• Libra Adri

I SENTIMENTI POSSONO FINIRE..



Famiglie allargate: molti bambini non hanno più quattro nonni, bensì quattro coppie di nonni che a volte si contendono il loro affetto, poi ci sono i fratelli, i fratellastri ed i figli del precedente matrimonio del nuovo partner della madre ed i figli successivi del proprio padre biologico, io le chiamo famiglie confuse. Che casino!



Mi sono chiesta spesso perché tante giovani coppie si separano con inusitata facilità, senza ripensamenti o rimpianti. L’unica risposta possibile è che queste persone si sono unite con troppa superficialità. Non si sono date il tempo di conoscersi, di integrare i loro caratteri, i gusti e le abitudini, di avere una comunione di pensieri e di intenti. 


La costante di queste unioni è solo il sesso, lo sballo, la discoteca, il volersi divertire a tutti i costi come diritto prevalente. Il volere tutto per poi, alla prima difficoltà od incomprensione: “abbiamo sbagliato… perché rovinarsi reciprocamente la vita?”  questo è quello che ho sentito dire e sento ancora; accettabile come soluzione quando si è avuta la saggezza di rimanere solo in due.


Le parole che definiscono questi rapporti sono:  superficialità,  irresponsabilità, disinteresse, se poi ci sono dei figli, il fastidio è presto risolto, ‘il bambino lo crescerà mia madre.. io non ho tempo‘. Altro delitto contro un innocente trattato come un pacco.


Purtroppo non sono casi limite, troppo frequenti per essere eccezioni, ma non sono questi gli episodi che mi sconcertano; quello che mi sconvolge, sono le coppie che dopo anni di un matrimonio apparentemente normale e collaudato, si separano senza rimpianti. 




Mi sono sempre sforzata e mi è sempre piaciuto capire oltre le apparenze ma non è sempre facile.


Molte persone intorno ai quarant’anni, sentono il loro tempo scivolare inesorabilmente verso la monotonia; si impegolano in storie extra coniugali, forse per provare l’eccitazione dell’avventura, per rievocare qualche emozione della passata gioventù, a volte senza più sogni da realizzare o desideri da soddisfare, con la paura di dover ammettere con se stessi che la vita è tutta lì, fra le pareti domestiche ed in ufficio, seguire i figli, tanto lavoro e pochi divertimenti. Si buttano in avventure assurde senza pensare alle conseguenze, distruggono con estrema leggerezza quello che hanno costruito nella propria vita affettiva, se ne vanno senza rimpianti ma soprattutto senza preoccuparsi del dolore che procurano a coloro che ancora li amano.



Una persona che conosco bene, dopo un lunga relazione, divorziò dal marito e convisse con il suo nuovo compagno more uxorio. In tutti gli anni della loro convivenza, mai una volta passarono insieme una qualsiasi festività, lui trascorreva quei giorni con la sua precedente famiglia e lei elemosinava un qualsiasi invito di parenti o amici pur di non rimanere sola. 


Dopo molti anni di questo menage, l’uomo si ammalò e morì dopo una lunga malattia.


Il giorno del funerale arrivò come un giorno di dolore e finì nella disperazione. La donna scoprì nel peggiore dei modi che l’uomo con cui era vissuta, era ancora sposato e lei poteva considerarsi solo una vecchia amante senza nessun diritto, neppure quello di organizzare il funerale. L’uomo aveva vissuto per anni in una sorta di bigamia; qualcuno disse: ‘possibile che lei non abbia mai sospettato?‘ qualcun altro : ‘come ha potuto accettare di essere trattata così..‘  forse, più semplicemente, ha taciuto, anche a se stessa, per conservare il suo alto tenore di vita e comunque per propria convenienza.




Sono molti gli uomini che non sanno stare da soli, hanno bisogno di qualcuno che renda loro la vita piacevole e ordinata, che si prenda cura delle incombenze famigliari, delle relazioni sociali, di qualcuno che segua i figli.


Se il matrimonio non li soddisfa più, se la relazione di coppia è insoddisfacente, si accompagnano ad una nuova partner e continuano a tenersi la moglie; lasciarla sarebbe troppo complicato e dispendioso, separarsi significa pagare gli alimenti per lei ed il mantenimento per i figli, lasciare la propria casa con tutte le comodità, dover tenere i marmocchi i fine settimana… troppo complicato. Meglio tenersi tutte e due, moglie e amante e prendere il meglio delle due situazioni, senza pensare alle conseguenze.


La moglie finge di non sapere per vigliaccheria o per tenersi i soldi, non ha interesse a cambiare il suo status quo, specialmente se il marito non la costringe a mutare il suo standard di vita. 


L’amante è in fondo il personaggio più enigmatico di questo ménage, vive defilata, mai una festività insieme, solo ritagli di tempo, di contro ha il vantaggio di conservare la sua libertà, non

deve accudire le esigenze di una famiglia, solo cambiare le lenzuola, cucinare qualche buon pranzetto ma soprattutto è libera del suo tempo e conserva la sua indipendenza, non è poco se si accetta di trascorre  giorni di deprimente solitudine.



Un tempo erano gli uomini che si concedevano relazioni extraconiugali, oggi le donne non sono da meno. Conosco una donna bella, intelligente, creativa, alle soglie dei cinquant’anni ha perso la testa per un uomo sposato, sta gettando al vento tutta la sua vita per una infatuazione senza futuro.  


Sono convinta che, alle soglie della menopausa, una donna faccia un bilancio della sua vita, sente appassire la sua femminilità, in un guizzo di ribellione ed in un soprassalto di falsa libertà, ascolta i complimenti di un affabulatore e cade, consapevolmente, in una trappola senza speranza.



Il punto cruciale di ogni relazione è senza dubbio quando si riesce ad essere onesti con se stessi ed ammettere che il torto o la ragione non sono esclusivamente da una sola parte. Se costoro rinunceranno a prese di posizione irragionevoli, se si sforzeranno di  appianare dissapori e capire le esigenze del partner, avranno dinnanzi un grande e felice futuro. 


La solitudine è spesso una compagna preziosa, perché ci aiuta a guardare dentro noi stessi per poter osservare poi il mondo esterno con una diversa consapevolezza … ma per breve tempo … perché, a parte rare eccezioni, l’essere umano è un animale sociale e la vita a due, nell’armonia e nel rispetto reciproco, è di gran lunga migliore di una dorata solitudine.  



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