• Libra Adri

L’intelligenza in un mondo di mediocri.


“Sicuramente il mondo femminile aggiunge, in questo caso, un ulteriore elemento ai tanti elementi discriminatori che l’affliggono ma il problema riguarda ogni persona intelligente, in senso lato, al di sopra della media” 

…Ascoltavo e sorridevo, approfondivo il concetto e mi specchiavo nelle situazioni ricorrenti che vive chi deve fingere continuamente di avere dei limiti.

Il potere in mano a persone mediocri, assistite da persone mediocri, in ambienti dove la mediocrità è l’humus da cui attingere il sostegno per poter vivere ovvero ottenere uno stipendio. Potrebbe sembrare un paradosso ma la verità è che una persona più intelligente rispetto alla media viene emarginata e combattuta. Dai fastidio anche se non fai nulla per rimarcarlo o per crearne le condizioni. La superiorità è uno specchio che rimanda agli altri i loro limiti ed evidenzia la loro ignoranza.

Ho imparato, forse tardi, che il modo migliore è di fingere di essere un po’ stupida e sciocca o… almeno non essere particolarmente intelligente e dare agli altri l’impressione, quantomeno, di essere tuo pari. E’ un’azione, se vogliamo, pari ad un gesto di generosità che ogni persona intelligente può fare, senza sforzo perché sapendo di valere non deve dare dimostrazione agli altri per ricevere la loro approvazione e/o considerazione.

” …e come la vede la predominanza dei ruoli? Ovvero la parità dei sessi.”  La donna mette sempre se stessa o viene messa in dei ruoli e questo fatto ci può far capire che la parità dei sessi non è stata raggiunta. Oggi non andare al lavoro viene visto come una cosa negativa anche se viene fatto per stare con i figli o badare ai vecchi genitori. Come se tutto questo non fosse lavoro.

La donna (ma anche l’uomo) deve decidere da sola, non deve piu sentirsi forzata a corrispondere ad un immagine della donna forte che fa carriera (che oggi è un dogma intoccabile), e nemmeno è forzata a corrispondere all’immagine della brava mamma.

Solo quando la società si renderà conto che anche il lavoro che non produce merce (nel senso marxiano) ha un valore, cioè solo quando tutti i lavori vengono messi sullo stesso livello, solo allora potrà esistere una vera parità tra i sessi.

Purtroppo le persone, sia uomini sia donne, sono influenzati dal diktat di cosa debbono rappresentare. Oggi per esempio la donna pensa di dover dimostrare di essere capace di essere brava a fare carriera. Vieni guardata male se dici che fai “solo” la casalinga e la madre. Cioè sei apprezzata solo se ti comporti da uomo – e questo viene chiamato “emancipazione”! La vera emancipazione la raggiungiamo solo quando ogni scelta personale viene rispettata e non guardata male.

Se l’uomo o la donna sceglie di lavorare come giornalista, infermiere, cancelliere: è soddisfacente. Se l’uomo sceglie di voler fare il casalingo: è soddisfacente, ma anche se la donna sceglie di fare la casalinga deve essere soddisfacente.

Finalmente. Fa piacere ascoltare una donna, che si rende conto del carattere ottusamente ideologico del femminismo.  Le femministe, oltre che odiare in modo fanatico l’intero genere maschile, non crede siano le prime nemiche di tutte le altre donne?”  Mi scusi, ma è il ragionamento delle femministe che non torna proprio. Se fosse vero che le femministe critichino il fatto che alle donne venga imposto un modello dominante, allora dovrebbero rifuggire il vero modello dominante, ossia, per esempio, quello della donna che lascia il neonato dopo poche settimane per una carriera. A lei sembra che si siano mai opposte? a me sembra innegabile l’esatto contrario, le femministe sostengono un tale modello.

Di fronte a donne che dopo aver partorito un figlio sono costrette a lasciare il lavoro, ce ne sono molte di più che vivono l’esperienza contraria, vorrebbero restare a casa per crescere i figli ma non possono perchè il lavoro di mamma è valutato meno di zero e non sono delle privilegiate come tutte le intellettuali femministe e lo Stato non le aiuta in alcun modo.

Lei ha mai sentito le femministe difendere i diritti di queste donne? io mai.

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