• Libra Adri

Silvia Romano. Non è da beatificare.

Aggiornato il: mag 12


Questa è la storia di come un'iniziativa benefica si trasforma in una azione condannabile.

Naturalmente sto parlando della deprecabile esperienza di Silvia Romano che giovanissima decide di andare in uno degli angoli più violenti del nostro Pianeta a fare del bene.

Oltre la buona volontà ed un irrefrenabile desiderio di avventura, quale preparazione aveva? nessuna, non è e non era sicuramente la persona qualificata ed idonea ad esercitare un'attività pericolosa che richiede qualifiche eccezionali.


Lei inoltre, in quando donna, in paesi in guerra e comunque violenti ed inoltre musulmani, ovvero che non rispettano gli infedeli e tantomeno se "femmine" non poteva avere un roseo futuro. 

Lasciatemelo dire, da una donna che vive da oltre 20 anni in un paese musulmano, (non violento ..nominalmente) ma sotto "la custodia" e protezione di mio marito. Ciò nonostante in alcune occasioni sono stata infastidita.


Silvia era spinta dalle migliori intenzioni ma nessuno le ha ricordato i pericoli? e nessuno ha ostacolato il suo progetto? I genitori in primis e l'ONLUS che ha mandato allo sbaraglio una giovane donna senza alcuna preparazione (inesperta... fosse solo per la sua giovane età).


L'assurdo ed imbarazzante sviluppo, è che l'ITALIA si sia fatta coinvolgere in questa faccenda che comprende cosí tanti aspetti "discutibili" non ultimo la conversione di una cristiana per l'islam che porterà delle scomode ripercussioni sul fatto che tutta la politica Italiana che conta ha reso, con la sua presenza a Ciampino, questa liberazione discutibile. Addirittura il nostro Presidente ha almeno Twittato i suoi saluti ad una "musulmana" discutibile.. ovvero uno schiaffo alla Cristianità . Questo era il target dei sequestratori "Abbiamo liberato una Musulmana" ma si sono presi i soldi, hanno abusato di lei che porta in se un figlio che sarà Italiano.


Dopo qualsiasi eventuale considerazione positiva circa il lavoro svolto da Silvia, resta il fatto che in quanto donna avrebbe inevitabilmente attirato su di te un'attenzione indesiderata anche se non si fosse arrivati ad un rapimento, avrebbe comunque dovuto subire brutte esperienze in un paese come il Kenya.

Non recrimino sul riscatto di 4 milioni di Euro che verosimilmente è stato pagato ma quei soldi andranno a finanziare le future azioni dell'ISIS e qualcun'altro pagherà con la vita.

Silvia, pensando di poter gestire uno stile di vita in una simile circostanza, ha peccato di superficialità e di arroganza. Caratteristiche queste, perdonabili in una giovane ma che non hanno scusa nelle persone che hanno autorizzato e finanziato una tale attività da parte di una giovane donna.


Adesso, tornata in Italia, Silvia pretende di farci credere che si sia convertita all'Islam spontaneamente. 

Assolutamente impossibile.


Una volta sequestrata, aveva già troppo di cui preoccuparsi per pensare ad un simile, estremamente radicale e coinvolgente cambiamento.

Solo se una donna decide o costretta ad un matrimonio, deve abbracciare la stessa fede del marito musulmano.

Una donna Indonesiana Induista (di Bali) per sposare un Indonesiano musulmano deve convertirsi all'islam.

Voglio pensare e sperare che Silvia, sia stata tanto lucida da volere questo cambiamento per evitare di essere stuprata in quanto lo stupro è condannato dall'Islamismo (almeno in teoria), ma essendo gravida non ha raggiunto neanche questo risultato ed inoltre, perché tornata in Italia veste ancora da musulmana e sottolinea ripetutamente di non essere stata costretta a fare tale passo e di non aver subito violenze?, neanche morali ha dichiarato. Non essendo gravida per virtù ed opera dello Spirito Santo, come intende giustificarlo a se stessa... non agli Italiani che hanno pregato e pagato per la sua liberazione, ma lo deve a se stessa per la sua sanità mentale. L'alternativa mi porta a pensare solo alla sindrome di Stoccolma.

La conclusione di tutta la vicenda, oltre all'umana comprensione e compassione, è che la libertà di un individuo è giusto e necessario che si esaurisca quando invade la libertà di altri. Cosí come il Credo, che è una cosa privata tra la mente ed il suo cuore non va ne sbandierato ne giustificato.

Non si può pretendere di essere liberi di scegliere come vivere la propria vita e poi chiamare "Aiuto!?!?!" quando le cose non vanno nel verso giusto. Non è di alcun aiuto neanche ricordare al quel punto il classico "te lo avevo detto!"  La stessa "pseudo" conversione l'ha voluta sbandierare come un dono ed una conquista ma l'Italia non è il regno dell'Islam e quindi questa sua esibizione ha volori e motivazioni diverse. Credo che debba aiutarsi ed essere aiutata a capire.


Per ultimo ma non meno importante, perchè l'intero governo Italiano si è sentito responsabile per i risultati  (prevedibili... aggiungo io) ottenuti per il desiderio di avventura di una giovane ingenua e sconsiderata? In Italia, il suo volontariato sarebbe stato meno apprezzato? La generosità degli Italiani è immensa ma abbiamo il vizio di voler capire e se l'iniziativa di Silvia di andare in Africa è un atto sconsiderato, il suo ritorno e gli interrogativi che ci propone sono inconcepibili per la mente umana e per gli Italiani tutti.

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