• Libra Adri

Un miracolo


La parte migliore e più importante della vita sono gli affetti, molti lo capiscono troppo tardi, quando l’occasione della loro vita è ormai sfumata dietro l’ambizione, i beni materiali, la carriera o la ricerca di un partner perfetto..che non esiste, i giovani potrebbero essere la speranza per un futuro diverso, ma sono troppo impegnati a rincorrere solo i loro desideri. Il loro bisogno compulsivo di vedersi con gli amici, di comunicare senza sosta, ogni momento è buono per collegarsi, per chattare, per inviare sms, timorosi di una semplice introspezione, afflitti da una sensazione di solitudine, che li induce a riunirsi per riempire il vuoto della loro vita.

Provo tenerezza e compassione per questa nuova generazione, i genitori erano assenti per motivi di lavoro.. per la maggior parte sono stati cresciuti da nonni troppo lontani per abitudini e comportamenti per capirli, sempre pronti ad aiutarli ma con una mentalità troppo diversa per comprendere le loro vere necessità, in una società profondamente diversa da quella in cui loro avevano cresciuto i propri figli.

Oggi gli studiosi cercano il motivo di tutto, anche delle cose più strampalate ed hanno voluto cercare il motivo per cui, a volte immotivatamente, proviamo attrazione per qualcuno piuttosto che per un altro, si vuole cercare una risposta scientifica, in ogni aspetto del comportamento umano, dimenticando la poesia di un amore sbocciato senza un motivo razionale, il piacere reciproco di stare insieme, senza saperlo spiegare.

Non è facile trovare la persona giusta con cui percorrere la strada della nostra vita, forse per questo motivo le convivenze sono in continuo aumento, per paura di impegnarsi, per risparmiare le spese di un matrimonio in cui forse non si crede veramente, per evitare i problemi economici di una separazione, con troppa impulsività si è passati alla convivenza veloce.

Sempre più spesso sento parlare di relazioni che iniziano dopo aver messo il proprio “profilo” su uno dei tanti network, sconosciuti che iniziano una convivenza dopo pochi brevi incontri e che si lasciano al primo scontro di caratteri, comprensibile solo fino ad un certo punto, perché piccole o grandi che fossero le difficoltà, non si sono dati il tempo di parlarsi ed ascoltarsi, di conoscersi, di integrare le loro abitudini e per un’inconsapevole paura della solitudine, ricominciano la ricerca di un partner che li aiuti a riempire la loro vita.

La cosa più semplice all’apparenza ma nella realtà la più difficile che si possa immaginare, è costruire l’embrione di una famiglia, da parte di due persone, diverse per carattere, abitudini ed esperienze.

Due estranei, fino a poco tempo prima, attratti e legati da un sentimento che loro stessi non sanno spiegare, decidono di mettersi insieme, una vita in comune da costruire giorno per giorno, convinti che la felicità sia il traguardo da raggiungere, mentre invece la felicità è un percorso irto di ostacoli e di momenti difficili, da superare con reciproca fiducia.

Non esiste una via alla perfezione, esiste una strada fatta di tentativi, di incertezze e di speranze e quando, nonostante le difficoltà, un uomo ed una donna riescono a trovare la loro privata armonia, si è compiuto un miracolo.


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