• Libra Adri

Riconoscersi Donna

Mi rendo conto che posso essere sembrata un’illusa per aver potuto credere possibile che una donna, messa davanti al mio blog “L’altra metà del cielo”, ovvero a FATTI, argomentazioni e considerazioni, seppure indiscutibilmente veri e non esagerazioni come sono stati classificati da talune, potesse riconoscere che il problema realmente esiste nella società odierna. 

Conoscendo le donne anche nell’intimo, essendo una di loro ed avendo ascoltato le confidenze di molte, debbo riconoscere che questo passo è impensabile da parte di quelle donne che ricadono nelle situazioni còla descritte e viene rifuggito da quelle che la pensano come me.

La mia speranza è che l’esposizione dei fatti da me presentata possa indurre, anche solo una giovane a meglio valutare le proprie pretese e consolidare un rapporto nascente e in questa speranza mi considero soddisfatta.


Da sempre la donna è propensa ad usare il suo corpo per ottenere denaro, favori, attenzione ed anche lavoro. Per fortuna della società, della famiglia e del buon gusto, tale tendenza è limitata nel numero anche se a livelli epidemici.

Questo per dire che la donna, poche o molte… poco importa, è disposta a scorciatoie, ad accettare favori e speciale considerazione… ma sui diritti non si transige! “se lo fanno gli uomini, lo voglio anch’io!”. Automaticamente mi vengono in mente quei bambini che, pestando i piedi in terra, ottengono quel che vogliono dai loro genitori.

Le donne forti sono sempre esistite, mandavano avanti la famiglia, i figli, la casa, si arrabattavano con pochi soldi, ma erano consapevoli di fare quanto era necessario e ne erano orgogliose. 

Di seguito è subentrata una generazione di donne che non era più disposta a fare tutti i sacrifici che aveva visto fare dalla madre e dalla nonna, voleva la propria autonomia ma i tempi non erano maturi, ha quindi riversato questo suo desiderio sulle figlie, spingendole a studiare e a realizzarsi non solo in famiglia ma anche nel lavoro. 

Siamo arrivate alla generazione delle nipoti che non vogliono sacrificarsi e vogliono di più delle loro madri. Non lo desiderano, lo pretendono e gli uomini, travolti da questa ondata di rivendicazioni, subiscono la situazione, forse in attesa di qualcosa che comunque non sanno cosa sia…

Le ultime generazioni sono cresciute in famiglie dove le figure del padre (comunque poco presente) e della madre sono assenti e scarsamente attente all’educazione della prole. Quei bambini sono divenuti adulti con principi che hanno elaborato da soli o hanno fatto propri quelli dei genitori…. scaramente responsabili.

Il risultato è però davanti agli occhi di tutti. Iniziando un rapporto su basi inconsistenti e principi diversi se non addirittura divergenti si giunge inesorabilmente alla rottura del rapporto nato e sostenuto solo sull’attrazione fisica e/o condizione sociale.

Troppo spesso si pensa che le divergenze si possano appianare col tempo.. possono invece solo acuirsi quando la luna di miele è terminata e si torna al quotidiano ed alle responsabilità. 

Non raramente ho sentito che si decide di procreare per raddrizzare una convivenza in crisi. Ma un rapporto male assortito ed iniziato con leggerezza ha scarse possibilità di rafforzarsi. 

Ci sono poi, persone che, per il bene dei figli, mantengono in piedi un rapporto morto e sepolto o mai decollato ed allegramente hanno rapporti extraconiugali bilateralmente, illudendosi che i figli non si accorgano di nulla.

Qualunque adulto conosce queste situazioni e se vi incappa, le affronta e le vive in modo forse diverso ma comunque senza sbocchi. Solo le coppie senza figli possono, a cuor leggero, separarsi ed iniziare un nuovo rapporto, forse con più esperienza e responsabilità.

Le coppie con figli che arrivano alla crisi, non hanno scelte che possano salvare capra e cavoli… semplicemente perchè i figli non sono nè capra nè cavoli ma essere umani incolpevoli che soffriranno a causa della leggerezza e incoscienza dei genitori.

E` stato detto ed è risaputo che il mestiere del genitore è in assoluto il più difficile impegno in cui si cimenta una coppia ma prima di affrontare questo compito è necessario assicurare stabilità ed avere una responsabilità e determinazione massima… solo così fare il genitore diventa praticabile.

Una coppia che si separa trova delle soluzioni per i figli frutto dell’incapacità a poter far di più ma che sono assolutamente insufficienti. Inoltre è nata una nuova categoria di poveri: i mariti separati con addebito.

Non ho introdotto concetti astrusi in questa mia illustrazione del cielo ma solo quanto il buon senso richiede. Se fosse veramente necessario più del buon senso per creare una famiglia, sarebbe già stato introdotto una speciale patente o esame psicologico.

Costituire una coppia e procreare, sono gli sviluppi a cui si arriva se due metà del cielo decidono di unirsi e quindi è basilare che queste due unità stabiliscano chiaramente dove andare e come andarci. Se c’è onestà, stima e rispetto, l’amore potrà solo accrescere.

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