• Libra Adri

La volgarità era estranea alla DONNA.


La scienza ha sdoganato le parolacce da volgarità a linguaggio emozionale, servono  a controllare lo stress e il dolore e per quanto possano scandalizzare, scandiscono ogni momento della nostra esistenza, ma porcaccia la miseria, passino le parolacce ma la volgarità fine a se stessa non la si può sdoganare.



Ho impiegato un attimo più del dovuto per capire cosa rappresentasse quel pallone aerostatico: un culo di donna! come si è  arrivati a pensarla una simile degradazione della rappresentazione della donna? e per favore non venite a raccontarmi che è uno scherzo, perché non è divertente ed anche molto costoso!


Mi chiedo se gli uomini non siano arrivati inconsciamente ad odiare le donne e la domanda successiva è: perché? 


La maggioranza degli uomini e non solo la generazione dei quarantenni.. risponde che le donne hanno voluto la parità, gli stessi diritti ed opportunità .. ora debbono prendersi ‘tutto il pacchetto‘ quindi “non più rispetto a prescindere, perché sei donna, ma se vuoi l’uguaglianza con un uomo ti prendi anche le volgaritá e gli spintoni che i maschi non si fanno mancare”. 



A mio parere questa è una risposta semplicistica, una ripicca, la verità è che l’uomo, fino a pochi anni fa,  aveva messo la donna su di un piedistallo, rappresentava la sposa che condivideva la sua vita, la madre dei suoi figli, la continuatrice delle tradizioni famigliari, in taluni casi, aveva magari timore di offenderla chiedendole talune pratiche sessuali, che preferiva praticare con delle prostitute che potevano a cuor leggero soddisfare le sue fantasie erotiche. 


Il cambiamento della mentalità delle donne impiegò del tempo per definirsi, alla fine incoraggiate e spinte dalle loro madri, le donne scesero spontaneamente dal piedistallo su cui erano state poste, pretesero ed imposero il loro punto di vista e l’uomo la cui mentalità non era mutata, si ritrovò con una donna che non accettava più il ruolo che la società maschile le aveva assegnato, rinunciando a tutti i privilegi per cui gli uomini erano ben felici di concederle, rimase solo l’attività sessuale fine a se stessa.


Oggi la donna non cerca più di attrarre un uomo con la sua grazia, la sua femminilità e la sua personalità ma mette in mostra altri argomenti più prosaici e usa un linguaggio fino a pochi anni fa prettamente maschile e soprattutto fa sesso anche al primo incontro. 


Caspita! a mio parere il movimento delle donne che chiedevano parità di diritti e di stipendio nel campo del lavoro, che auspicavano maggiore libertà ed autonomia decisionale nella loro vita, ha fallito miseramente se oltre a questo ha ottenuto mancanza di rispetto, volgaritá e scortesie, ma le nostre madri non pensavano a questo quando scandivano i loro slogan nelle piazze! 

Le donne hanno raggiunto traguardi sacrosanti nel diritto allo studio, nel lavoro, in famiglia, incredibili fino a pochi decenni fa,.. ma a che prezzo? hanno rinunciato a molto… ne valeva la pena? e la domanda finale è come si può rimediare al danno per aver abdicato ad essere regine in casa propria? Nel migliore dei casi hanno accettato la solitudine rinunciando ad avere una famiglia. 

Il mondo del lavoro è duro, non concede privilegi e le donne sono arrivate alle conclusione che per raggiungere il traguardo prefissato, bisogna comportarsi come farebbe un uomo. Continuo a pensare che la donna abbia perso più di quanto si sia illusa di guadagnarci. 

Un uomo ed una donna vivono in simbiosi completandosi e non possono essere uguali o peggio in competizione.






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