• Libra Adri

Mamma per sempre.


Figlio carissimo,

faccio una premessa per dirti che Dio ti ha fatto un dono immenso mandandoti un figlio eccezionale come Luca.

Vivendo insieme per sei settimane, (tua iniziativa e specifica richiesta, perché potessi aiutare tuo figlio Luca) ho avuto modo di osservare e constatare che le mie previsioni sul suo carattere si sono rivelate esatte.

Luca è il bambino più simpatico, intelligente, intuitivo, amorevole, gioioso, buono, che io abbia conosciuto; da adulto, se la sua educazione lo avrà preparato ad affrontare la vita e le difficoltà, avrà tutte le qualità per riuscire in qualsiasi campo decida di intraprendere, la sua mente vulcanica a volte verrà distratta da interessi passeggeri, starà a te insegnargli a rimanere concentrato per portare a termine il suo compito.

La decisione di scriverti chiaramente la mia opinione è stata sofferta, ho deciso che informarti sui gravi errori educativi che state commettendo con Luca è mio preciso compito (non diritto) poiché i danni causati potrebbero inficiare per sempre le doti fuori dal comune di tuo figlio; il mio silenzio e la mia vigliaccheria nasconderebbero la paura di dispiacerti ed il rischio di offenderti.

Mi rivolgo a te perché ho potuto constatare che tua moglie Luisa non accetta pareri diversi dai suoi; non ho intenzione di criticarla ma prendo atto adesso, dopo la nostra convivenza, che il suo comportamento, le sue abitudini, sono il risultato di una educazione sbagliata e cosa prioritaria, non ha imparato che tutti hanno diritto e meritano rispetto, sono convinta che una persona adulta con nuove ed importanti responsabilità dovrebbe imparare ed evolversi. Tengo a precisare che il rispetto dovuto ai genitori esula dal concetto di reciprocità, in altre parole i genitori ed i suoceri li DEVI rispettare anche se non condividi i loro pensieri e ti sono antipatici.

In parole semplici, quando si mette al mondo una nuova vita, si è responsabili della sua educazione e del suo benessere (un binomio inscindibile) e si debbono mettere da parte i propri egoismi, idiosincrasie e pensare solo a ciò che è bene per il proprio figlio.

L’aspetto negativo del carattere di Luca si può sintetizzare nel rifiuto dell’autorità, adesso nei confronti dei genitori e poi degli insegnanti, in seguito del datore di lavoro e/o delle regole vita; ma questo è un difetto che si potrà correggere insegnandogli la disciplina, accettare il sacrificio che ogni cosa comporta ed inculcandogli il senso del dovere che tutti debbono avere.

Un genitore responsabile si rende conto che il figlio diventerà ciò che il padre e la madre gli avranno insegnato ad essere e questo bagaglio, positivo o negativo, lo porterà con se per tutta la vita. Gli insegnamenti plasmeranno la vita di suo figlio, gli spianeranno la strada ai suoi futuri successi oppure lo affosseranno nella mediocrità..

Luca purtroppo sta sviluppando un carattere indisciplinato, prepotente, caparbio ed aggressivo al di là della sua indole, sei ancora in tempo a correggere questo errore, con pazienza e fermezza.


Non puoi lasciare un bambino come Luca libero di fare ciò che vuole, sarebbe un mancare al proprio dovere educativo, il bimbo è tendenzialmente buono ma possiede anche un carattere forte: ha bisogno di disciplina, il castigo promesso ma mai attuato è un prendersi in giro ed il bambino lo ha capito benissimo, per questo ti mette alla prova ed ha capito che perseverando può continuare a fare e dire quello che vuole e tu sei troppo tenero per contrastarlo.

Non esistono regole fisse a situazioni diverse ma poiché i bambini capiscono benissimo quello che possono fare e quello che non è permesso; se lo fanno ugualmente, ti sfidano; un genitore che oggi non vuole essere preso in giro (e domani non vuole essere insultato dal figlio adolescente), la seconda volta che il diavoletto trasgredisce, va in punizione, ma sul serio! finché non ha imparato ad ubbidire e a rispettare i genitori, perché è di questo che si tratta, di rispetto e nessuno deve interferire nelle decisioni che prenderai.

Oggi Luca è un bambino piccolo e lui sembra essere consapevole del fatto che, in quanto tale, tutto gli è permesso, è al centro dell’attenzione, ottiene quello che vuole e approfitta di questa condizione in tutte le occasioni.

Non è lui che può scegliere cosa e come mangiare, quando andare a dormire, guardare in continuazione i cartoons, lasciare i suoi giochi in disordine, rompere i giocattoli, picchiare gli altri bambini, i genitori, i nonni, oltre al cane; la disciplina è necessaria anche per un “bimbo piccolo” e non badare che ha solo due anni, insegnare cosa deve rispettare non è mai troppo presto.

Oggi con Luca bisogna imporsi, domani si potrà iniziare un dialogo.

Altro argomento di estrema importanza è l’alimentazione.

Nessun libro e nessun specialista afferma che si debba chiedere al bambino: “vuoi questo? ti piace questo? vuoi provare questo?”.

Sempre nell’ottica di operare per il bene del bambino abbiamo introdotto nella tua dieta, dietro suggerimento del pediatra, elementi nutritivi contenuti solo in alcuni alimenti che non erano proprio nelle nostre preferenze.

Detto questo, l’alimentazione deve essere studiata, equilibrata per l’età e per l’attività svolta, ricca di tutti quegli elementi utili alla sua salute, compresa una buona evacuazione, la sua alimentazione non può essere, per pigrizia, parte del pasto degli adulti.

Il pasto più importante per tutti e specialmente per un bambino è la colazione e quella di Luca è scarsa. Il latte con i biscotti, i corn flakes, il ciambellone, pane e miele, un frutto, lo yogurt, sono dei classici e non ho ancora capito perché Luca debba solo bere un poco di latte e mangiare un (1) biscotto… voler abituare un bimbo alle abitudini alimentari di un adulto o alle sue preferenze, non è né giusto, né una corretta alimentazione.

Ai pasti principali ho più volte sentito il bambino chiedere altro cibo, ma Luisa glielo rifiutava perché aveva mangiato abbastanza o gli metteva in mano un pezzetto di pane, forse temeva di farlo ingrassare? poi ho sorriso a questo mio pensiero…. non può essere…. mi sono detta.

Se il bambino chiede da mangiare due ore dopo il pasto significa che ha “bruciato” le scarse calorie del pasto precedente, non è quindi un contentino che bisogna dargli, ma distribuire meglio i pasti e le quantità nell’arco della giornata.

Concedergli un biscotto o un pezzo di pane fuori pasto, bere litri di acqua che diluiscono i succhi gastrici e gli gonfiano lo stomaco, sono cattive abitudini; il bambino ha dimostrato di essere di appetito e quando gli è stato servito del buon cibo ha mangiato volentieri e a sazietà.

“deve mangiare da solo perché così impara..” Il concetto è giusto ma il momento del pasto è un momento serio e non dedicato ad esperimenti o giochi, il bambino si distrae facilmente e quindi bisogna aiutarlo a concentrarsi sul pasto, lasciarlo giocare col cibo é un’altra abitudine assolutamente negativa.



Mai permettere a un bambino di rifiutare il cibo perché se il cibo è stato scelto per lui, si presume che sia adatto a lui e quindi non si deve favorire una repulsione di un


determinato alimento… ad esempio, si è creato un precedente sbagliato, aver scartato (la mamma) la buccia delle mele cotte ad un bambino che ha dimostrato di essere stitico all’inverosimile nonostante la quantità enorme di acqua ingurgitata tra i pasti, quando le bucce (ovvero fibre) oltre che buone, sono di aiuto. Se la mamma ha sviluppato questa discutibile abitudine di sbucciare la frutta non è utile insegnarla al proprio figlio… anche se l’esempio è già deleterio.

Come puoi vedere gli errori si stanno accumulando.

Una cosa che mi ha stupito non poco è stata la stitichezza ripetuta di Luca. Può capitare un episodio di stitichezza a causa di un cibo non adatto ad un bambino o alla mancanza di quegli alimenti che aiutano la corretta evacuazione, ma il più delle volte Luca non è stitico, ha timore! e per questo si nasconde o nega di dover fare la pupù, questo mio sospetto ha trovato conferma il giorno in cui Luca, senza pannolino, la fece sotto la verandina, Luisa lo rimproverò aspramente ed Luca si mortificò moltissimo.

La logica di un bambino è semplice: “se faccio la pupù mamma dice: “che schifo” se proprio devo farla è meglio che nessuno mi veda“.

Ho capito, invece, che Luisa ha dei problemi da risolvere, le fanno schifo troppe cose, anche la pupù di suo figlio, per questo non lo mette sul vasino, non lo porta in bagno, è sempre infastidita quando lo deve cambiare, se può, chiede a te di farlo. Il gas intestinale che produce deriva dalle feci che non espelle, tu sai che più a lungo aspetti ad evacuare, più le feci diventano dure perché l’intestino continua ad assorbirne i liquidi, con danno per l’organismo. Ancora una volte le fissazioni degli adulti influenzano i bambini che ne pagano le conseguenze.

Quello che non capisco è come possa una persona preparata, istruita, intelligente possa fare degli errori così grossolani, tutta la mia comprensione per l’inesperienza, la poca dimestichezza con i tanti problemi che sorgono nel crescere un figlio, nessuno ti può insegnare il mestiere di genitore ma la buona volontà, il buon senso e l’attenzione possono aiutare un genitore alle prime armi.

Spero che tua moglie Luisa, nonostante l’indiscutibile avversione che prova per noi, un giorno capisca che la nostra sincerità non è una critica personale, ma solo un modo per aiutare una persona ancora inesperta. Se si è offesa significa solo che non ci conosce abbastanza per capire che dietro le nostre parole non esiste malizia.

Mi auguro che tu possa, col tempo, penetrare la corazza di cocciutaggine in cui Luisa si chiude, rifiutando un compromesso utile alla vostra serenità ed al benessere di Luca.

Ciò che mi preme è il tuo affetto, il mio è una certezza su cui potrai contare sempre, per il resto le cose andranno come il destino ha scritto.

una mamma a vita.

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