• Libra Adri

Vivere senza stimoli

Ogni volta che apro una qualsiasi pubblicazione, si parla del “morbo di Alzheimer”.




Gli scienziati hanno scoperto che l’acetilcolina, un neurotrasmettitore chiave, è responsabile della formazione di nuove connessioni e del rafforzamento delle vie neurali nel cervello. In altre parole, mantiene la tua mente acuta. Tuttavia, i livelli persistentemente bassi di questo neurotrasmettitore chiave ti mettono a rischio. Senza livelli sani di acetilcolina, il cervello può ridursi fisicamente; a quel punto, il danno può essere molto difficile da riparare.

Ma piuttosto che Alzheimer potremmo essere di fronte a ‘demenza senile’ o ‘demenza frontotemporale’ o anche ‘Parkinson’.. ma sembra quasi che essere colpiti dall’Alzheimer, invece che dalla demenza senile, sia preferibile o addirittura nobilitante.



Forse la parola ‘demenza’ incute paura, forse é anche ripugnante; ci fa sentire colpevoli, ci ritorna in mente il povero vecchio che chiedeva l’elemosina all’angolo della strada, ritorna subito alla memoria la vecchia zia seduta tutto il giorno su di una poltrona, lo sguardo vacuo, un filo di saliva all’angolo della bocca. Noi bambini, crudeli nella nostra ingenuità, la prendevano in giro, a chi ci sgridava rispondevamo “tanto non capisce…” ma anche gli adulti non erano da meno, era un essere che non aveva più diritti.. riferendosi allo zio Felice e alla zia Maria, si otteneva sempre la stessa risposta: 

“ é vecchia, non capisce più nulla, non parla, si fa la pipi addosso…” 

Tutta questa situazione mi sembrava una tragedia, nella mia mente di bambina, consideravo solo che erano costretti ad indossare anche il pannolone. 

Ho incontrato Maria nella stessa casa di cura dove era ricoverata mia madre. Maria affetta da demenza senile e mia madre con l’Alzheimer, due malattie insorte per cause diverse, ma forse simili agli effetti pratici. 

La giornata di Maria comincia presto, riesce ancora a compiere piccoli gesti essenziali: va al bagno, si lava i denti, si mette seduta e aspetta.. più tardi arriva un’amica, una parente o una ‘assistente’ a pagamento, queste persone forse un tempo le parlavano mentre le facevano il bagno, la vestivano… oggi non più, “sarebbe tempo sprecato” si dicono… nessuno più si chiede chi fosse Maria prima della malattia: non piu’ una persona con un passato alle spalle, che aveva sposato un bravuomo, aveva avuto due figli, una vita apparentemente attiva. 

Passava l’intera estate in una casetta nella campagna vicino Roma praticamente da sola. Maria si divertiva a piantare i pomodori e il basilico, il marito la raggiungeva solo la sera, i figli partivano con gli amici. Ore spese davanti alla TV a seguire programmi vuoti di contenuti, fatti di chiacchiere e pettegolezzi. 

La mia mente si ribella davanti ad una vita sprecata, una vita senza stimoli, allora non possiamo sorprenderci se in queste condizioni la mente  si ‘chiude’… Qualcuno nega che questa inattivita’ cerebrale possa essere la causa della demenza senile, ma quei poveri neuroni sono rimasti inattivi per quasi tutta una vita. Io benche’ abbia una vita molto attiva, tra leggere, scrivere e studiare, nei rari momenti di inattivita’, mi impegno con un sudoku o risolvo un enigma.. quasi un modo scaramantico di sfuggire a queste patologie. 



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