• Libra Adri

Surabaya, città dei contrasti

Surabaya è una città fuori dal comune, opulenza e povertà convivono e nessuno se ne meraviglia. L’albergo a quattro stelle accanto alla baracca. Il grattacielo di una banca di lato a bancarelle che servono cibi che riempiono solo lo stomaco. Cumuli di sporcizia raccolta dal fiume e in attesa di essere eliminati. Strade senza marciapiedi, come se non fosse previsto che la gente possa andare a piedi. Voragini in cui ti imbatti all’improvviso e che lasciano scorgere canali per acqua.. Esistono complessi residenziali composti da ville lussuose, appartenenti alla comunità cinese mentre poco lontano ci sono centinaia di case modeste, una addossata all’altra, che per la gente di questa città sono la normalità. Potrebbe sembrare che Surabaya sia un concentrato di miseria, invece è una città ricca. Esistono sacche di povertà come in tutte le grandi città, soprattutto fra quelli giunti dalle campagne in cerca di fortuna, ma la maggioranza della gente vive discretamente bene. Le tre priorità che un indonesiano ricerca sono un lavoro anche temporaneo, mangiare e divertirsi. Non ha ambizioni, non pensa al futuro. Il più importante porto commerciale dell’Indonesia si trova a Surabaya, commerci e industrie fanno la ricchezza di questa città. Sono i cinesi che detengono il potere economico dell’Indonesia e sono il motore che manda avanti questa società. Essendo a loro preclusa la carriera politica e militare, si dedicano al commercio e alla finanza con competenza. Studiano all’estero, fanno un tirocinio a Singapore e Sydney e tornano in Indonesia preparati e agguerriti, non per nulla è un cinese-indonesiano l’uomo più ricco del sud-est asiatico. Tempo fa mio marito ed io entrammo in un negozio di Surabaya e dentro c’era un giovane che si rivolse a noi in perfetto inglese. Si era laureato in Australia, era tornato a casa e aiutava il padre nel lavoro. Sono sicura che dietro l’apparenza modesta di quel negozio, esisteva un commercio di tutto rispetto. Mai farsi ingannare dall’apparenza dimessa di un cinese. Il traffico automobilistico è intensissimo ma scorrevole, questo perché tutte le strade principali sono a senso unico, a volte bisogna fare dei giri assurdi per arrivare a destinazione ma almeno non si rimane imbottigliati nel traffico a causa degli automobilisti molto indisciplinati. A Surabaya ci sono tre grandi shopping center collegati fra di loro a formare un mega Mall con migliaia di negozi di tutti i generi, supermercati, gioiellerie, grandi magazzini, quello giapponese Sogo e quello indonesiano Matahari, farmacie e drugstores, fastfood, due KFC, un MacDonald e ristoranti per tutti i gusti e per tutte le tasche. Due o tre volte l’anno mi assale il desiderio di un pò di confusione e quando entro in questa meraviglia, sono felice di perdermici. Questo è l’unico posto in città dove si può mangiare discretamente bene, i ristoranti in centro è meglio ignorarli, cucina mediocre e piccantissima, quelli in periferia non sono consigliabili per il nostro intestino di ‘occidentali’. Perché possiate capire meglio, in città esistono ristoranti che si reclamizzano affermando: “piatti e stoviglie lavati con acqua depurata”…., assolutamente sconsigliato comprare cibo dalle mille bancarelle che cucinano il cibo davanti a voi perché l’acqua in cui lavano i piatti viene cambiata una sola volta al giorno. La cosa più bella di Surabaya sono i bambini, ti sorridono e sono felici se rispondi loro, a volte allungano la mano per chiedere un dono…. ma non turbi la loro allegria se ti rifiuti, basta una carezza. Hanno gli occhi grandi e pieni di meraviglia, auguro loro tanta fortuna, ne hanno bisogno.

0 visualizzazioni