• Libra Adri

Paradisi tropicali.


Nell’immaginario collettivo vivere ai tropici è visto come un paradiso di spiaggie bianche, sole caldo, abbronzature favolose, cibi esotici, un mare cristallino caldo, gente locale sempre sorridente, una vacanza da mille ed una notte… esattamente come è visto in una brochure di viaggio. Questa è però una visione vista con filtri a trama molto selettiva. Anche prenotando in un albergo a 5 stelle si dovranno fronteggiare delle situazioni inevitabili e che se previste o comunque se ne è consapevoli, tali situazioni non saranno traumatiche e non rovineranno la serenità che deve accompagnare un’esperienza piacevole.


Pochi sanno che sugli atolli, alle Maldive, le Fiji per esempio, ci sono molte zanzare …anche di giorno. Sono diverse da quelle notturne ma comunque fastidiose, insomma fanno i turni ed il culmine è proprio all’imbrunire quando si danno il cambio, ma per un po’ ci sono tutte e due le specie oltre agli insetti volanti che nell’ora dopo il tramonto, saranno attratti dalle luci che si accendono e se vi siete seduti a tavola a mangiare, immancabilmente vi cadranno nel piatto. Scegliere un tavolo lontano da faretti o luci dirette si dimostrerà essere una scelta saggia oltre al romanticismo di un tavolo al lume di candela. All’imbrunire, dopo una benefica doccia, non usate profumi che saranno afrodisiaci per tutte le zanzare del villaggio, un pantalone lungo anche leggerissimo e maniche lunghe vi proteggeranno sufficientemente specialmente se avrete leggermente spruzzato di un insect repellente le parti che rimarranno scoperte, incluso il collo e le orecchie oltre ai piedi.


Molti alberghi in simili condizioni hanno sopra i letti delle efficaci zanzariere che se usate appropriatamente renderanno il vostro sonno tranquillo senza l’incubo della zanzara attratta dalle vostre orecchie sanguigne. In acqua esistono delle situazioni a rischio facilmente evitabili se si indosseranno delle scarpette protettive. I rischi sono i coralli che sono taglienti come lamette e leggermente urticanti. Un buon disinfettante applicato, dopo la doccia, sugli eventuali tagli eviterà un’infezione. Come le tracine nel mediterraneo, ci sono molti pesci che staticamente, credendosi mimetizzati, non fuggiranno al vostro avvicinarsi e se foste punti, ricorrete immediatamente all’aiuto medico. Ci sono specie anche mortali o che comunque provocherebbero uno shock anafilattico grave. È preferibile, entrati in acqua, nuotare piuttosto che camminare nell’acqua e guardare sempre dove si poggiano i piedi. Non sono incontri frequenti ma plausibilmente possibili.


Il sole all’equatore non è sufficientemente filtrato dall’atmosfera e quindi l’abbronzatura può facilmente sfociare in una ustione senza una adeguata protezione. In alcune condizioni, il sole è particolarmente insidioso: in barca, riflesso sulla superficie del mare e per un innocuo snorkeling, tutta la parte posteriore delle gambe ed il torso sono esposte al sole e l’acqua farà da lente per concentrare i raggi. Ho spesso visto delle scottature nella parte posteriore delle gambe che sono poi le parti meno esposte all’abbronzatura e sono molto dolorose.


Nelle gite, delle calzature protettive ma non necessariamente degli stivali, eviteranno spiacevoli esperienze. Non infilate le mani in anfratti o simili, oltre ai serpenti, potreste disturbare uno scorpione o un millepiedi che ai tropici sono sempre fastidiosissime esperienze dolorose. Un bastoncino, quale estensione del braccio, per esplorare ed accedere a luoghi, specialmente se in ombra o nascosti, è auspicabile. Non è una buona idea inoltrarsi nella foresta senza essere preceduti da un locale che sappia muoversi in un tale ambiente. Sotto i sassi e sugli alberi, la natura può essere insidiosa. Qualsiasi graffio, anche insignificante, va pulito e disinfettato affinche` rimanga senza conseguenze.


In alcuni paesi, è consigliabile non familiarizzare con la fauna locale. In Australia per esempio, c’è chi controlla attentamente dentro le scarpe prima di calzarle. C’è un piccolo ragno “red back” molto velenoso che ama certe sistemazioni. Ma l’Australia è un paese molto particolare e per molti versi può essere pericoloso. Anche le mosche, in taluni aree, sono aggressive ed i locali portano con il cappello a falde larghe una retina o un velo, chiuso attorno al collo per tenerle lontane. Nei paesi dove la malaria è endemica, viene consigliata una profilassi. Nella pratica non è una profilassi in quanto va iniziata settimane prima di spostarsi nel paese dove esiste la malaria e continuata per tutta la permanenza e anche dopo il rientro. Mentre non si ha la certezza di evitare la malaria, ci si rovinerà certamente il fegato. L’alternativa è un uso sistematico delle zanzariere e dell’innocuo insect repellente che darà degli ottimi risultati; nel caso si avessero disturbi quali febbre e/o sintomi che fanno pensare ad un’influenza sarà consigliabile una visita al locale ospedale, dove la malaria è molto ben conosciuta. Basterà prelevare una goccia di sangue per l’esame specifico e la cura se necessaria.

In ultima analisi, il buon senso è la giusta medicina per evitare di avere problemi quando si vuole godere di un paradiso tropicale e tornare alla propria vita con solo dolci e caldi ricordi ed una piacevole esperienza.



http://www.mixpod.com/playlist/89119308

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