• Libra Adri

l’età migliore.


Con il passare inesorabile degli anni, si rimpiange il tempo della propria giovinezza, convincendosi che quella era una “età migliore”: -allora si che si stava bene, le cose funzionavano meglio, c’era più educazione..- ci si vuole illudere, è comprensibile ma che si definisca  una delusione la generazione del momento, è ingiusto. Il comportamento di una generazione cambia le opinioni, i giudizi e la mentalità della generazione successiva e da’ luogo ad una trasformazione culturale, di conseguenza le nuove generazioni sono le espressioni degli insegnamenti che hanno ricevuto dalla precedente, se non si è soddisfatti del risultato, la responsabilità è solo nostra. 

Esiste un momento in cui ognuno di noi dovrebbe riflettere sulla propria vita trascorsa, prendere atto dei traguardi raggiunti e goderseli; ma oggi è opinione consolidata che solo i perdenti si accontentano, solo gli sfigati rinunciano, io sono invece convinta che dedicarsi ad una più soddisfacente vita interiore, sia più produttivo che lavorare come pazzi per potersi permettere lussi da sfoggiare con i conoscenti e gli amici, contrapponendo questo alla gioia di dedicarsi ad un compagno/a magari ai propri figli, per capirli, farsi conoscere, e condividere con loro il nostro tempo, coltivare un impegno sociale che ci fa forse arrivare stanchi la sera, ma soddisfatti di aver aiutato una persona bisognosa.

Ad una conoscente sempre oberata di lavoro, carica di impegni, tutto a discapito della famiglia consigliavo: “semplifica la tua vita..” non mi ha mai dato ascolto, come se una briciola di tempo inutilizzato fosse uno spreco vergognoso. Oggi si ritrova sola, i figli le telefonano forse una volta al mese, la vanno a trovare forse un paio di volte l’anno, non ha compreso gli errori che ha commesso, in compenso ha ancora il suo lavoro e tanti nuovi impegni da seguire..

La generazione dei nati negli anni ’50 è stata molto più complessa e difficile delle successive, i più sono stati travolti da una tecnologia che non comprendono, hanno fatto fatica a stare al passo con i loro figli, ma sono stati lasciati indietro dai loro nipoti, è sufficiente una ricerca su google per sostituire i nonni e le loro conoscenze, per questo si sentono inadeguati, non stanno vivendo in un’epoca di cambiamento, ma in un cambio di epoca.

Gli anni scorrono velocemente, si rimane soli, i ricordi restano gli unici compagni fedeli, osservo la gente che si agita, che briga per ottenere cose che troppo tardi capirà essere senza valore, mi piacerebbe gridare; fermati, solo gli affetti contano, ama senza riflettere, ama in modo totale, non cercare di cambiare il tuo partner, non sarebbe piu’ la stessa persona, si può migliorare ma insieme, senza costrizioni.

La sicurezza economica è importante ma la ricchezza non ci rende migliori, gli onori che ci conferiranno saranno gratificanti, per un breve attimo della nostra vita, ma saranno presto dimenticati, i figli sono il nostro futuro, l’unica forma di immortalità che ci è consentita.

Lasciare un buon ricordo di se stessi, sarà l’unico modo per essere conservati nella memoria delle persone che ci hanno amato ed apprezzato, non esiste nulla di più gradito che essere rammentati come persone integre nei sentimenti e nella dignità.

Ho scritto di getto, ho fatto ordine nei miei pensieri, ma la cosa non mi ha rasserenata, le mie riflessioni sono state spesso considerate idee di altri tempi, antiquate ed anacronistiche, so di essere nel giusto ed anche se il tempo mi darà ragione, non sarà una consolazione ma una nuova tristezza.

Continuerò comunque a dire la mia opinione e se indurrò qualcuno a riflettere sulle mie idee e ne trarrà un beneficio, mi riterrò soddisfatta.

Ho bisogno di fermare i miei pensieri, non annoto piu le mie impressioni su di un diario, amerei avere una corrispondenza per potermi raccontare e confidarmi, ma le persone hanno perso la voglia di scrivere una lettera, preferiscono chattare, meno impegnativo, quindi il posto in cui scrivo piu volentieri è questo blog.

Quando da bambina i miei genitori mi portarono per la prima volta a una fiera, guardai estasiata lo zucchero filato, i palloncini colorati, i bambini seduti sui cavallini della giostra, gli uomini sui trampoli, ricordo l’imbonitore che con voce suadente diceva: “bambini fatevi comprare le caramelle dalla mamma..” ed a me quella fiera, piena di colori e di suoni, sembrava il compendio di tutti i miei desideri.

Molto tempo dopo ho realizzato che le cose importanti della vita si possono contare sulla punta delle dita: i sentimenti, il rispetto altrui, l’onestà, la famiglia ed onorare i genitori.. e senza il rispetto, l’amore non esiste.


#generazioniaconfronto #lasciareunbuonricordo #semplificarelavita

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