• Libra Adri

Il compagno per la vita.



“Sono nella mia maturità, libera da impegni pressanti e con tutto il tempo che Dio mi vorrà concedere. Ho un ottimo livello culturale, leggo moltissimo, viaggio con piacere e tutto questo mi fa sentire sempre più desiderosa di imparare e migliorarmi.”

Questa è la frase che meglio mi definisce.


Ogni essere umano è un essere unico ed irripetibile non solo a causa del suo DNA ma per tantissimi altri fattori. Alcuni di questi fattori sono stati sotto il suo controllo e molti altri indipendenti dalla sua volontà. Vuoi a causa della famiglia di origine, dei principi assimilati o per l’assenza di principi, per l’ambiente in cui sono cresciuti, le scuole frequentate ed il livello culturale raggiunto. Ma ancora, per la configurazione stellare e planetaria alla sua nascita, almeno per chi ci crede, o per la sua indole e carattere per chi non crede all’astrologia e per ultimo ma non ultimo, il compagno/a con cui hanno deciso di condividere la propria vita.



Io sono soddisfatta della mia vita e la fase attuale è, nel complesso, forse la più esaltante anche se non tutto quello che ho fatto è classificabile soddisfacente. 

Ho molteplici interessi, alcuni dei quali affondano le radici nella mia infanzia come la lettura e l’amore per la storia con particolare approfondimento per la storia del 1° sec. A.C. dell’antica Roma. Altri interessi sono nati in seguito e molti di questi grazie alla vita vissuta con mio marito con cui sono “in viaggio” da molti decenni. I viaggi e l’interesse per le altre culture mi hanno dato lo spunto per interessanti approfondimenti culturali ed una armoniosa visione del pianeta su cui viviamo. 

Amo definirmi una cittadina del mondo e sono rimasta incantata ed affascinata davanti a culture come quella Giapponese e Cinese. Mentre quella Cinese richiederà ancora molto tempo per considerarmi soddisfatta della conoscenza acquisita, per quella Giapponese ho raccolto ed acquisito la necessaria conoscenza per dire, senza false modestie, di sapere come questo popolo vive ed opera e si stà evolvendo. 

Sono amareggiata dalla conoscenza generale che ho dell’umanità che mi porta a pensare che non abbiamo alcun rispetto per il pianeta che abitiamo ed a stento la natura riesce a riparare ai guasti che produciamo. Se non cambiamo radicalmente le nostre abitudini potremmo anche arrivare a distruggere il nostro futuro. I nostri difetti più grandi sono l’arroganza, devastante a tutti i livelli, il disprezzo dei diritti altrui e una esagerata focalizzazione sui propri diritti. 

Il genere umano arriva a fare lotte indicibili per un diritto sacrosanto ma quando lo stesso riguarda gli altri, viene visto in una logica diversa. L’umanità, esistente nella nostra specie, si evidenzia quasi esclusivamente nelle occasioni in cui si dimostra solidarietà verso qualcuno con atti di grande generosità per poi tornare ad essere dei grandi egoisti.



Dicevo che molto debbo a mio marito che mi ha sempre appoggiata e stimolata ad essere protagonista consapevole delle mie imprese. Molte cose, senza di lui, avrei soltanto sognate di farle e quindi, quando mi sono sentita accusata di essere “contro le donne” per la mia posizione “antiquata” contro alcune scelte delle donne moderne, ho valutato la mia posizione e rispondo che “non sono contro gli uomini” e credo di saper discernere tra un comportamento ed un altro a prescindere dal sesso. Non credo altresì di sentirmi una retrograda come taluni mi hanno voluto classificare. Le idee, le usanze giuste ed il buon senso non hanno età e l’età fisica la vedo come una aggiuntiva capacità di valutare con maggiore chiarezza e distacco non essendo in competizione con nessuno e non dovendo dimostrare niente a nessuno. Questo è un concetto che mio marito ha cercato di farmi digerire per molti anni, data la mia resistenza dovuta al mio handicap di ricercare sempre l’approvazione degli altri. Secondo il suo parere, usando il buon senso, ovvero se andando al nocciolo della questione, si è soddisfatti intimamente ma non approvati dagli altri, chi può dire che il parere di altri sia più giusto di quello serenamente elaborato con onestà e distacco?

Il femminismo è lontano anni luci dal mio sentire, perchè sono felice di essere donna, di aver svolto il mio compito di madre e di compagna ed essere sempre stata libera di esprimermi liberamente.



“Trovare un amico è trovare un tesoro”, sappiamo quanto questo sia difficile… ma allora perchè ci si accoppia con tanta leggerezza con il primo che troviamo essere fichissimo, per passarci tutta la vita insieme ed abbandoniamo il campo alla prima difficoltà?

L’umano è un essere sociale e quindi la scelta di essere “un single” è da considerarsi innaturale, ma d’altro canto, la vita di coppia, solo se equilibrata, sarà anche motivo di sviluppo intellettuale e caratteriale che poi è quanto ogni essere umano ricerca nell’instaurare un rapporto oltre il motivo naturale della procreazione.

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