• Libra Adri

Stare bene con se stessi.



Per quanto vada indietro con i ricordi, ho sempre avuto vicino un quaderno su cui appuntare impressioni, pensieri, prima che svanissero, poi la tecnologia, con qualche iniziale riluttanza da parte mia, mi raggiunse e mi conquistò. 


Scrivere è il mio modo per fissare nella memoria le mie esperienze, per poterle poi trasmettere, .. scrivere per non dimenticare e non essere dimenticata.  Prendo spunti da ogni cosa: da una frase ascoltata per caso, da un articolo letto chissà dove, da un ricordo che improvvisamente si riaffaccia, da aforismi, frasi lette su qualche libro e che mi hanno colpito e coscienziosamente trascrivo, le brevi, uniche poesie di Alda Merini, nella sua lucida follia, sono per me una fonte di esperienze per la loro intensità, celata dietro una parvenza di semplicità. 


La scrittura mette il nostro mondo a disposizione degli altri, significa far vivere al di fuori di sé i propri ricordi, lasciare un’eredità; ognuno può trarne uno spunto da sfruttare per le proprie esigenze, a volte un consiglio per semplificare la vita, e più raramente un insegnamento. 


Oggi un IPad è il mio inseparabile compagno, mi segue ovunque, tutto è più semplice, veloce e pratico.


La scrittura è stata per me sempre fonte di gioia ma anche di qualche dispiacere: una frase mal interpretata, una parola fraintesa, mi ha fatto perdere qualche amica, ma ognuno di noi ha il diritto di esprimersi e di comprendere a modo suo. Quello che ho imparato anche troppo presto è che la gente non ama scrivere lettere, non esiste più come un tempo l’amico o l’amica ‘di penna’.  


Dopo il mio trasferimento all’estero, speravo di poter continuare un dialogo con quelli che avevo lasciato, ma quasi tutti i miei amici e conoscenti, hanno prima diradato le loro lettere, infine hanno smesso di scrivermi e nell’arco di un anno sono stata lasciata sola davanti ad uno schermo vuoto. 



Gli SMS, WhatsApp, Facebook, Twitter, Skipe, hanno decretato la morte della corrispondenza anche via Email. Gli emoticons, buffe, ridicole, sciocche faccine… sono semplici ma soprattutto non impegnative, invece di cercare la parola giusta, la sfumatura per meglio descrivere una sensazione, un sentimento, sono pronte per l’uso e riescono a sostituire una breve frase. A volte le uso anch’io, per gioco, so che faranno piacere a chi le riceverà, ma lotto per non adeguarmi, sarebbe in contraddizione a tutto ciò in cui credo, ma è difficile resistere…


Morta la comunicazione vecchio stile, ho aperto questo Blog, ed è stata l’idea migliore che potessi avere. Ho scritto i più svariati argomenti: dal sociale, alla famiglia, ai ricordi di viaggi, alle ricette di cucina, l’astrologia, fino alle tante esperienze ed avventure personali e questo mi soddisfa completamente a prescindere se mi leggono decine o migliaia di lettori. 


Mi ha sorpreso il successo straordinario riscosso da certi articoli scritti per puro svago, come “Fiorellino di campo” uno scherzo tanto per sorridere o “Aspettando la pioggia” le sensazioni e le aspettative al culmine della stagione secca, quando la natura sembra morire di sete e la gente è sfinita dall’attesa. Mi ha piacevolmente stupito il successo di “La generazione di Spock” in cui avevo profuso tutte le mie conoscenze sull’educazione dei bambini; il successo degli articoli di Astrologia mi ha lasciato senza parole “Sapete tutto sui Gemelli? ” “lo Scorpione, un clichè?” e tutti gli altri a seguire sono stati una sorpresa, questo a ribadire che l’Astrologia interessa e sono in molti a volerne sapere di più. A questo proposito sono dispiaciuta che Papa Francesco abbia messo i ciarlatani della magia e gli oroscopi sullo stesso piano dispregiativo. 


Generalizzare è sempre sbagliato, bisognerebbe capire cosa si intende. Se gli oroscopi sono quelli che si leggono su tanti giornaletti, ha perfettamente ragione, se invece si riferiva allo studio per leggere il tema natale di una persona, ricavarne gli aspetti psicologici che lo caratterizzano, per aiutarlo a migliorarsi, allora, con tutto il rispetto che gli è dovuto, credo che dovrebbe rivedere la posizione espressa.  




Nella vita, ogni scelta comporta la inscindibile implicazione di lasciarsi dietro qualcos’altro: ogni volta che si dice di sì a qualcosa, si sta dicendo anche di no a tante altre. 


Per questo motivo ho sempre cercato di costruire intorno a me un ambiente gradevole, per raggiungere un’armonia, una costruzione del bello che mi facesse vivere meglio, non importa dove mi trovi in quel momento: una camera d’albergo, in barca, ospite di amici. Basta poco, un pareo lasciato su di una poltrona, un fiore in un barattolo, un foulard per addolcire la luce di una lampada, qualche libro che porto sempre con me.


La felicità umana sorge dalla consapevolezza di essere amati… e sentirsi amati deriva dallo stare bene con se stessi e con gli altri, se l’Astrologia riesce a sostenere chi ha bisogno di un aiuto psicologico, non mi preoccupo di chi è contrario a questa materia.

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