• Libra Adri

Una lettera mai spedita.



Quando i nostri figli si evolvono in una direzione che non avevamo prevista, ci preoccupiamo, ci rattristiamo anche per le nostre aspettative deluse ma ritenersi colpevoli perché un figlio crescendo non è diventato come noi avremmo desiderato, è un torturarsi inutile e dannoso.

Ripensamenti e rimpianti emergono sempre ed il dubbio di non aver fatto abbastanza o che si sarebbe potuto fare meglio, ci riempie l’animo di tristezza, sia che si abbia avuto successo o che non si sia raggiunto il risultato sperato.

Chiunque in buona fede desidera fare il proprio meglio per la famiglia ed i figli e quindi inutile amareggiarsi per le occasioni sprecate, gli errori non si possono correggere, ci si può solo augurare di non averne commessi troppi.

Sono convinta che ogni bimbo nasca con un carattere ben definito; chi lo cresce dovrà insegnargli valori e principi ma come evolverà da adulto sarà un’incognita, conseguenza delle persone che incontrerà, delle esperienze che vivrà, delle delusioni che patirà e di altri fattori imponderabili.

Se così non fosse i figli di una stessa madre dovrebbero essere tutti uguali: nati dalla stessa donna, stessa educazione, stessi insegnamenti… questo non si verifica mai, neanche nei gemelli monozigoti e dizigoti.

Cos’è che li rende diversi? la loro indole, il carattere…. e cos’è il carattere?

Per trovare una risposta a queste domande iniziai a studiare l’Astrologia benché agli inizi non ci credessi, era un tentativo per approfondire questa mia indagine, confortata dal pensiero che persone intelligenti e preparate ci credessero -dopo anni di studi posso dire di conoscere bene la materia- ed è qui che ho trovato delle risposte che abbiano senso.

Senza lasciarmi condizionare dalla superstizione o dalla credulità, la conclusione a cui sono arrivata, è che indubbiamente ogni essere umano possiede una particolare ed indelebile impronta fin dalla nascita e di questo ho trovato sempre un riscontro in persone che conoscevo anche superficialmente. Un modo di essere, di sentire e di reagire, unico ed irripetibile. Tutti noi sappiamo solo le cose che permettiamo a noi stessi di conoscere ma esiste qualcosa che non sappiamo neppure immaginare e tanto meno spiegarlo.

Oggi giorno si tenta di creare un modello matematico su qualsiasi argomento, se non è dimostrabile si deduce che non sia vero, ma se si crede nell’imponderabile, se si crede in un essere superiore, di cui non esistono le prove della sua esistenza, non possiamo rifiutare di credere che esista un disegno imperscrutabile che fa di ogni essere umano un’entità unica.

Ogni genitore scrupoloso continua a chiedersi dove abbia sbagliato, ma perché solo il genitore deve porsi questa domanda? i figli sono sempre innocenti?

Ancora una volta torno al concetto che ogni bimbo nasce con una sua indole, i genitori possono apportare dei cambiamenti tramite l’educazione e con il proprio buon esempio ma poco possono per cambiare l’individuo.

Caro figlio,

ho iniziato questa lettera cento volte nel corso degli anni, non l’ho mai finita per la paura di infastidirti, per il sospetto della mia inadeguatezza, per il pudore dei miei sentimenti. Mi chiedo il perché di questi timori, in fondo questa è una lettera di amore infinito… mi correggo… questa è una lettera di rimpianto.

La vicinanza o la lontananza non influiscono sulla volontà di comunicare, i mezzi ci sono se c’è il desiderio di mantenere un rapporto.

scusa ho avuto tanto da fare… non ho avuto tempo...” è la scusa più triste che si possa trovare per assolversi dal non voler parlare con qualcuno.

Facciamo finta di crederci: “non ti preoccupare, va bene così…“ ma non va bene affatto, il rispetto è dovuto a tutti a prescindere dall’esistenza di un sentimento ed ai propri genitori è dovuto sempre.

Mentiamo per convenzione, mentre ogni rapporto va coltivato, va protetto altrimenti muore, dopo anni ci sorprendiamo a chiederci perché… perché non si è amato abbastanza? perché non abbiamo protetto quel germoglio dal gelo dell’indifferenza? perché non si è creduto che potesse durare?

Non spedirò mai questa lettera… meglio lasciare che i figli vadano per la loro strada, senza interferire, senza rimproveri, capiranno da soli, quando saranno pronti. Essi sono solo una parentesi nella nostra vita, li partoriamo, li amiamo, li cresciamo e dobbiamo lasciarli andare, tenendoli troppo stretti, li rendiamo insofferenti e desiderosi di fuggire.

Quindi caro figlio… ti voglio bene… e tanto basta.

mamma


#allevarefigli #diversitàdegliindividui

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