• Libra Adri

Medicina delle Catastrofi

La dottoressa Barbara Balanzoni che da settimane si prodiga per salvare quante piú vite umane le é possibile, ha pubblicato, senza mezzi termini, questo appello su Facebook:


State a casa o aumenterete il numero di contagi. C’è troppa gente in giro. Lo dico chiamaremente, perché a volte cercare di essere empatici non rende l’idea: non ci sono i posti nelle rianimazioni, non ci sono abbastanza respiratori… i pazienti che hanno bisogno di rianimazione sono e saranno di più. Se continuate a stare assembrati nei bar, nelle discoteche, se continuate a fare la vostra vita come sempre, aumenterete il numero di contagi”. 

Molti l’ascolteranno, ma non tutti; la veritá é che la gente non vuole perdere le proprie abitudini, vuole continuare a fare come ha sempre fatto.

Gli italiani sembrano avere la disobbedienza nel DNA. Sono convinti che a loro non accadrà nulla, se la caveranno, saranno gli altri ad ammalarsi.. loro no!

Essere ottimisti è positivo, ma essere incoscienti è da imbecilli.

La società scientifica degli anestesisti e rianimatori, ha pubblicato ieri delle raccomandazioni di etica clinica per tutti i professionisti che in questi giorni lavorano nei reparti più sotto pressione del Paese.

Quando ci sono più pazienti per un respiratore, bisogna privilegiare chi è più giovane o comunque non ha patologie importanti. «Può rendersi necessario porre un limite di età all’ingresso in terapia intensiva».

I casi si discutono singolarmente e si debbono informare i parenti delle persone interessate, di quello che si intende fare. In Lombardia ci sono condizioni disperate e i professionisti hanno l’esigenza di non essere lasciati soli di fronte a scelte difficili.

L’alto afflusso di persone malate ha fatto notare la condotta del professionista medico essere eccezionale.

Anche prima dell’emergenza coronavirus il principio di privilegiare chi, con la cura intensiva, ha “maggior speranza di vivere”. Vengono prese decisioni su quali pazienti trattare per primi, “…se capitava una volta al giorno, si riusciva a gestire lo stress, ma quando si è continuamente martellati da un’emergenza che dura dal 21 febbraio, e dover stabilire in più occasioni nelle ventiquattr’ore, quale paziente curare prima, le cose cambiano.”

Il principio non viene applicato solo per chi ha il coronavirus ma anche per coloro colpiti da altre patologie gravi, che ovviamente continuano ad esserci.

Il governo ha intenzione di aumentare i letti nelle terapie del 50% ma ci sono dei tempi tecnici da considerare: vanno preparati i locali, i letti di terapia intensiva non si possono mettere ovunque, perché hanno bisogno di tecnologie che non si trovano in tutte le stanze di ospedale…

Nell’ultimo decreto legge si parla di nuove assunzioni di anestesisti, la specialità è da anni carente, in questo momento nel sistema ci sono già molti che fanno “volontariato”, cioè medici assunti che prestano gratuitamente tempo extra al loro ospedale.

Nessuno vuole vedere il virus dilagare, però adesso finalmente le persone si rendono forse conto di cosa vuol dire l’inappropriatezza, di come, affollando i pronto soccorso con problemi banali, si ostacola il lavoro sui casi importanti, di come il nostro sistema abbia perso negli anni troppi letti e professionisti. Quando tutto questo sarà finito, il ministero alla Salute e le Regioni dovranno discutere di organizzazione e carichi di lavoro.

Se il governo non ha preso provvedimenti più drastici nei giorni passati, é stato perché i politici che governano le regioni, le provincie, si sono opposti.

Il governo voleva chiudere le scuole già da tempo, mettere l’esercito a gestire la sicurezza ed impedire che le persone in quarantena circolassero liberamente infettando altre persone, creare nuove zone rosse, invece ci sono state forti opposizioni, specialmente nel Veneto e non ne hanno fatto nulla… “non dobbiamo spaventare la gente.. meglio se sta tranquilla e fiduciosa”, questo é il mantra che sento da quasi due mesi e le cose vanno sempre peggio. Si é visto come erano tranquilli quando hanno dato l’assalto ai treni per allontanarsi da Milano prima di rimanere bloccati. Una coppia di coniugi è uscita dalla ‘zona rossa’ per andare in Trentino, poi si è scoperto che erano positivi al virus! altre persone sono uscite dalla zona di quarantena e sono rientrate a tarda notte, questa la chiamano onestà? correttezza?

Basta una manciata di portatori del virus che si spostino in zone ancora relativamente pulite per creare nuovi focolai.

Certi politici, parlavano solo di pericolo di recessione economica a breve termine, ma la situazione è troppo grave per limitarsi a questo. Non ci vuole una laurea per capirlo, bisogna avere il coraggio di prendere provvedimenti necessari anche se impopolari, non dare ascolto alla gente interessata solo a difendere le proprie abitudini, così facendo se ne potrà uscire, salvando le persone e l’economia nazionale a lungo termine.

ce la faremo“..”state calmi e lavatevi le mani“.. hanno fatto di tutto per non spaventare gli italiani, con la conseguenza che oggi sono stati costretti ad informare la popolazione che la situazione è grave, anzi gravissima.

Nella nella relazione tecnica della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva si legge: “Le previsioni sull’epidemia da Coronavirus (Covid-19) in alcune regioni italiane stimano per le prossime settimane, un aumento dei casi di tale entità da determinare un enorme squilibrio tra le necessità cliniche reali della popolazione e la disponibilità effettiva di risorse intensive” in parole semplici: non esistono sufficienti attrezzature per curare i malati che nei prossimi giorni potrebbero necessitare di una terapia intensiva.

Uno scenario di questo genere è sostanzialmente assimilabile all’ambito della “medicina delle catastrofi”, per la quale gli esperti hanno elaborato nel tempo molte concrete indicazioni per i medici e gli infermieri impegnati in scelte difficili.

Fra i 15 criteri straordinari, che riguardano tutti i pazienti intensivi, si legge che potrebbe essere necessario porre un limite all’età di ingresso, in parole semplici: ‘riservare le scarse risorse a chi ha più probabilità di sopravvivenza e a chi può avere più anni di vita salvata.

La presidente dei rianimatori ha stilato un documento per linee guida per cui, se i respiratori fossero pochi: Si privilegino i pazienti con più aspettativa di vita e non usare la procedura di: curare chi arriva prima.”

I cinesi sono (quasi) riusciti ad uscire dalla morsa del virus perchè, hanno preso una decisione dolorosa, forse crudele, ma inevitabile… sono i numeri che fanno paura. 

Hanno chiuso in casa 11milioni di persone (adulti e bambini) li hanno forniti di viveri ed hanno aspettato che il virus perdesse di forza, curando solo quanti era possibile.

Hanno sacrificato, forse un milione di persone (non si conoscerà mai il numero) per salvarne dieci milioni.

Oggi, gli animi sono troppo sconvolti e solo con il tempo riusciremo a parlare e scrivere con piú calma di questi atteggiamenti, ma questa é una ferita che non si rimarginerà.

Che il governo italiano, prenda presto i provvedimenti drastici ma necessari, per bloccare il contagio, in questo momento si deve avere il coraggio di azioni necessarie e punire severamente chi trasgredisce la quarantena, per non doverci trovare in una situazione che potrebbe potenzialmente diventare ingestibile. Fino a ieri, anche i giovani si lamentavano di doverr lavorare per pagare le pensioni degli anziani. Domani passato il pericolo, ci saranno molto meno pensioni da pagare perchè grazie all’arroganza e alla disonesta leggerezza di qualcuno gli anziani moriranno per primi ed in gran numero.

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