• Libra Adri

Un futuro oscuro.


L’organizzazione delle famiglie patriarcali aveva dei grandi vantaggi. Prima di tutto il progresso delle attività famigliari era esponenziale unitamente al benessere che ne derivava. La conoscenza e le esperienze erano direttamente tramandate senza sprechi o tempi di apprendistato. Il capitale investito poteva solo incrementare se i figli accettavano di continuare quanto i genitori tramandavano loro. Le famiglie patriarcali includevano in alcuni casi delle condizioni che hanno portato ad abbandonare questa organizzazione e gerarchia in quanto negavano l’individualità. I giovani, con i tempi moderni, hanno avuto più occasioni di farsi valere come individui e quindi hanno reso inadeguato ed inaccettabile rimanere collegati alla famiglia di provenienza, alla sua organizzazione ed attività. Tuttociò benchè, molto spesso, gli anziani lasciassero presto le redini di tutto ai propri figli e nipoti ed i genitori ed i nonni non solo rimanevano nella casa avìta, per concludere nel suo seno la loro esistenza ma erano la memoria storica e la sede delle conoscenze e dell’esperienza della famiglia. È comunque ritenuto naturale o forse comodo che i figli proseguano l’attività dei genitori, un figlio di un notaio sarà un notaio, quello di un attore sarà un attore o proverà ad esserlo. Quello che è irragionevole è lo spreco di energie, ma anche di sostanze che con il sistema dei nostri giorni è inevitabile. In una famiglia di 4 persone, spesso ci sono 4 auto, poi i figli si sposeranno e andranno in nuove case per iniziare la loro nuova vita partendo da zero. Da quel momento, le esperienze ed il sapere dei genitori, diverrà inutile e fine a se stesso. Ai tempi nostri, gli anziani, finchè attivi, sono spesso utilizzati come babysitters oppure nel caso della rottura del loro rapporto, i figli piomberanno di nuovo a casa dei genitori, magari con i nipoti ed avremo una situazione che vedrà l’anziana madre sistemata in uno sgabuzzino mentre i figli avranno preso possesso di tutta la casa. Non è raro il caso in cui, genitori rimasti vedovi anche se ancora autosufficienti, vengono sistemati in pensionati. Quello che avviene invariabilmente è che l’anziano genitore diventa scomodo sia per la società che per la famiglia. Anche nei migliori dei casi, i genitori nel mondo occidentale, restano da soli per vedere la loro vita, la loro esperienza ed il loro sapere perdersi nell’indifferenza di tutti. La famiglia patriarcale ancora prospera nella cultura cinese e giapponese. Gli antenati hanno una loro posizione di rispetto e spesso di autorità che nessuno contesta. Gli antenati defunti vegliano sui membri della famiglia in vita che mantengano un’attenzione al benessere della “famiglia”. Il capo famiglia penserà al futuro della sua stirpe, programmando anche per molti anni a venire e per non dispiacere gli antenati.


Gli antenati defunti Giapponesi, sono considerati come qualcosa a mezza via tra i kami (le divinità) e le anime (o anche spiriti) che proteggono la vita dei discendenti vivi. In fondo, per tanti giapponesi, l’Obon (metà agosto), non è una festa dedicata a salvare le anime all’inferno, bensì per stare in armonia insieme agli antenati che tornano da noi.

È oscuro invece il futuro della cultura occidentale, vuoi per la sempre più sbilanciata armonia famigliare dove le donne non riconoscono più il loro ruolo nel suo ambito, sia per l’abbandono degli anziani ed ancor più per la minore attenzione che si dedica alla prole che troppo spesso perde la presenza di almeno un genitore in tenera età.


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