• Libra Adri

L’imponderabile, l’irreale, il sogno e la speranza.

Aggiornato il: mag 3


Il Soprannaturale

In questa società, in cui l’intelligenza artificiale sta diventando una realtà, in cui ogni teoria deve essere calcolata, provata scientificamente, forse non c’è più spazio per la fantasia, il sogno, l’imponderabile. 

L’essere umano, nella sua ascesa, da uomo con la clava a uomo col computer, sta perdendo la facoltà di immaginare e credere nelle entità che trascendono le leggi fisiche e nelle forze della natura.


Ho creduto che le persone defunte, da me amate quando erano in vita, fossero “gli Angeli” di cui parla la tradizione e la Fede.

Mi rattrista dover correggere questa mia illusione, ma un genitore tanto amato, una zia sempre disponibile, un nonno affettuoso, sono entità che ci hanno amato e protetto quando ne avevamo bisogno e che con i loro incoraggiamenti continuano a dimostrarci il loro amore……. ma non sono Angeli.

Il nostro Angelo non è lo spirito di una persona morta ed amata in vita, gli Angeli sono una realtà misteriosa e divina, che mi lascia sempre esterrefatta nella sua inspiegabile complessità e che acuisce la certezza che l’essere umano ha bisogno di credere nel soprannaturale.

La scienza ha migliorato e allungato la nostra vita, ma la sua pragmaticità ci sta privando della facoltà di credere al “divino”. Nulla è vero se non è dimostrabile e tutti noi stiamo perdendo la capacità di credere nelle nostre stesse intime sensazioni fors’anche ancestrali.


Non dobbiamo pensare di avere accanto un tenero angioletto reclamizzato dalla fantasia popolare, il nostro Angelo non ci abbandona mai, possiamo contare su questo amico invisibile e speciale, ci sorregge quando abbiamo bisogno di aiuto, si schiera al nostro fianco in ogni battaglia della vita.


La visione terrena di un Angelo

Se qualcuno crede che riceverà un WhatsApp rimarrà deluso, ma molte più persone di quanto si creda, hanno avuto la sensazione di percepire, per un breve attimo, un’immagine, un oggetto che scorre velocemente o di avvertire un profumo forte e ben definibile ma sconosciuto ed estraneo. A volte pensiamo sia solo immaginazione ma molto spesso sono Loro e sembrano vogliano dire: “sono accanto a te…. sii serena..“

Dopo anni che non avvertivo la sua presenza, il mio Angelo si è manifestato e per fugare ogni dubbio è stato avvertito contemporaneamente e distintamente anche da mio marito.

Solo ora comprendo che il mio Angelo mi ha accompagnato per un lungo tratto della mia vita senza che io immaginassi o avvertissi la sua presenza, troppo distratta dalle vicende che mi assillavano. 


Un giorno trovai un libricino ingiallito dal tempo. Dentro vi era la preghiera dell’Angelo Custode; cominciai a recitarla ogni volta che mi sentivo triste. Chiunque è libero di pensare che sia stata una sciocchezza.. ma dopo poco tempo cominciai a trovare piccoli inspiegabili segni: petali freschi di fiori in un lenzuolo ripiegato e riposto da tempo in un armadio, foglioline intrecciate che nessuna mano umana avrebbe potuto fare, infine cominciarono ad apparire dei fenomeni inspiegabili, una lampada che si accendeva ma i fili elettrici erano sconnessi, il più incredibile fu il fenomeno della benzina per il generatore, rimase acceso per tre giorni senza consumare una sola goccia di benzina…. il quarto giorno, lo sciopero dei benzinai fini e terminò anche l’incubo di mio marito che non riusciva a dare una spiegazione logica a quello che era accaduto.



Cominciai a trascrivere i miei sogni per non dimenticarli. Sognai mio padre che non si espresse mai con le parole ma con gli sguardi, infondendomi fiducia, mi apparve mio nonno che non avevo mai conosciuto, le zie che mi avevano amata come una figlia, una prozia a cui somigliavo tanto che mi sembrò di guardarmi in uno specchio e tanti personaggi che non riconobbi, non avevo foto che potessero aiutarmi, ma tutti mi inviavano lo stesso messaggio:

abbi fiducia, presto torneranno i giorni felici...” Non posso dimenticare quei giorni difficili, ma avvertivo accanto a me una presenza amorevole che mi proteggeva oltre il credibile. La verità è che si é sempre impreparati ad accettare manifestazioni che ci fanno anche paura nel loro irreale significato.

A volte ritrovavo un oggetto smarrito da tempo e creduto perso per sempre; in seguito ho capito che questo era il suo modo di attirare la mia attenzione…. ma i profumi erano un segnale preciso e quando dopo il tramonto, passeggiando in giardino lontana da presenze umane, avvertivo un profumo sconosciuto, sapevo che il mio Angelo mi avvisava di qualcosa: attenzione … sorprese … un incontro … a questa latitudine solo i gelsomini di notte spandono la loro fragranza, ma era un profumo irreale e forte… ero sorpresa ma non impaurita, sapevo che non mi poteva venire nessun male dalla presenza che mi accompagnava, avevo pregato perché mi aiutasse e questo era il suo modo di manifestarsi, sebbene la mente si perde dietro a domande a cui non si riesce di dare risposte…


Sono sempre la prima a dubitare dei ‘segni’ che mi arrivano, oggi faccio molta più attenzione a quello che vedo o sento, alle coincidenze, ma che coincidenze non sono. In alcuni casi, non si tratta più  solo di profumi anche se sono sempre inequivocabili, non sono solo segni lasciati da un Angelo che, senza parlare, mi raccomandava di non perdere mai la speranza. Sono segni della presenza di entità malevole che si divertono a spaventare, che ti rattristano solo nell’ avvertire la loro presenza.

Queste presenze, mi rivelano poco prima del risveglio, quando la mia mente è più ricettiva e mi assale la paura; le ho conosciute e in vita non erano delle belle persone. Hanno fatto soffrire chi stava loro accanto, erano pervase dall’ egoismo, dall’ invidia e dall’ avidità.

Da quattro anni, quando queste entità si manifestano, capisco che i ci sono guai in arrivo.

La mia amica sensitiva, a cui ho chiesto chiarimenti, mi spiegava che secondo la sua esperienza paranormale, non esiste il purgatorio o l’inferno, ma mi invitò ad immaginare un grande cortile circondato da mura altissime, dove le entità che debbono espiare i loro peccati, camminano senza sosta… 

Quelli che chiedono: “cosa stanno facendo queste anime?“ lei rispondeva: “debbono rivivere gli errori commessi in vita perché non hanno ancora capito...”  “cosa devono capire?”  “devono capire perché hanno sbagliato e come rimediare.

Quei tre personaggi che a volte sembra si divertano ad angosciarmi, devono ‘camminare’ ancora a lungo prima di portare aiuto a qualcuno… ma… a volte, per l’attimo di un sogno, riescono ad evadere da quel “cortile…!”  Non deve essere piacevole espiare per l’eternità e saper riconoscere le proprie manchevolezze in vita. Se non è bastata una vita per capire… l’eternità non è forse un tempo sufficientemente illimitato per loro.


Adriana

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