• Libra Adri

mai senza di te..

mai senza di te..


Esiste un ‘posto’ di cui ho tanta nostalgia, ma che non ho avuto il tempo di vedere: la mia giovinezza, non l’ho goduta, ero troppo occupata a vivere, adesso che ho imparato la lezione, voglio godermi l’età adulta.

È all’inizio dell’età ‘tardo adulta’ che la persona ritrova il filo della propria vita, riscopre il desiderio che ha mosso la sua esistenza. Se è vero che la vecchiaia indebolisce il corpo, esistono anche attività per l’anima e credo siano quelle più appaganti.

L’accettazione dell’età che avanza genera riflessi positivi sul piano psicologico e anche sul cervello. Se invece la vecchiaia viene rifiutata si va incontro a un deterioramento generale delle condizioni fisiche e mentali. È vero che diminuisce la memoria, ma solo se non viene esercitata, inoltre le cose che stanno a cuore in genere vengono ricordate.

Rimane intatta ai vecchi l’intelligenza, a patto che rimangano fermi gli interessi e l’operosità, e questo non solo in uomini illustri e famosi, ma anche in chi ha avuto una vita riservata e quieta. (Cicerone)

Un tempo la vecchiaia trascorreva in maniera piacevole, gli anziani, ricchi di esperienza da trasmettere, erano rispettati ed ascoltati, il calore della famiglia riscaldava l’inverno della loro vita. Oggi all’anziano rimane solo quello ha saputo conseguire con il suo valore e le sue buone azioni, tutto il resto non viene apprezzato.

Quando i ricordi cominciano a spegnersi come le luci di una casa ed i figli sono occupati a vivere la loro vita, l’anziano che riesce ad apprezzare il valore degli anni che gli rimangono da vivere, si concede un’ultima opportunità.. non è mai troppo tardi.

Cicerone parlava e scriveva da uomo del suo tempo, non prendeva in considerazione l’opinione o i desideri delle donne, troppo lontane dal suo pensiero.. le opinioni sono cambiate e purtroppo non in meglio, oggi non conta il ricordo che si lascia di se stessi, ma solo l’aspetto fisico.

Non molti anni fa, un sospiro nell’arco del Tempo, esisteva una intera generazione che non conosceva la tecnologia tanto comune oggi; il computer, le carte di credito, i social network, gli hadphone, i meravigliosi-stramaledetti SMS e WhatsApp, il GPS, il microonde, il laser, la stampa 3D, invenzioni di cui oggi nessuno vuole più fare a meno, ma a mio avviso il primo fra tutti: i progressi della Medicina come le vaccinazioni oggi tanto vituperate ma che ci hanno liberato dal vaiolo, dalla poliomielite.. per fare un esempio.

In seguito ad un sogno spaventoso che riflette le mie paure, prima di uscire di casa, mi assicuro di avere con me l’HP ed il bancomat… in qualsiasi situazione possono aiutarmi a risolvere un problema, essere la mia salvezza, ma questo perchè io ricordo il tempo in cui non esistevano, la mancanza di una cosa non ti fa soffrire perchè non la conosci, ma la perdita rappresenta un dolore a volte insostenibile.

Pensate di essere in un luogo sconosciuto, accendete il vostro HP, accedete a Google maps, cercate il luogo in cui vi trovate ed è come se foste a casa, scegliete quello di cui avete bisogno, se siete all’estero usate il traduttore, poche frasi per farvi capire dai ‘locali’… localizzate la banca più vicina, ritirate con il bancomat il denaro che vi occorre.. ma quante invenzioni, quanta tecnologia ci sono dietro queste azioni divenute così semplici e comuni?!

Tutti i mezzi di comunicazione inneggiano alla gioventù, si apprezzano le foto di belle ragazze seminude che trionfano su riviste e giornali, con queste premesse nessuno riesce ad accettare la decadenza fisica del proprio corpo, l’inevitabile avanzare della vecchiaia. L’apparenza è la sola cosa che abbia valore in questa società fasulla.


Si ammira e si fotografa la cinquantenne che vanta l’aspetto e la carne ‘soda’ di una ventenne, un volto liscio, una folta chioma, non arrivo a dire che le rughe, i capelli bianchi, le adiposità del corpo debbano diventare dei trofei, ma neppure vergognarsene, fanno parte di noi e non esistono creme per quanto costose che possano fermare il loro avanzare, altre pratiche spianano le rughe, rendono la pelle liscia, il seno sodo, i glutei rotondi, il ventre a ‘tartaruga’, ma le peculiarità della gioventù diventano bugiarde, uomini e donne mentono a se stessi, vorrebbero fermare il tempo, vorrebbero essere ammirati per il loro aspetto esteriore, rifiutano le conseguenze dell’età avanzata e vivono la vecchiaia come una condanna, come il peggiore dei mali.


“Quando la fine arriva, allora ciò che è passato sparisce; rimane quel tanto che hai saputo conseguire con il tuo valore… Il tempo che viene concesso da vivere a ciascuno, di quello lui deve accontentarsi” (Cicerone)

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