• Libra Adri

Un bambino e le stelle.


Mio nipote è un esempio meraviglioso di come può essere speculativo ed intuitivo un bambino. Ha solo sei anni ed una fiducia illimitata nella mia capacità di rispondere alle sue domande, a volte difficili, a volte divertenti.


Un giorno serio e compunto affermò: ‘nonna io odio il cielo…. il nonno di Marco è andato in cielo e non è più tornato..’ Aveva solo quattro anni ma la logica del suo pensiero era stringente.

Siamo in riva al mare, la Luna sorgerà tardi questa notte e possiamo ammirare le stelle che ci sovrastano, le poche luci del villaggio vicino non impediscono la vista del cielo stellato, possiamo intravedere anche la Via Lattea e mio nipote mi chiede: ‘nonna cos’è una galassia?’


Rimango sorpresa dalla domanda, non immaginavo che conoscesse questo termine, cerco le parole adatte per fargli capire un argomento così difficile,  ‘una galassia è un insieme inimmaginabile di stelle e moltissime di queste stelle hanno un sistema di pianeti che gira loro intorno ed il tutto ruota insieme, nessuno sa da quanti milioni di anni’ gli rispondo, ma non so se ha compreso appieno le mie parole. Rimaniamo in silenzio ad ascoltare lo sciacquio della risacca, il rumore delle foglie mosse dalla brezza di mare e aspetto la domanda successiva che so che prima o poi arriverà, ‘chi ha messo lassù quelle stelle?’


Questo è il quesito che l’umanità si pone fin dalla prima volta che un uomo ha alzato il viso a guardare il cielo ed ancora se lo domanda.

Guardo le stelle e credo in una Forza, superiore ad ogni umana concezione, che ha creato questa meraviglia, non posso pensare diversamente, la mia mente vacillerebbe.

Queste galassie sono lontane decine di migliaia di anni luce, quando un anno luce è, già da solo, un numero fuori dalla immaginazione di tanta gente.

Mi chiedo se gli scienziati che le studiano credano in Dio.. e se non credono come riescono a spiegare, prima di tutto a se stessi, questi fenomeni che vanno oltre la capacità di comprensione ed infine trovare le parole per farci capire le meraviglie dell’universo.

Migliaia di galassie, ogni galassia con milioni di stelle, ogni stella con i suoi pianeti,  se non ci fosse nessuno lassù.. sarebbe un enorme spreco di spazio.. (E.Fermi)



Quando ero bambina non esistevano i vari motori di ricerca sul computer, esistevano i libri, le biblioteche ed i nonni. Ho avuto la fortuna di avere un nonno che sapeva rispondere alle mie innumerevoli domande, era una fonte inesauribile di aneddoti, di racconti, mi sedevo accanto a lui, lo ascoltavo e mi appariva un gigante. Sono consapevole che le domande di mio nipote finiranno, non avrà più bisogno delle mie risposte a volte fantasiose, avrà a disposizione altri mezzi per  soddisfare le sue curiosità, ma avrà perso il piacere di ascoltare un racconto in cui la domanda era solo un fattore marginale. 


Nella nostra società gli anziani molto spesso si offrono di accudire i nipoti e permettere ai figli di andare al lavoro tranquilli, io penso che lo facciano per sentirsi utili, per contribuire ancora al benessere della famiglia, cercano di allontanare il più possibile il momento in cui saranno considerati un peso.


Gli anziani invece, sono una ricchezza, sono la nostra storia, loro ci hanno permesso di essere quello che siamo, non dobbiamo e non possiamo dimenticarli, fermiamoci ad ascoltarli, hanno tante cose da insegnarci.


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