• Libra Adri

Il futuro astrologico da svelare.


“Cosa mi riserva il futuro?” è la domanda sulla bocca di chi si avvicina ad un astrologo.

Non è l’astrologia che permette di realizzare i propri desideri; bisogna lavorare sul carattere, l’intelligenza aiuta ma a volte non è sufficiente, la determinazione è necessaria, e la perseveranza è conclusiva ma un cocktail di questi elementi fa si che si ottenga ciò che ci si prefigge.

Le persone che si rivolgono ad un astrologo -dicevo- quasi sempre chiedono cosa riserva loro il futuro, questo è un argomento ovvero il desiderio comune a tutti. Il motivo per cui tanti astrologi parlano solo di cose positive e minimizzano gli eventi negativi, risiede nel fatto che la conoscenza non apporterà loro nessun miglioramento, nella maggioranza dei casi continueranno a comportarsi come sempre.

Quando diventano troppo insistenti io rispondo: “ti posso avvisare che una ‘tegola’ ti sta per cadere in testa, ma non chiedermi cosa devi fare, sta a te evitarla”.


Una volta derogai da questo mio comportamento e a chi mi chiedeva come sarebbero stati i mesi a venire, risposi che avrebbe superato felicemente un periodo irto di difficoltà.

Dopo circa sei mesi venne a trovarmi e fui bonariamente rimproverata circa la previsione che gli avevo fornito. Mi raccontò che le cose non erano affatto andate bene, aveva avuto molte spese impreviste, era stato male e aveva dovuto affrontare una delicata operazione. Rimasi delusa dal suo non troppo velato rimprovero ed un poco risentita gli feci notare che non aveva considerato quanto gli era capitato in modo positivo: era guarito da una seria malattia e sebbene l’operazione subita, gli fosse costata parecchio denaro, gli aveva salvato la vita, “ti sembra poco non essere morto? questo non lo consideri una fortuna?”

La felicità è il traguardo a cui tutti ambiscono e per ognuno di noi ha un diverso aspetto: amore, potere, denaro, prestigio ed altro ancora, tutte cose importanti, per colui che le desidera, non ci si sofferma quasi mai a considerare che la felicità è fatta di piccole gioie e dei piccoli piaceri della vita, invece non ci si accontenta, si vive sempre in affanno, correndo dietro a qualcosa, invidiando chi è più fortunato di noi.


Un giorno mi presentarono un bella donna, ancora giovane, elegante, finanziariamente indipendente, da poco uscita da un’infelice separazione, mi raccontò per sommi capi la sua vita, si sentiva sola, avrebbe voluto riempire un vuoto che la angustiava e mi chiese se avrebbe incontrato un uomo con cui costruire un nuovo rapporto e chissà forse avere anche un figlio.

Mentre riflettevo sulla risposta da darle, pensavo a quanto fosse piena di impegni la sua giornata e mi chiedevo a cosa sarebbe stata disposta a rinunciare per avere il tempo di costruire un nuovo rapporto che non fallisse come il precedente.

Un’unione perché rimanga solida, va inventata, costruita e coltivata giorno dopo giorno. Lei non aveva intenzione di diminuire le ore di lavoro che la tenevano fuori casa, le trasferte che la portavano fuori città, la palestra, lo yoga, l’estetista, la facevano sentire bene ed erano rilassanti, con questi presupposti non sarei riuscita a farle capire che sarebbe stato difficile mantenere una relazione stabile e duratura e sarebbe andata incontro a nuove delusioni.

Gli uomini amano ancora e sempre le stesse cose; la loro visione della vita di coppia non si è evoluta così velocemente come è accaduto alle donne. Loro desiderano ancora e sempre tornare a casa dopo il lavoro e condividere quietamente i fatti della giornata con la propria compagna, giocare con i figli, aiutare in cucina… una piccola, noiosa ma rilassante routine, quindi le dissi: “cara amica incontrerai una brava persona, ci sono i presupposti per una relazione felice, ma dovrai superare molti ostacoli”.

Tutto il resto lo tenni per me.

Ci sono persone che si rovinano la vita con scelte sbagliate e quando ripensano a quello che sarebbe potuto essere se avessero intrapreso un’altra via, spesso più semplice, non sanno darsi una ragione.

Quando mi chiedono di dare una spiegazione al loro comportamento, dal loro tema natale si evidenzia quasi sempre un pessimismo che li blocca, una cocciutaggine che li induce a non dare ascolto al buon senso, un carattere spigoloso che mal si concilia con il desiderio di relazionarsi.


Quando costui avrà concluso la sua parabola discendente, si chiederà come sia potuto accadere, visto il suo carattere non ammetterà i propri errori, incolperà chiunque ma non se stesso.

C’è stato un tempo in cui cercavo di sensibilizzare i dubbiosi, provavo a spiegare all’interessato i motivi di un determinato comportamento, presentavo situazioni interessanti sotto una diversa prospettiva ma molti, anche ben disposti, in fondo rimanevano scettici.

È curioso come l’Astrologia possa suscitare sentimenti tanto contrastanti. Molti rifiutano con sdegno solo di parlarne, non vogliono approfondire l’argomento fosse solo per curiosità e disprezzano chi ci crede, altri invece si lasciano condizionare dagli scadenti oroscopi che leggono sui giornali.

Non bisogna essere dipendenti né dall’Astrologia, tantomeno da qualsiasi pratica divinatoria; non sempre si riescono a superare le avversità e conoscere in anticipo che stiamo per attraversare uno periodo sfortunato, non ci aiuterà perché non potremo fare nulla per evitarlo ma, per il solo fatto che possiamo desiderare e sognare, questo ci aiuterà a sconfiggere la tristezza e ci donerà la speranza.


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