• Libra Adri

Schiavi dei Network


Due sole cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana…  A. Einstein 






Come mai non riusciamo a dire “no” e cadiamo nella rete di coloro che vogliono manipolarci, senza neppure provare a difenderci? 

Eppure sono tanti gli episodi che ogni giorno ci infastidiscono. Siamo diventati ‘schiavi’ di tutti quei mezzi di comunicazione che da una parte ci facilitano la vita, ma dall’altra parte ci manipolano e noi, con la nostra acquiescenza, cadiamo sempre di più nelle loro manovre manipolatrici. 

“attenzione ai tanti grandi fratelli che governano la rete“, ha detto il presidente Antonello Soro, garante della privacy sull’attività del 2016. 

“Un numero esiguo di aziende, i monopolisti del web, possiedono un patrimonio di conoscenza gigantesco e dispongono di tutti i mezzi per indirizzare la loro influenza verso ciascuno di noi, con la conseguenza che un numero sempre più grande di persone, potrà subire condizionamenti decisivi“.


Cominciamo a pensare, prima che sia troppo tardi che chi ci vuole manipolare ha accesso alle informazioni che noi ingenuamente divulghiamo! 

Non solo utilizzano i dati che noi abbiamo ingenuamente pubblicato e divulgato, ma siamo anche controllati visivamente dai nostri cellulari, dalle TV intelligenti, dai computer, dai ‘giocattoli’ dei nostri bambini… 

Le persone dovrebbero essere più caute e non offrire informazioni personali che desiderano rimangano private, sono tanti invece quelli che, di propria spontanea volontà, mettono tutta la loro vita in mostra nei social network.

La tecnologia non ha valenza etica, può essere usata bene o male, lo stesso si può dire di Internet: non dà informazione, dà soltanto dati.

Quella che era nata come un’idea geniale: i social network, è degenerata nelle mani degli haters. La violenza verbale non conosce più limiti; questo é stato scritto migliaia di volte, senza nessun apprezzabile cambiamento, il provocatore supera ogni freno inibitorio, confida nell’anonimato per diffamare, insultare per sfogare i suoi rancori. 

A detta di tutti gli studiosi di questo fenomeno, senza pensare all’utopia di rapporti completamente limpidi, ognuno di noi potrebbe migliorare la qualità delle relazioni con gli altri, senza diventare dipendenti, di Google, FB, e tanti altri social network. 



Da troppo tempo ormai i ragazzini hanno una relazione speciale con il loro telefonino, é come una droga, non se ne separano mai, non osservano il mondo che li circonda, non sentono il desiderio di socializzare: “mi piacerebbe incontrarti di persona” come si faceva un tempo… incontrarsi per chiacchierare, vedersi e stringersi in un abbraccio.. quello che oggi manca é il contatto umano…. ma anche gli adulti e le persone anziane usano il HP in maniera esagerata, in treno é un continuo squillare, sulla metro tutti a smanettare sulla tastiera, lo stringono come un’ancora di salvezza contro la solitudine.


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