• Libra Adri

La mia coscienza urla.

Aggiornato il: mag 2



 [-la mia coscienza-]

Svegliati bimba e reagisci, al mondo esistono stupri, torture, donne ammazzate dai mariti, violentate per divertimento e riprese con i telefonini, figli abbandonati o uccisi dai loro stessi genitori, stupri di guerra e genocidi… e tu piagnucoli per quattro stronzate? 

i fallimenti aiutano a capire? bene!… allora sei in una situazione privilegiata per correggere i tuoi errori, per salvare la parte ‘buona’ della tua vita. tu leggi tre quotidiani on line tutti i giorni e non ti sei resa conto che il mondo non è cambiato? tutti i giorni accadono nefandezze e crudeltà anche peggiori  dei tempi più oscuri della storia e ci limitiamo solo agli ultimi 2000 anni. Nella nostra società, dove crediamo esista la legalità, riusciamo a stento a tenere a bada le barbarie ma in altre realtà esistono ingiustizie, atrocità che fanno rabbrividire e diventa ridicolo preoccuparsi della perfezione perduta della nostra vita.


Non siamo assurdi, ci dispiace per certe oscene realtà e ne soffriamo, ma indubbiamente ci meritiamo quello che accade, pecchiamo di arroganza: figli, casa, vita perfetta, ci dovremmo sentire degli stupidi egoisti con i paraocchi. Arriviamo a  dare consigli agli altri e non ci accorgiamo dello ‘sporco’ a  casa nostra!


Ci aspettiamo che altri si possano commuovere e consolarci per questo? 

Parafrasando il pensiero di chi non sapeva nulla, ma aveva capito tutto, solo quando siamo avanti negli anni, indubbiamente troppo tardi, impariamo a capire chi siamo, come viviamo e cosa abbiamo fatto e/o non fatto della nostra vita.


Io stessa, mentre il tempo passava camminavo senza rendermi conto delle macerie di ciò che non ho saputo costruire, continuando a credere di vivere in un mondo protetto, aggrappata a certezze ed illusioni campate in aria…



[-la mia coscienza-]

…che fai ? continui ? ma si può sapere di cosa stai dicendo, pretendi che gli altri capiscano i tuoi pensieri filosofici mentre la realtà della vita é tutta un’altra cosa? 


sto dicendo che mentre io credevo di vivere una vita perfetta, in una realtà personale che tutti desiderano e pochi riescono a raggiungere, il mio mondo mi é crollato addosso ed io non ho fatto in tempo a scansarmi.



[-la mia coscienza-]

…ricominci a parlare per enigmi, se vuoi essere capita, piantala di filosofeggiare!


hai ragione, il mio mondo é andato in pezzi mentre io guardavo da un’altra parte per non vedere svanire le mie certezze, della fiducia che ho dato alle persone sbagliate, degli ‘amici’ che ti sfruttano e poi ti buttano come un limone spremuto, per non dovermi ricredere sull’egoismo dei figli, volevo disperatamente continuare a pensare ed illudermi che tutto andasse bene.




[-la mia coscienza-]

…. insomma pretendevi che la tua vita fosse perfetta e continuasse all’infinto, chi ti credevi di essere? 

Madre Teresa di Calcutta? cosa avevi fatto per meritare una simile fortuna?  

un bel niente… l’unica fortuna che ti é capitata nella vita é stata quella di avere un marito che tutte ti hanno sempre invidiato, per il resto hai avuto quello che capita troppo spesso, brevi momenti fortunati, giornate piene di lavoro, figli egoisti, preoccupazioni… ma hai anche girato il mondo e non con lo zaino sulle spalle, ma viaggiando in prima classe, soggiornando nei migliori alberghi, ti sembra poco? per un lungo periodo hai avuto quello che volevi senza neanche la preoccupazione di chiedere il prezzo, una fortuna che poche possono assaporare, in definitiva ora ti lamenti perché é finita!? 


allora sarò chiara, tutto é iniziato dieci anni fa quando ho iniziato a rendermi conto che la mia vita non era così perfetta e felice come le apparenze mi avevano sempre portata a credere.


Non so come e perché tutto sia accaduto ma deve necessariamente essere stata colpa mia, mi sono guardata allo specchio ed ho visto un’estranea; per anni ero vissuta nell’illusione che tutto andasse bene e quando i miei punti di riferimento sono crollati, non sono stata capace di reagire e un pezzo alla volta, ho perso tutte le mie certezze, le sicurezze.


[-la mia coscienza-]

…. senti bella gioia, io mi guardo allo specchio e vedo una donna con qualche chilo di troppo, con le rughette intorno agli occhi, tanti capelli bianchi e mi accontento; di tanto in tanto i miei figli mi chiamano per dirmi: “ciao Ma. veniamo a cena, per te va bene? siamo in cinque” ed io felice comincio a spignattare per preparare il sugo, scendo a comprare cinque bistecchine, mi accontento e sono felice, non recrimino come fai tu.. la verità è che la vita (e tuo marito)  ti hanno viziata e tu credevi che non sarebbe mai finita… ma le tue aspettative erano superiori alla realtà, quindi usami la cortesia di non recriminare.


hai ragione sono stata fortunata, ho avuto molto ed il ‘prezzo’ è stato ragionevole, non ho il diritto di lamentarmi, i figli si ricordano di me solo quando hanno bisogno di qualcosa. Anch’io ho fatto lo stesso con mia madre e lei se ne rammaricava, ed io facevo finta di non sentire, ricordo che mi diceva: “la vita è una ruota…” ed io facevo finta di non capire.


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