• Libra Adri

Il Ciambellone



Sfogliando un settimanale lasciato da un’amica che aveva trascorso con noi qualche giorno di vacanza, vengo incuriosita da un articolo:   “pediatri, dietologi e specialisti della nutrizione, hanno portato avanti uno studio per arrivare alla conclusione che..  una buona colazione casalinga è il migliore aiuto che si possa dare ad un bambino, il latte, gli zuccheri semplici, un poco di burro, una spremuta di arancia ed i carboidrati che  assume, gli saranno utili  per rimanere concentrato a scuola, per apprendere con più facilità, per essere in salute, evitando obesità e diabete”.




Una fabbrica di alimenti per bambini ha finanziato questa ricerca, ritenendo i loro soldi ben spesi; probabilmente rientreranno con la vendita di biscotti farciti, merendine al cioccolato, succhi che hanno il sapore della frutta ma non i benefici .. tutti alimenti che facilitano, ironia della sorte, obesità e diabete. 



La domanda che si è immediatamente affacciata alla mia mente è stata: ‘c’era bisogno di fare una ricerca per capire una cosa così semplice?  per scoprire l’ovvio?’ 


Nonostante abbia incassato i sarcasmi di chi è abituato a bere una tazzina di caffè appena sveglio e poi scappa al lavoro e beve poi un altro caffè… è da una vita che io sostengo che una buona prima colazione è l’unico modo salutare per affrontare una mattinata di lavoro, soprattutto per un un bambino con impegni scolastici.


Per anni ho sostenuto questa mia convinzione, le altre mamme con cui parlavo e  che si limitavano a presentare in tavola una tazza di latte e qualche biscotto industriale mi  rispondevano: ‘hai ragione ma non ho tempo; non sono capace di preparare dolci per i bambini; ma sai quanto costa un ciambellone?



Continuando a pensare alla questione, mi torna alla memoria un fatto accaduto tanti anni addietro. 


Un pomeriggio mi telefona la maestra di mio figlio alle elementari e mi invita ad incontrarla per parlare; dopo qualche convenevole mi dice: ‘signora potrebbe dare a suo figlio una merendina da portare a scuola?..  sa lui è l’unico sprovvisto e gli altri bambini lo prendono in giro…’ 


Sono sorpresa, apprezzo la  preoccupazione della maestra  ma le rispondo che do a mio figlio un’abbondante colazione e non ha bisogno di aggiungere altre calorie, la domanda successiva è scontata, ‘cosa mangia il bambino?’ 



‘Prima di tutto una spremuta di arancia ed uno yogurt, una tazza di latte e Ovomaltina (esiste ancora?) con il ciambellone che preparo io con un cucchiaio di miele e/o marmellata di pesche preparata da mia madre’, le rispondo. 


Sento la maestra che annaspa leggermente, mi dispiace, so che è animata da buone intenzioni, alla fine mi risponde: ‘capisco ma… per non farlo mortificare dai compagni.. sarebbe meglio…’ 



Anche se riluttante, mi adeguo al suggerimento della maestra, apprezzo la sua sollecitudine, ma non mi piace che mi si forzi la mano, in questo caso poi sono contrariata, non mi piace seguire le brutte abitudini di altre mamme che, per pigrizia,  propinano ai loro figli del “cibo spazzatura” pur di non mettersi davanti ai fornelli; neppure lo sforzo di comprare una ciambella dal fornaio: costa troppo, una fetta di pane con burro e marmellata: potrebbero apparire delle poveracce agli occhi della gente se il bambino lo raccontasse; una merendina invece è accettabile, non ha nulla di salutare ma i bambini hanno visto la pubblicità in TV.. 



Disapprovo questa “normalità” che non ha nulla di normale, mi sono sempre sforzata di seguire il buon senso, anche a costo di essere criticata da mamme ligie alle direttive di una società dei consumi e degli sprechi, mi adeguo a ciò che ho sempre  combattuto, per non rischiare, come dice quella brava persona,  un danno psicologico per mio figlio, che verrebbe forse emarginato dai giochi degli altri bambini perché non mangia una merendina.. è talmente assurdo che ancora oggi ripensandoci rimango contrariata. 


La mia soddisfazione la ebbi quando constatai che, giorno dopo giorno, la merendina incriminata tornava a casa intatta, ogni tanto la sostituivo con una nuova, quella vecchia era schiacciata e sbriciolata, ma per la maestra le apparenze erano salve.



Il menù della colazione dei miei figli è rimasto invariato finché sono rimasti in casa e  la semplice ricetta della ciambella casalinga, ereditata da mia madre, l’ho passata a tutte le mie amiche e conoscenti;  l’ho preparata e servita anche per mio nipote, mia nuora l’ha guardata con occhio critico ma non ha detto nulla..  chissà..




CIAMBELLONE



gr.500 farina,  gr.125 burro,  gr.200 zucchero,  2 o 3 uova,  1bicchiere di latte,  buccia grattugiata di un limone,  1 bustina di lievito vanigliato,  un pizzico di sale.



Mischiate bene farina, lievito e sale insieme. Montate prima il burro (reso morbido o tagliato a pezzetti) con lo zucchero quindi aggiungere un uovo alla volta. Amalgamate bene le uova con lo zucchero, aggiungete tutti gli altri ingredienti, lavorate bene l’impasto. Aggiungete il latte poco alla volta. Non è necessario l’uso di una planetaria.



Versate il tutto in un tegame unto di burro (o carta forno) mettete in forno moderato per 40 minuti circa.



In molte ricette troverete più zucchero e più uova o l’aggiunta di cioccolato per l’effetto marmorizzato, tutte cose possibili che considero eccessive ed alzano il costo del prodotto. e… buona colazione !





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