• Libra Adri

La fine di un’amicizia.


La fine di un’amicizia è la cosa più triste che riesco ad immaginare ma anche la più problematica perché ci si comincia a chiedere che cosa fosse in realtà quello che si era provato in quel rapporto. Non importa se sia tra uomini o tra donne o anche tra uomo e donna, sposati e non.

L’amicizia è dare senza chiedere. Quando con  una mano si dà, l’altra la si nasconde per non essere fraintesi nelle intenzioni. 

I motivi per cui l’amicizia finisce sono molti e diversi ma qualcosa di serio si scopre essere avvenuto perché questo debba accadere.


La sincerità in un rapporto, ovvero la mancanza di essa, porta quasi sempre ad una rottura più o meno traumatica. Spesso la mancanza di sincerità la avvertiamo nella nostra amica/o verso se stessa, ovvero è una persona che non è onesta con se stessa ed è portata a darsi delle giustificazioni per il suo comportamento, che sa e riconosce essere sbagliato e per i suoi errori, quasi sempre palesi.

Nell’ultimo stadio, si avverte una mancanza di fiducia e rispetto perché non si riesce ad accettare e tanto meno giustificare quella che diventa una farsa comportamentale e neanche più lontanamente la si riconosce come un’amicizia.

Mi sono soffermata su queste considerazioni quando una carissima amica sposata, non più giovanissima, ha provato una specie di attrazione per un individuo già sposato. È stata scoperta dal marito ed ha impiantato una storia strampalata per giustificarsi. Era una relazione platonica, ci parlavo bene e mi sentivo apprezzata… come se questo fosse meno grave dell’averci fatto sesso o meno. Io ho considerato la faccenda ancora più grave per le implicazioni che ne derivano. Con tuo marito, quindi, non ci stai più bene, non sei apprezzata, non ci riesci a parlare e forse non ci fai neanche più sesso… beh allora lascialo e scegli una nuova vita! Queste cose succedono e nessuno ti può biasimare per questo. Noooo! io amo mio marito e non lo voglio lasciare. Okey allora sei stata scoperta, abbandona il non-amante e cerca di ottenere il perdono di tuo marito… Uhm! non riesco a lasciarlo, penso di amare questo rapporto che si è creato tra di noi. Non vorrai mica tenerteli tutti e due! Noooo! certo che no! Beh allora non capisco quello che vuoi. Ma io non ho fatto niente di male! Sarà anche così, ma tuo marito non vorrà che tu continui a frequentarlo e non gli puoi dare torto. Tra l’altro, tuo marito si è già dimostrato estremamente generoso non avendo posto fine al vostro rapporto e cercando il tuo pentimento. Non puoi tirare la corda, lo perderesti e tu dici di non volerlo perdere. Devi scegliere, non c’è dubio.


Da allora, la situazione si è protratta per oltre sei mesi ed ogni volta che si arrivava ad un rappacificazione, il marito la scopriva appartata intimamente in macchina… ma senza farci sesso continuava a dire lei. Il marito se n’è andato e lei sembra disperata di essere rimasta sola.

È a questo punto che ho messo fortemente in discussione anche l’amicizia che dichiarava di avere nei miei confronti. 

Le sue non-giustificazioni mi offendevano perché nessuno può pretendere di far accettare ad altri una tesi così assurda. Non ho mai giudicato il fatto ed ho cercato di essere amichevolmente vicina ma a tutto c’è un limite. Finché non si è sposati si è liberi di fare quello che si vuole ma fatto un giuramento di amarsi e rispettarsi, in chiesa o altrove anche solo davanti a S. Giusto, si rinuncia a questa libertà assoluta per il rispetto dovuto verso il partner scelto. Non è negando l’evidenza che si ripara ad un torto anche se nel proprio intimo si crede di non fare nulla di sbagliato invece si ferisce ed umilia una persona con cui si è vissuto per una vita e si è avuto dei figli.


Ancora una volta si evidenziano danni dovuti all’emancipazione selvaggia della donna. L’uomo, ovviamente a torto, ha tratto vantaggio dal retaggio ancestrale e dalla sua posizione dominante nella scala sociale. Gli istinti primordiali che regolano e favoriscono la procreazione hanno condizionato il comportamento e l’evoluzione umana ed ancora oggi, nonostante la nostra presunta evoluzione moderna, siamo succubi del desiderio sessuale che è forte ed ineluttabile.


La natura vuole che tale desiderio nella donna sia anche più forte per la necessità di essere fecondata, pena la fine della specie umana. L’uomo è  succube di questo desiderio e spesso si concede per pura vanità maschile. Ciò nonostante, è un gioco di ruoli, ad ognuno il suo ma il rispetto non può essere pregiudicato quale che sia la motivazione o la scusa.


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