• Libra Adri

Piccole dimenticanze




I medici dicono che dimenticare qualcosa é lo scotto da pagare alla vecchiaia che avanza, però dicono anche che di questi tempi la vecchiaia inizia a ottant’anni… 

i conti non tornano! Dicono che una perdita di memoria é naturale dopo una certa età, ma da qualche mese la memoria ti fa qualche scherzo di troppo, dimentichi dove metti le cose, anche ripercorrendo passo passo quello che hai fatto, non riesci a ritrovare l’oggetto in questione, “non importa.. la casa nasconde, non ruba..” ed aspetti di ritrovarla.

La matematica non era la tua materia preferita, ma ora hai difficoltà a fare i conti, “non importa, ho la calcolatrice” e superi l’ostacolo, a volte non ricordi il giorno o il mese, per fortuna hai un calendario digitale, queste dimenticanze però ti infastidiscono, ti fanno sentire isolato e fuori dal tempo. 

Sono ancora solo cose di poco conto: hai dimenticato le chiavi, chiami qualcuno con il nome sbagliato, la parola che stavi cercando era sulla punta della lingua, ma non riuscivi ad afferrarla.



Non ti senti più vecchio, ma capisci che qualcosa é cambiato. 


Tutto inizia con piccole amnesie che senza pensarci oltre, liquidiamo come “piccole dimenticanze” ed il tuo medico ti rassicura. 



Da sempre scrivi liste di cose da fare, per la spesa, per gli appuntamenti, il tuo studio é tappezzato di bigliettini, scrivi tutto per paura di dimenticare qualcosa, ma soprattutto per la vergogna di dover dire “scusa ho dimenticato..“



Fino a ieri la tua mente era un vulcano, pensavi a quello che stavi facendo, ma anche a quello che avresti iniziato subito dopo, tutto con estrema scioltezza, ora devi concentrarti e fare una cosa alla volta, senza distrarti o vagare col pensiero.


In anni in cui le parole ‘demenza’, ‘ritardo cognitivo’ ‘Alzheimer’ erano termini lontani da venire, conoscevamo persone che in età avanzata sembravano immuni da questo problema.


Una zia che a settant’anni imparava a memoria le poesie, ed io ragazzetta impicciona le chiedevo: 


“zia perché lo fai?”… “per mantenere attiva la mia memoria” mi rispondeva. 


Questi cosiddetti superanziani mantengono alta l’acutezza mentale fino ai loro ultimi anni. Gli scienziati hanno scoperto che la mente di queste persone hanno connessioni neurali più forti e numerose, creando l’ambiente ideale per una memoria eccezionale, disgraziatamente la maggior parte di noi, non é così fortunata.



Un tempo possedere dei libri era un lusso che pochi potevano permettersi, l’unico modo per approfondire le proprie conoscenze era ascoltare ed imparare a memoria. di conseguenza una buona memoria era una parte essenziale della vita quotidiana.


Quando la TV era ancora lontana dal venire, la sera le famiglie si riunivano intorno alla radio, ascoltavano le commedie, l’immaginazione volava e la meravigliosa voce degli attori li facevano sognare, questo straordinario esercizio mentale, é stato sostituito da altri spettacoli che non lasciano spazio alla fantasia. Sembra siano trascorsi secoli, ma accadeva solo poche decine di anni fa.




Fino a ieri i bambini imparavano a memoria le tanto noiose poesie, i ragazzi memorizzavano intere pagine dell’Iliade, dell’Odissea, della Divina Commedia, senza saperlo venivano sottoposti a rigorosi esercizi mentali che mantenevano attive le connessioni neurali del loro cervello… 


Non esistevano telefonini, televisori e computer che distraevano la nostra attenzione e distorcevano il modo in cui il nostro cervello elaborava le informazioni, non è colpa solo dell’età, il cervello ha bisogno di un costante esercizio per mantenersi in forma e senza rendercene conto, lo abbiamo privato degli esercizi mentali che lo rendevano attivo. 



Oggi si fa fatica a ricordare numeri di telefono, indirizzi, date, password, perché la tecnologia, di cui non possiamo più fare a meno, ha sostituito la nostra memoria; é tanto più facile annotare tutto sull’IPad o sull’HP ed avere una calcolatrice sul telefonino, in questo modo si nega l’accesso cruciale a certe aree del nostro cervello: é sbagliato.. ma tanto comodo.



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