• Libra Adri

pensieri ‘sparsi’


É solo ‘uscendo di scena’ che si può comprendere quale ruolo si è svolto nella vita.


Mi piace il ‘bello’ … e a chi non piace, ma riconosco che a volte sono esagerata.. se entro in una camera di albergo, prima di disfare le valigie cambio la posizione di una poltrona, di un lume, apro o chiudo una tenda, do una impronta personale alla stanza, con piccoli dettagli ne cambio l’aspetto.


Le donne invece di essere solidali, non fanno che competere fra di loro e sparlare; le ‘amiche’ che ti cercano solo quando vogliono sfogare i loro malumori o hanno bisogno di qualcosa, sorelle, cognate, cugine, suocere e a volte anche le madri, sono le peggiori, perché ti conoscono a fondo e sanno dove colpire, lo fanno forse per difendersi, resta da capire da chi e da cosa, perché la difesa non giustifica la cattiveria… 

Io sono il contrario di una chiocciola, la mia casa me la porto dentro.

Ovunque io vada creo intorno a me un mini mondo privato in cui mi posso rifugiare, in cui posso rilassarmi, riprendere le forze e continuare la mia vita, a volte serena, a volte con difficoltà. 

Un tempo abitai in una casa con il tetto costruito con l’alang-alang, un’erba robusta a prova di pioggia, anche la più violenta, e che manteneva l’ambiente abbastanza fresco. 

I passeri scavavano una piccola cavità nell’erba e vi deponevano le uova… 

nel mio tetto vi erano tre nidi di passerotti e all’imbrunire, nel silenzio, si sentiva una musica: il loro quieto cinguettio. 

Un poco di sano egoismo é una parte importante della natura umana, ci aiuta a sopravvivere; i ‘cattivi’ non si pongono domande, se ne fregano del dolore che procurano, ignorano la pietà.

La gioventù è stata il periodo migliore della mia vita, non perché sia stata particolarmente felice, ma perché non avevo ancora provato il dolore che ti ferisce l’animo.. 

La lettura dei quotidiani diventa sempre più triste ed angosciante ed ogni mattina mi dico: “basta”… poi capita una piccola notizia diversa dalle altre, quella che ti commuove, che ti fa sorridere.. allora mi riconcilio con la lettura dei giornali e rimando…

Il dolore che ti annichilisce? che non ti aspetteresti mai? l’ho provato, smettere di pensare al passato è di aiuto… ma il rimpianto di quello che si è perso, ti assale quando meno te lo aspetti..

le “favole” non mi sono mai piaciute, da bambina non sapevo spiegarmelo e venivo considerata ‘strana’ dalle mie amichette, da adulta non le ho mai raccontate o lette ai miei figli, meglio non aggiungere nuovi traumi, inventavo delle storie buffe che li facevano ridere… non potevo raccontare le fiaba di 



Cappuccetto rosso: bambina disubbidiente, bugiarda ed una potenziale delinquente.



Pollicino: bambino abbandonato in un bosco da genitori mostri.


Cenerentola: caso di sfruttamento di minore che alla fine riesce ad incontrare un “principe” e fare un favoloso ‘acchiappo’



Hansel e Gretel: rapiti e segregati da un cannibale



Biancaneve: bambina succube di una donna invidiosa, accolta ed aiutata da sette emarginati



La bella addormentata e la strega la voleva morta… salvata in extremis 


Riassumendo i sentimenti espressi nelle favole sono: odio, invidia, cattiveria, disubbidienza.. 

per chiudere il cerchio delle favole, oggi sono state sostituite da tutti quei giochi violenti con cui i bambini si divertono con il computer: la stessa violenza fisica delle favole dei fratelli Grimm, gli stessi sentimenti negativi che a mala pena sono adatti a degli adulti che amano i thriller o le storie horror. 

Che tipo di società ne verrà fuori non riesco ad immaginarlo…

la mia dolcissima Labrador che mi ha ‘lasciato’ due anni fa.

Quando i cani sentono l’affetto del loro amico umano, lo ricambiano con un amore sconfinato.. ma un Labrador va oltre, supera i confini del credibile..


adulti, tardo-adulti, anziani, tardo-anziani, ma bisogna avere più di ottanta anni per essere considerati vecchi. Non mi è mai piaciuta questa parola, anche quando ero una bimbetta e mi dicevano: “non disturbare la nonna, è vecchia..” lo dicevano a fin di bene.. penso.. ma conservava comunque un che di dispregiativo che intuivo, senza capire fino in fondo. 


mia nonna era una donna notevole e mi incuteva timore, era talmente autorevole che non mi ispirava affetto ma solo rispetto, un giorno mia madre non vedendola, con totale mancanza di riguardo, le scappò detto: “dov’è la vecchia?”

“vecchia un par di palle…” sussurrò mia nonna, mi scappò da ridere e mia nonna di rimando: “zitta sorcetto, ne ‘riparleremo’ quando avrai la mia età”.

… il cielo lentamente si colora di rosa, sfumature viola, il sole sorge, prende possesso del cielo

… un fuoco che arde sul mare, un’ultima vampa ed il Sole scompare  l’alba é speranza..


il tramonto è nostalgia… 


Confucio aveva capito tutto, beato lui, le massima che preferisco: 

‘se fai del bene, non aspettarti gratitudine’ 

‘non accettate l’amicizia di chi vi è moralmente inferiore’.. 


io aggiungo: non frequentate gli ignoranti, saranno sempre gelosi di quello che siete..


gli emoji sono il nuovo ‘esperanto’



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