che ti servira` per viverci nello standard che ti riproponi di mantenere. Non credo di aver detto nulla fin’ora che la ragionevolezza non possa suffragare.


Nel sud-est asiatico e prima di tutto a Bali, dove gli stessi Balinesi hanno standards che li portano a costruire case piccole e molto ravvicinate, si stanno costruendo dei resort, anche di lusso, utilizzando il minimo della terra necessaria, forse anche a causa del costo esorbitante della terra ma rasentando purtroppo l’osceno. Nei disegni (non vi diro` dov’e` ma sono stati realizzati o in via di realizzazione su una piccola isola) e` chiaramente visibile che ci sono muri, a volte altissimi oltre i 4 metri per offrire agli occupanti un poco di privacy nelle loro “ville-cubicoli”.  



I resort di oggi hanno dei nomi esotici ed invitanti  “boutique resort”, “SPA resort”, che vendono delle villette di 1-2-3 camere in un condominio avendo alcuni servizi comuni ed hanno, come ho detto, muri altissimi che li dividono dai vicini che sono terribilmente vicini. Spessissimo queste villette hanno il bagno “alla Balinese”, che sono parzialmente all’aperto e data la contiguita`, i muri sono inevitabili.  Non pensate neanche di chiamare vostra moglie a voce alta o con espressioni colorite o parlare di affari privati o intimi, perche` i vicini non potranno non sentire anche se non avrete urlato. Questo e` esattamente il pesante livello di sviluppo metropolitano da cui gli occidentali vogliono allontanarsi andando in vacanza. E` ancora accettabile qualora si alloggia in questi Resorts per una settimana ma fuggire dalle citta` per acquistare una villetta di questo tipo solo perche` e` situata in una isoletta corallina con un nome esotico per poi dover discutere di problemi condominiali come nelle nostre grandi citta`, significa essere caduti dalla padella nella brace in quanto qui i diritti condominiali non sono stati ancora scritti. E` uno scenario ancora peggiore se viene offerto di gestire la vostra proprieta` dalla pulizia all’arredamento, in questo caso e` meglio andare a stare in un resort a 7 stelle senza comprare nulla.


I problemi non si limitano a questo perche` ce ne sono di nuovi e sconosciuti ad un cittadino occidentale. Un Resort di questo tipo, che continuero` a chiamare condominio, in un centro abitato o nelle vicinanze di esso avra` delle strade, magari sterrate per accedervi ma su una isoletta dove neanche un motorino ha accesso, sarete completamente isolati perche` se vorrete un’auto per spostarvi sul territorio la dovrete lasciare sulla terra ferma ed avrete bisogno di un garage. Avendo acquistato una villetta sul mare, e` possibile che magari vorrete farvi qualche escursione in mare oppure andare a pescare o comunque avrete bisogno di un mezzo di trasporto che vi porti al vostro garage. 



Se tutti gli abitanti del resort decidessero di non voler vegetare e basta sull’isola, vorranno anch’essi una barca e a questo punto la direzione del Resort avra` la necessita` di costruire un porto per ospitare anche solo qualche decina di barche. Nella figura sopra ne ho contate oltre 60. La questione purtroppo non e` risolta neanche se ci fosse la volontà di fare questa costosissima marina. Le isole coralline e le coste in generale, se non sono protette da una barriera corallina che crea una sorta di laguna, saranno flagellate da onde importanti rendendo la spiaggia poco frequentabile ma comunque la bassa marea, (fino a tre metri), porterà i coralli ad affiorare rendendo inaccessibile la spiaggia. La soluzione più comune a questo problema affrontato da quei resort che operano come alberghi e non come condominii, e` di costruire un lungo pontile per raggiungere le acque profonde in modo che le barche possano attraccare a prescindere dalle maree.


Ergo, supposto che il condominio sia stato realizzato in un luogo protetto dalle onde, il fortunato proprietario di una villetta dovrà possedere un garage dove sistemare la sua macchina anche fosse solo a noleggio, ed una barca. I migliori siti sulla terra ferma, sono alquanto isolati e quelli sulle isolette separate anche da un braccio di mare. Se il condominio non e` super attrezzato, incluso almeno un supermercato (che normalmente invece non esiste) dove fare la spesa, il vacanziere, dovrà, con la sua macchina, altrimenti in taxi, andare in città per fare la spesa. I mercati locali non sono in grado di soddisfare le necessita` di un occidentale. Per completare il quadro, spesso in queste villette viene realizzato anche un cucinino, senza la speranza di poterlo realmente utilizzare, forse nella speranza di costringere gli ospiti a frequentare i loro ristoranti… d’altra parte, su una isoletta, fuori del condominio non ne esistono altri.

In una emergenza, se non hai una barca ed una macchina, potrai certamente chiedere aiuto a qualcuno, se di giorno, ma aspettando potresti anche lasciarci la pelle.


Sulla strada che percorro per andare in città ho visto un grande resort quasi completato che vende le villette costruite, invenduto ormai da oltre 8 anni, ha forse due ristoranti, mai inaugurati e una bella spiaggia ed un pontile, attraversata la strada pubblica; villette arrampicate sulla collina con dei bellissimi tetti con tegole di ceramica blu. 

La direzione tiene ancora aperto il posto nella speranza di vendere.


Non riesco ad immaginare come una organizzazione cosi` complessa, praticamente impossibile da realizzare, possa attivarsi su di una piccola isola senza alcuna infrastruttura. Cio` nonostante ci sono imprenditori, in Indonesia, che senza una ricerca di mercato e senza speranza di poter risolvere i problemi enormi facilmente prevedibili, iniziano e portano a termine queste strutture per venderle. L’alternativa praticabile e redditizia e` esclusivamente quella di operare come albergatori e quindi ospitare e prendersi cura dei vacanzieri che vorranno trascorrere una vacanza in una bellissima localita`. Per un singolo, le Maldive (esempio calzante), sono inavvicinabili per svariati moviti ma prima di tutto per gli insormontabili problemi logistici ed organizzativi, non ultima la distanza da Male la capitale. Per una vacanza invece c’e` solo l’imbarazzo della scelta.


La mancanza per eccellenza vivendo su di una isola corallina e` l’acqua dolce che neanche un desalinatore puo` risolvere. Le piante nella stagione secca con acqua desalinata moriranno irreparabilmente. 


Abbiamo realizzato un pontile che raggiunge le acque profonde dove la nostra barca galleggia in qualsiasi condizione di marea, un garage sulla terra ferma con un altro pontile dove attraccare. Un auto in garage ci permette di raggiungere la citta` in circa un’ora.



Il nostro territorio e` tanto vasto da poter essere girato in qualche ora e presenta angoli meravigliosi dove godere della frescura della brezza marina all’ombra dei molti alberi o nel gazebo, in una terrazza quasi pensile da un grande albero. Posso chiamare il mio cane a squarciagola senza il timore di disturbare alcun vicino. 



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