• Libra Adri

La stagione più bella.


Eravamo ancora giovani, quando mio marito ed io, iniziammo a sognare il giorno in cui liberi da impegni lavorativi e familiari, avremmo potuto costruirci una nostra nuova vita. Non ci andava stretta la vita di impegni che ci eravamo assunti sposandoci e decidendo di crescere i nostri figli ma non si può vivere un’intera esistenza solo di lavoro senza sogni e progetti personali.

La parte più bella di una vacanza è la programmazione, l’attesa della partenza, viverla nella speranza che sarà un periodo felice e questa fu la nostra preparazione alla stagione che stavamo programmando. Non sapevamo ancora se e come avremmo potuto farlo, ma eravamo convinti che adempiuto al nostro dovere di genitori, il giorno che i nostri figli fossero partiti per iniziare il loro percorso di vita, noi avremmo attuato i nostri programmi.


Quel giorno venne e non appena fu possibile, decidemmo di lasciare l’Italia, con le idee ancora poco chiare ma decisi ad imprimere una svolta alla nostra vita. Avevamo sempre viaggiato molto, in tutto il sud est asiatico in particolare, ma questa volta, non saremmo dovuti rientrare per adempiere agli impegni che sempre ci attendevano al nostro rientro. Eravamo liberi di andare dove volevamo, fermarci in un luogo per tutto il tempo che desideravamo. Acquistammo un telefono cellulare che avevamo rifiutato di utilizzare fino ad allora, per non essere schiavi di questo mezzo tecnologico poco più che agli albori, unica concessione che facemmo, per poter essere raggiunti dai nostri figli che si preoccupavano per noi e che ci avrebbe permesso di navigare anche con internet. Ancora non sapevamo che avrebbe acquistato l’immenso significato che ha oggi.

Fu l’inizio del periodo più esaltante della nostra vita. Eravamo nella condizione di poter programmare il nostro futuro, di ricominciare liberi da responsabilità, con l’esperienza che ci eravamo guadagnati anche con sacrificio e la coscienza che questa opportunità ci avrebbe consentito di vivere la parte più appagante della nostra esistenza: la stagione della consapevolezza. La consapevolezza di aver assolto gli impegni assunti. L’aver costruito un futuro ai figli e a noi stessi, senza aver commesso troppi errori. La consapevolezza di poter godere a cuor leggero di tutto il tempo, che ancora ci è concesso, senza sottrarre nulla alla famiglia, che è stata la preoccupazione di tutta la vita fino a quel momento. Raggiunto questo traguardo, si è in pace con se stessi e si gode di ogni piccola cosa intorno a noi come un dono che la vita ci regala perchè si è consapevoli di averla guadagnata e meritata e si è felici con la spensieratezza dei giovani che scoprono la vita, il mondo e loro stessi. Ogni piccolo traguardo raggiunto, scoperta ed esperienza rappresenta una vittoria sulla vita.

Ci vollero cinque anni per raggiungere i nostri obiettivi ed il riconoscimento più grande ce lo regalarono i nostri figli che meglio di chiunque ci conoscevano ed avevano visto crescere il nostro sogno nel tempo. Il riconoscimento era nei loro sguardi, le parole erano superflue.

Al nostro attivo abbiamo oltre ai risultati raggiunti, il tempo vissuto in libertà, con degli stimoli importanti e traguardi raggiunti, esperienze ed avventure ogni singolo giorno dalla nostra partenza dall’Italia. Mai, nella nostra pur attiva esistenza, ci siamo sentiti così fieri e soddisfatti delle nostre giornate e a conclusione di esse era un gran benessere quello ci pervadeva quando consideravamo quanto aveva riempito il nostro tempo, fosse un’escursione in remoti villaggi o la scoperta di una cascata nella foresta o il lavoro di costruzione del nostro paradiso, quando arrivammo a concepirlo. Ancora oggi, a molti anni di distanza dalla partenza dall’Italia, quello stato di benessere persiste perchè non è venuto meno il piacere del vivere a contatto con la natura ed il mare, con gente semplice e genuina. Mangiare un pesce che ancora profuma della freschezza del mare, cotto a vapore senza aggiungere nulla, neanche il sale.


In questa nuova residenza che ci siamo costruiti abbiamo potuto includere due splendidi e bellissimi amici che allietano ulteriormente la nostra vita e ci gratificano con un amore che va oltre il concepibile. Amici, che ho paura si lascerebbero morire se venissimo loro a mancare. Ogni qualvolta che ci assentiamo anche solo poche ore, al nostro rientro è una festa, impazziscono di felicità, con salti, strofinii, baci e leccate e anche pianto come solo i cani sanno piangere con i singhiozzi.



http://www.mixpod.com/playlist/89119650

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