• Libra Adri

Milioni di bambini salvati dai vaccini



Avevo dieci anni e fui la prima bambina a Roma ad essere vaccinata contro la polio… le mie amiche mi guardavano come un’eroina ed io mi pavoneggiavo per questo primato. Questo fu possibile grazie al fatto di avere uno zio medico pediatra specialista nella riabilitazione dei bambini colpiti dalla poliomielite che conosceva la gravità di questa malattia e, non appena il vaccino arrivò in Italia, mi mise in lista per essere vaccinata.



A volte qualche notizia mi sfugge… di recente ho letto che molti genitori, senza avere una preparazione medica, si rifiutano di vaccinare i loro figli, sono rimasta stupefatta “ma questi sono pazzi?”… forse a causa di questo sono ricomparse malattie che erano state debellate: morbillo, difterite, parotite, pertosse…


Credo che questo sia un aspetto della sfiducia, che sta cambiando il comportamento della gente; é un sacrosanto diritto esprimere la propria opinione, ma il rifiuto di accettare le regole sanitarie, dichiarando di voler essere liberi di decidere se vaccinare o meno i propri figli, mettendo a rischio la loro salute e quella di altri bambini, per dirla educatamente, é una cosa da irresponsabili, da ignoranti incoscienti.




Nel mondo ‘occidentale’ la battaglia piú importante che tutti noi vincemmo fu: la parità dei ‘diritti di libertà’ e i ‘diritti dell’uomo’ -1948-  sui quali si fondano i rapporti fra i membri di una comunità, sottoposta al dovere morale di agire in conformità di una legge esterna. 


La libertà del singolo non può ostacolare o recare danno alla libertà degli altri, in questo caso di essere liberati da malattie invalidanti o mortali, precludendo il loro diritto alla salute, si può anche dire che la propria libertà finisce quando esercitandola danneggia la libertà altrui.


Quando sentii “quella santa donna” di mia nuora sostenere che esistevano troppi vaccini, avrebbe scelto lei quale far somministrare al suo bambino.. anche quella volta, pensai sbigottita: “non ho dubbi... questa é pazza!”  




Esisteva un ricordo che mascherava un meccanismo di difesa e che io avevo riposto in fondo alla mia mente, mi sono ricordata quando da ragazza, andavo nell’ambulatorio di mio zio… ad aiutare i bambini poliomielitici mentre facevano la ginnastica in piscina, ero abituata all’aspetto delle loro gambe e braccia, non ho mai distolto lo sguardo mortificandoli, adesso, dopo tanti anni mi rendo conto che mi sono sempre sentita in colpa, io così fortunata perché ero stata vaccinata…e loro così sfortunati..



Presto sarà pronto il vaccino che ci salverà dal coronavirus, quel giorno sarò curiosa di sapere se queste madri ostinatamente attaccate a convinzioni strampalate e scettiche verso il progresso medico, riterranno inutile anche questa vaccinazione… 

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