• Libra Adri

Una famiglia inadeguata.


I discorsi possono essere rovesciati e le esternazioni di molte donne “moderne” rimangono sterili se non approdano a qualcosa.

Un po’ troppe donne, ma solo se lavorano e sono assenti, focalizzano la loro attenzione esclusivamente sui diritti della donna e quando si sentono accusate, tirano in ballo che ci sono anche gli uomini da coinvolgere.

Per dirla senza mezzi termini, io me ne sbatto altamente delle donne e degli uomini e delle loro scelte. Sono adulti e se non riescono a creare un rapporto decente si possono anche scannare davanti ad un giudice, si possono sposare o convivere, lavorare o stare in casa. E adesso basta sentirmi accusare che sono contro le donne o che le voglio dietro i fornelli o peggio.

Io sono dalla parte dei figli e stando ai risultati che si evidenziano, alle cronache, ai giudizi di psicologi ed alle lamentele degli stessi genitori, non è stato fatto un bel lavoro con le attuali e precedenti leve di giovani. Fortunatamente, benché generalizzato, questo processo vede ancora famiglie tese a crescere dei figli che siano da adulti delle persone complete ed equilibrate.

Quello di cui mi interesso veramente è il futuro e questo è assicurato dalle nuove generazioni ovvero quei bambini che vengono messi al mondo e poi abbandonati nelle mani di tate, nonni, zii o anche a se stessi. Chi vogliamo incolpare di questi mancati risultati? I nonni che li viziano, gli insegnati ai quali gli stessi genitori hanno legato le mani? la società? lo Stato?.

Oppure possiamo dire che i genitori hanno fatto un pessimo lavoro nonostante il dovere di crescere i propri figli non facendo mancare la loro presenza ed assistenza. Io giudico i risultati, non l’organizzazione famigliare che i due partners avranno scelto.



Concedendo a un bambino tutto quello che chiede, non solo se ne fa un tipo insopportabile per chi viene a contatto con lui, ma “se ne fa anche un infelice, incapace di rapporti con gli altri”, avremo bambini viziati che non sanno controllare i propri impulsi, che non sanno tenere conto della realtà esterna, che saranno sempre meno capaci di capire le esigenze degli altri, rimanendo “infantilmente egoisti anche quando saranno diventati adulti”.

Questo sempre più evidente rifiuto dei maschi ad essere rigettati dalla compagna e quel senso di proprietà che il maschio sente nei confronti della donna scelta che magari lo rifiuta e che troppo spesso porta ai cosiddetti femminicidi non dipende forse dall’educazione ricevuta in famiglia o magari non ricevuta affatto? Sia nei maschi che nelle femminuccie mancano i principi stessi di responsabilità e diritto.. ci sono solo i propri di diritti da salvaguardare a tutti i costi.

Se cresciuti con la madre sempre presente ed iperprotettiva, diventano dei bamboccioni che non sono in grado nemmeno di cuocersi un uovo sodo. …conosco uomini che sono stati sbattuti fuori di casa alla veneranda età di 35 anni, ma che ancora adesso al sabato portano i panni sporchi da mamma.

Mamma presente però, lo si è fatto diventare sinonimo di mamma idiota, solo per giustificare l’assenza dei genitori che lavorano. Se quel bambino di 35anni ancora “bazzica” casa di mamma, chi ne ha colpa?… Forse una famiglia inadeguata.


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