• Libra Adri

Isolarsi, fuggire.

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Isolarsi, fuggire, trasferirsi in un paradiso esotico sono “tags” molto utilizzati al giorno d’oggi a giudicare dalle ricerche che si effettuano sul web. Certamente avventure alla Robinson Crusoe, ai giorni d’oggi sono difficili ma non del tutto impossibili. Con tali ricerche si viene rimandati alla Thailandia, Brasile, Tahiti… ho trovato anche Mykonos !! Credo quindi che ci si confonda le idee e si rimanga a casa propria continuando a sognare e viaggiare utilizzando mezzi tecnologici. Viaggiare è una cosa seria e cercare il proprio paradiso, piccolo o grande che sia, è impegnativo ma possibile. Le cose cambiano, i cellulari incalzano ma fortunatamente ci sono ancora molti angoli di questo nostro mondo isolati, un poco oppure tanto da perdersi. Io ho molta esperienza riguardo all’Indonesia e sufficiente delle Filippine per asserire che ci si può ritagliare un proprio spazio dove vivere come si vuole anche mollando tutto tranne che i permessi di soggiorno nel paese scelto. La scelta più drastica è l’isola più o meno isolata. Più è isolata e più la scelta è drastica. Senza rifornimenti si deve far conto solo sulle risorse locali, almeno l’acqua e le proprie capacità. In definitiva è quella realtà in cui Crusoe viene fatto vivere. Sono state realizzate costruzioni sugli alberi dove trascorrere delle vacanze. Può sembrare un’eccessiva sublimazione dei sogni d’avventura che tutti i ragazzi hanno avuto e che qualche adulto ha conservato nel cuore e queste iniziative lo confermano. Il desiderio d’avventura o comunque fuggire dalla realtà cittadina che non piace ai molti è il messaggio che si evince da tutto ciò, oltre al richiamo quasi ancestrale della natura sull’uomo.

In Indonesia, per esempio, ci sono molti posti dove si può trovare una “sistemazione” di questo tipo. Sognare però, è decisamente più confortevole che realizzare ovvero mettere in pratica un sogno e poi ci sono le responsabilità, magari si ha una famiglia o anche solo una moglie che non condivide i vostri sogni e che vi manderebbe al diavolo solo se le proponeste una vacanza a meno di 5 stelle… figuriamoci andare su un isola deserta o anche abitata da un intero villaggio di pescatori della Papua senza cellulare e comodità. Anche questo oggi è superabile con un cellulare satellitare ed in nuova Guinea ho trovato un posto sperduto ma avevano una parabola satellitare ed un collegamento internet favoloso e quindi Skype ed era la scuola con l’insegnante in Australia. Ma perchè si ricerca questo isolamento? Può sembrare ovvio ma gli stimoli sono diversi e contrastanti. C’è chi ama la natura profondamente e sono poi quelli più facilitati per il raggiungimento del loro target. C’è chi ne ha abbastanza della civiltà o magari delle tasse che assorbono il 50% delle proprie risorse. C’è il sognatore e l’amante del mare e poi tutta una miriade di posizioni intermedie e combinazioni varie. Una cosa è certa: tutto è fatica, duro lavoro per realizzare qualcosa che si desidera. Sia in una grande città o nel bel mezzo del Borneo, per realizzare qualcosa c’è bisogno di un sogno e di volontà. L’isola dei famosi è solo una finzione televisiva grossolana dove si vogliono far intrecciare delle storie o spingere la notorietà di taluni… ma la si può seguire dal salotto di casa propria.



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