• Libra Adri

Perdonare e perdonarsi



Tutti i giorni e per tutta la vita noi facciamo delle scelte che cambiano la nostra esistenza, c’è una ragione perfino quando le persone o gli avvenimenti sembrano entrare per caso nella nostra vita, tutti ci siamo chiesti almeno una volta, cosa sarebbe cambiato se avessimo scelto di.. invece che.. ogni più piccolo aspetto è importante, nulla accade senza motivo.



Sono poche le persone che riescono a realizzare ciò che desiderano, sono tanti i fattori che entrano in gioco per ostacolarle, un coniuge recalcitrante, la responsabilità dei figli, i parenti che ‘remano contro’,  gli amici che ti dissuadono, il denaro che non basta mai, insoddisfatte arrivano a tradire il partner alla ricerca del ‘sogno‘. Quelle persone obbligate a tornate alla realtà, vorrebbero cancellare l’errore e tornare alla vita di un tempo, vorrebbero incolpare qualsiasi cosa ma non se stesse o peggio minimizzare e mostrare al partner che la loro stima e amore non sono in discussione.  Soprattutto vogliono essere assolte e perdonate, ma come affermava un famoso psichiatra: psicologicamente il perdono non esiste:  


“come posso perdonare gli altri quando non riesco a perdonare me stesso,  come si può dimenticare chi ti ha fatto soffrire, il perdono è una ipocrisia.. chi afferma diversamente, mente a se stesso”.


Una frase sconvolgente, talmente profonda che bisogna assimilarla un poco alla volta, se perdonare è un’ipocrisia ​allora è la fine dei rapporti interpersonali perchè noi esseri umani, siamo predisposti a sbagliare e a chiedere perdono.




Questo argomento doloroso viene trattato troppo spesso in maniera assoluta, la vita è complicata ma esiste sempre la possibilità di un accordo, ​anch’io ​non credo nel perdono, se significa solo dimenticare, ma credo nella comprensione, nella pietà, credo nella volontà di cercare un compromesso che ci aiuti a vivere, credo nell’amore che non può finire all’improvviso​, ​esiste sempre lo spazio per un dialogo, quasi sempre doloroso, ma che ci aiuta a capire, soprattutto credo che nessuno abbia il diritto di essere intransigente sino alla crudeltà, a prescindere tutto il resto, gli rimarrebbe solo l’amarezza.




Le cose che veramente valgono sono poche: l’amore per il proprio partner, accomunati da un’affinità che ci lega senza bisogno di parole,  l’indulgenza che ti fa accettare tutto, anche i difetti, con lo stesso affetto che riserviamo per le sue qualità, la salute delle persone che amiamo, la serenità dei giorni che ancora ci competono, non importa se accompagnata da un po’ di noia, basta essere in pace con se stessi.




Se la vita ci ha dato una brutta bastonata, è accaduto perché davamo per scontate troppe cose, orgogliosamente sicuri della nostra vita, ci vuole tempo perché i danni si riassorbano, forse non torneremo più ad essere quelli di un tempo, ma non possiamo lasciarci affondare o congelare la nostra vita per non essere costretti a viverla.


Diffido di chi afferma che non è difficile essere felici, la serenità è la prima componente ma per questa bisogna fare i conti con chi ti sta intorno, la felicità parte da dentro, dobbiamo volerla fortemente, ma non basta, soprattutto dobbiamo accettare  quello che siamo, quello che abbiamo raggiunto e gli errori commessi. 



L’errore che molti commettono è di desiderare cose irrealizzabili mentre sarebbe molto più facile vedere il bello nelle piccole soddisfazioni della vita.



A volte si vivono periodi in cui ti senti come se il mondo stesse per crollarti addosso, altre che non vorresti fare nulla se non sopravvivere, in quei momenti non rimane che stringere i denti e ripetere: 


“l’insoddisfazione  di ‘oggi’ passerà, è solo questione di tempo, ancora un po’ e raggiungerò quella serenità che mi manca tanto, ancora un po’ e tornerò ad essere me stessa: contenta, distratta, impegnata, pigra, ottimista ed altro ancora”.

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