• Libra Adri

Il mondo senza il volo.

Chi saremo da adulti dipende da tanti fattori slegati tra loro ma che contemporaneamente si intersecano inevitabilmente e formeranno sia la persona che saremo ed anche ciò che faremo. 

Il libero arbitrio esiste, io credo, ma solo a correzione di come le cose si predisporranno per noi. Essere al posto giusto al momento giusto può essere la condizione che farà si che la vita abbia una svolta decisiva in un senso o in un altro. Nascere da una famiglia agiata puo` aiutare affinchè un figlio abbia un futuro migliore ma si è verificato anche il contrario. 

Dai miei genitori sono stato cresciuto al loro meglio ma non ho avuto molte opportunità, ma certamente serenità ed una intelligenza vivida che mi ha fatto diventare quello che sono e superare tutte le difficoltà che ho incontrato. Io sono soddisfatto di come la mia vita mi si è srotolata davanti e le opportunità, molte delle quali, solo dovute alle scelte da me fatte e dalla tenacia con cui le ho perseguite. 

Quasi per caso mi sono ritrovato con studi e una preparazione specifica indirizzato verso l’aeronautica e con il tempo è divenuto l’impegno di una vita. Acronimi sconosciuti ai piu` sono divenuti l’essenza del mio lavoro: RWY, ILS, DME, VOR, TWR, NDB solo per citarne qualcuno ed una fraseologia ad hoc ed addirittura un alfabeto apposito. 


Leonardo da Vinci, era convinto sin da piccolo che l’uomo un giorno avrebbe volato e pensò e progettò una macchina per volare. Gli scritti di Leonardo ci fanno conoscere il suo studio sugli uccelli, il codice Atlantico, il codice del volo. I suoi progetti, le sue invenzioni, tra cui: la vite aerea (che anticipava l’elicottero), l’ala a forma di pipstrello, il paracadute, il deltaplano, il vascello volante. Grazie a lui, Masini fu il primo uomo a volare (1506) anticipando di 500 anni il futuro ( ci dicono ) ma nessuno ci garantisce che qualcun’altro avrebbe mai potuto pensarlo e cimentarsi. Di tutte le scoperte scientifiche, quella del volo, io credo, è la più eclatante e straordinaria. Come tutte le grandi cose, anche il volo si è sviluppato enormemente con le guerre ma è certamente inimmaginabile cosa sarebbe la nostra vita di oggi senza il volo. Noi tutti traiamo vantaggio dalla posibilità di spostarci in meno di 24ore dall’altra parte del globo ma pochi sanno della tecnologia sviluppata per rendere il volo cosi` sicuro da non essere considerato un’avventura. Le condizioni meteo sono la causa che più di altre ha richiesto uno studio importante per volare praticamente in qualsiasi condizione, anche estrema.

Ricordo ancora nitidamente un volo da Tokyo a Sydney su un B747, il gigante dell’aria. Il capitano, dopo il decollo, aveva annunciato che la nostra rotta avrebbe subito una deviazione per evitare di entrare in un’area di forte perturbazione. Ormai in volo da oltre 2 ore, tutti si apprestavano a riposare qualche ora. Io ero seduto, consumata la cena, le luci ormai spente, rilassato davanti al mio drink immerso nella lettura di alcuni documenti. Anticipato da pochi sussulti, l’aereo perse quota sensibilmente tendendo la cintura di sicurezza che mi trattenne al mio posto. Consapevole di quanto stesse avvenendo, agguantai il mio bicchiere e vidi quello del passeggero due posti alla mia destra che letteralmente volò in aria, arrivò a toccare la soffittatura dell’aereo, fermarsi un attimo e poi cadere di schianto. In effetti il bicchiere era rimasto fermo al suo posto mentre l’aereo era crollato in un vuoto d’aria. Mi sentii sprofondare nel mio sedile e l’aereo iniziò a “ballare” selvaggiamente, con l’intenzione di rovinare l’ottimo pasto che avevo consumato.

Questo era stato l’effetto sui passeggeri, mentre l’effetto sulla struttura dell’aereo era stato un gravissimo shock strutturale senza alcuna conseguenza grazie agli studi degli ingegneri aeronautici e strutturali che hanno concepito delle ali talmente perfette da assorbire stress anche piu` importanti.

Al suolo noi vediamo quelle enormi ali che collegate al corpo dell’aereo contengono i serbatoi principali del carburante (migliaia di litri) e 4motori appesi che produrranno la spinta necessaria a vincere la forza di gravità e decollare e mantenere quest’immenso e pesante uccello in aria. A questo punto non è più il corpo dell’aereo che sorregge le ali ma viceversa sono le ali che sorreggono l’aereo. Nella pratica se guardassimo le ali al momento del decollo, vedremmo che alzandoci in volo, la punta delle ali si è spostata in sù assumendo l’assetto di volo perchè il peso dell’intero aereo grava sulla configurazione delle ali. E’ uno dei motivi per cui taluni carichi vengono intenzionalmente posizionati sulla struttura portante ovvero le ali.

Se noi guardassimo le ali quando ci sono dei vuoti d’aria le vedremmo spostarsi in su ed in giù come quelle di un uccello che cerca di guadagnare quota. Anche questo semplicemente dovuto all’assenza momentanea di peso dell’aereo sulle ali in quanto in un vuoto d’aria non c’è portanza. E’ infatti l’aria che permette all’aereo di volare. Senza di essa ci vorrebbero dei missili, ovvero le ali non servirebbero più a nulla.

La struttura delle ali sono un gioiello della tecnica e dell’inventiva umana ed anche Leonardo ebbe qualche difficoltà a proporzionarle. Visti gli sviluppi della mia vita e gli interessi ecclettici dimostrati con la maturità, credo che se avessi avuto l’opportunità di approfondire con lo studio quanto mi sono trovato ad affrontare e superare, avrei potuto produrre di più o di meglio. Così è andata la mia vita e non mi lamento. In particolare, i miei figli, forse attratti dal mio lavoro o forse per altri motivi, sono entrati anch’essi nel campo aeronautico fin da giovanissimi e prima ancora di avere la patente auto, volavano quale materia di studio. Il primogenito, per un leggero difetto alla vista, dopo le superiori, ha abbandonato il volo per diventare un ingegnere aerospaziale per cui ha conseguito una laurea summa cum laude e pubblicazione della sua tesi, conseguito Ph.D e alcuni M.S, insegnamento, ricerca ed un futuro aperto a tutto. Il secondogenito, fin dagli inizi, si è dimostrato un pilota con grandissime doti ed è arrivato a volare con il MB339, il gioiello delle Freccie tricolori. Lui è uno dei pochi fortunati, che viene pagato per fare quello che pagherebbe per fare.

“Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo… perchè là siete stati e là vorrete tornare” Leonardo Da Vinci

0 visualizzazioni