• Libra Adri

Una strage di innocenti.



Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi. (W. Shakespeare)


Ieri ci fu l’invenzione della stampa con Gutemberg, oggi ci sono i social network.

Due tappe fondamentali dell’evoluzione dell’umanità.

Mai come oggi il pianeta su cu viviamo è diventato veramente piccolo. Senza muovermi dalla mia casa posso “viaggiare” dove voglio senza limiti e senza confini, posso dialogare con chiunque, acquisire le notizie che viaggiano alla velocità della luce e questo non ci meraviglia più.

I mezzi di comunicazione sono cambiati ma l’umanità non si è ancora adeguata a questo cambiamento epocale. Le menti geniali che hanno permesso tutto questo non hanno capito o non sembrano interessati a considerare che le loro invenzioni avrebbero apportato un cambiamento a velocità esponenziale nella società, hanno messo nelle mani di un bambino un dono prezioso ma potenzialmente pericoloso se usato male.



Troppe volte invenzioni che hanno cambiato il mondo, hanno causato spaventosi danni alla società che avrebbero invece dovuto aiutare.

Sociologi, educatori, legislatori, hanno da tempo preso coscienza di questa “bomba tecnologica” che potrebbe scoppiarci nelle mani ma non esiste nulla, se non una deprecabile censura, per limitare i danni di quello che sta accadendo.

Le persone che si nascondono dietro l’anonimato di un nickname, sfogano le loro frustrazioni, si divertono ad attaccare, dandosi manforte l’un l’altro per spasso, per noia, per cattiveria, ignorano il rispetto verso gli altri, privi di tolleranza, fanno dell’invidia, figlia dell’ignoranza e madre della cattiveria, un modo di vivere che non conosce pietà, troppi si permettono di giudicare la persona e le impediscono di esprimersi.

Chiunque ha frequentato dei forum, avrà notato elementi che scorrazzano sui vari posts, attaccando tutti quelli che suonano una musica diversa da quella corale del sito. Quella è la loro aia e guai a chi prova ad opporsi. Spesso sono gli stessi pseudo “moderatori” che inspiegabilmente lasciano tranquillamente esprimere degli elementi palesemente offensivi ed aggressivi ed esercitano impunemente una censura su altri che pur esprimendosi appropriatamente diventano indesiderabili solo perché fuori dal coro. È ormai divenuta una nuova forma di bullismo.


Sempre più spesso persone fragili ed insicure, ma soprattutto molto giovani, scrivono sui social network per chiedere aiuto o solo un suggerimento.

Migliaia di adolescenti non escono di casa e le loro amicizie sono solo virtuali, non si rendono conto che in qualsiasi momento possono diventare lo zimbello del giorno, essere distrutti per gioco, per il divertimento di quel giorno.

I nuovi “dei” del terzo millennio, ovvero i proprietari di questi social network, si preoccupano unicamente della visibilità, notorietà e pubblicità, delle loro azioni quotate in Borsa, a loro interessa solo il profitto.

Non sentono il dovere morale di fermare od almeno ostacolare questi istigatori al suicidio, denigratori di adolescenti fragili ed impreparati, ignoranti capaci di sfottere atrocemente chi non si può difendere perché troppo debole ed insicuro.

Oggi ci si preoccupa giustamente dei pedofili che circolano indisturbati in rete, ma gli scellerati che si nascondono dietro l’anonimato per celare la loro piccolezza di esseri umani, individui che non accettano che qualcuno dissenta dalla loro opinione, che attaccano indiscriminatamente per nascondere l’inadeguatezza del loro pensiero, vengono ignorati, a volte scansati come qualcosa di maleodorante, ma nessuno li ferma o li combatte. Ma a volte istigati da testate giornalistiche che con i loro forum e blogs ricercano solo letture ai loro articoli.

Quanti incolpevoli debbono morire prima che la gente perbene reagisca a questa che sta diventando una strage di innocenti?

#Bullismotelematico #cattiveriagratuita #ragazziinfluenzabili #suicidio

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