• Libra Adri

la vita è come una scatola di cioccolatini..

venire alla luce.. credo che non esista un’altra espressione più bella per esprimere e descrivere il miracolo della nascita.

…Arriva il giorno che stringi fra le braccia un fagottino con un faccino dalla pelle vellutata come una pesca. Arriva il giorno che accarezzi il volto ruvido di tuo figlio.

Il fagottino e l’uomo, non fa differenza, li ami da una vita come il primo istante…

Nell’attimo subito dopo la nascita  si dimenticano le ore di travaglio, i mesi di malesseri e fastidi, il non aver potuto dormire per mesi a pancia sotto, la camminata come una papera, la pipì che scappa all’improvviso; i mesi che verranno saranno difficili per la mancanza di sonno, il cambio dei pannolini, le colichette, i rigurgiti, si avrà l’impressione, non troppo lontana dalla realtà, di odorare di latte acido, gli orari del pupo stravolgono la vita della madre, dorme quando può, sempre a trafficare intorno quell’esserino che inconsapevole, diventa un piccolo tiranno. 

Le nonne arrivano.. ma solo per contenderselo, per tenerlo in braccio, ‘angioletto bello di nonna‘ e si guardano in tralice.. 

Infine il tanto amato angioletto diventa grande.. inizia la scuola e la maestra diventa più importante della mamma, frequenta il liceo ed i compagni contano più dei genitori, si iscrive all’università.. e si finisce di vederlo solo all’ora dei pasti.. sebbene sia puntuale per ritirare la paghetta. 

…Arriva il giorno che il figlio diventato adulto parte, hai fatto per lui quello che hai potuto, lo guardi uscire dalla tua vita e ti si strazia l’anima.

A volte lo riabbracci mentre è in sosta fra un aereo ed un’altro, si ferma qualche giorno, vorresti che ti raccontasse ma lui è già lontano con i suoi pensieri…

Fin qui il compito di crescere un figlio ci ha fatto attraversare tutte le gamme dei sentimenti, ci sono stati i momenti di dolcezza, le lunghe attese, le infinite preoccupazioni, gli attimi di speranza, le soddisfazioni che ci hanno ripagato delle tante difficoltà passate sotto silenzio.

L’ultimo atto della commedia della vita inizierà quando i ruoli fra genitori e figli si invertiranno e chi è stato abituato a essere protetto e accudito dovrà assumersi importanti responsabilità nei confronti di chi gli ha dato la vita.. momento di grandi gioie o amare delusioni.. su questo argomento non ho altro da dire.. 



La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita. 

(Forrest Gump)

Guardo mia madre, sta invecchiando, ha qualche capello bianco ma non lo nasconde.

La ricordo quando era ancora giovane, aveva allora la mia età di adesso, la pelle liscia, il corpo snello.

Passano gli anni ma per me è sempre quella giovane donna che si chinava a baciarmi ed io assaporavo il suo profumo.

Quando penso a lei mi vengono alla mente dei flash, mamma all’uscita della scuola, che mi porta in piscina, che mi spiega la lezione di storia, che mi aspetta sveglia..

Sapeva non essere invadente, che potevo confidarmi con lei, se avessi voluto.

Gli impegni incalzano, non ho tempo da dedicarle, una telefonata ogni tanto, lo so che non le basta, solo i suoi occhi tristi parlano per lei .. allora divento brusco e mi allontano prima ancora di ripartire.

Mi piacerebbe per una ultima volta nascondere il mio volto nella piega del tuo collo, mamma e ricordare quando eri giovane e racchiudevi tutto il mio mondo.

(Figlio mio figlio – 23 luglio 2012)



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