• Libra Adri

Il concetto di famiglia.


Il concetto di famiglia è senza tempo e in quanto tale non può mutare con i tempi e le esigenze dei singoli. Non esiste un concetto retrogrado di famiglia e non esiste una famiglia moderna in contrapposizione alla famiglia di altri tempi. 

C’è chi vorrebbe modificarla per poter svolgere funzioni egoisticamente destabilizzanti della famiglia. Chi per soddisfare le esigenze personali, si vorrebbe aggiornare, con scarsi successi, l’organizzazione della famiglia ma restano immutati gli scopi ed i valori. Le modifiche apportate sono comunque a svantaggio dell’operatività necessaria affinchè questa sia capace di svolgere l’importante scopo che ci si propone con la creazione di una famiglia.

La famiglia è veramente, al di fuori dei luoghi comuni, il mattone con cui costruire una società e modificarla significa mettere in pericolo la stabilità della nostra società.

Per analizzare la questione bisogna iniziare dai valori basilari e mano a mano aggiungervi le variabili che la vita di ognuno o dei tanti ci impone di risolvere.

La creazione, la stabilità e lo sviluppo della famiglia è responsabilità dei suoi fondatori: un uomo+una donna con il precipuo scopo di allevare dei figli. Una coppia che volutamente si elegge a “famiglia” senza voler generare dei figli, non crea una famiglia, ma un’associazione di mutuo soccorso ovvero per dividersi e condividere alcuni servizi e beni.

La natura ce la mette tutta per favorire la procreazione e fatta salva l’eccezione delle coppie che non riescono in questo, coloro che evitano di procreare per perseguire una carriera o sogni di libertà e l’indipendenza economica personale, hanno mancato lo scopo della loro unione. Questa non è una campagna contro i contraccettivi ma una considerazione per riaffermare un concetto basilare della vita: la famiglia.

Due individui che decidono di convivere non hanno e non sentono neanche il bisogno di legalizzare la loro unione.

Quando nascesse un figlio, voluto o per errore, nascerebbe con lui la necessità di rivedere, riorganizzare l’intera vita di coppia nelle motivazioni e nell’organizzazione.

Qui inizia il problema in questione: chi lo crescerà questo figlio se la sua mamma ha una carriera da inseguire oppure è l’unico sostegno economico della coppia?

In quest’ultimo caso, qualunque espediente sarà accettabile per crescere il figlio al meglio ma sarà una soluzione di emergenza e non è il massimo che i figli meritano di ottenere dai genitori. 

Questa vorrebbe essere un’analisi delle motivazioni che portano a rimanere dei singles o causano il naufragio di un rapporto ma si ferma al palo. Non ci sono infatti due motivazioni uguali. Ogni coppia ha desideri ed una visione della vita di coppia diversa e trova soluzioni diverse ed i casi da analizzare sarebbero tanto numerosi da rendere impossibile un’analisi che porti a qualche conclusione.

Ed allora il tutto è lasciato al buon senso, al senso di responsabilità ed alla fantasia dei partners e non ultima la disponibilità dei loro genitori che vengono coinvolti nell’organizzazione famigliare, fermo restando che non si intromettano troppo o troppo poco, agli orari di lavoro e le soluzioni disponibili. Quando non riescano a gestire la cosa, lo Stato e/o i datori di lavoro vengono incolpati di non fare nulla per loro e la Società… in altre parole si cerca si scaricarsi la coscienza dal senso di colpa che si affaccia per non riuscire a far fronte a quelle che comunque si sentono proprie responsabilità.


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