• Libra Adri

Greta, la nuova Giovanna d’Arco.





Ogni essere umano ha il sacrosanto diritto di dire  la sua opinione; criticare o dissentire, sono libertà indiscusse, ma prima di parlare tutti devono porsi le domande: “è giusto? é necessario? è vero?”  

I social network per aumentare lo share o farsi pubblicità, danno voce a chi sta rovinando la nostra società, danno spazio a personaggi che dovrebbero essere curati e non ascoltati. 

I politici, le lobby, le caste, le multi-nazionali, le mafie, i paesi produttori di petrolio, stanno derubando le future generazioni della speranza, dei loro sogni, dei loro desideri, del loro futuro. 



Greta Thunberg ha dichiarato, davanti a tutto il mondo, che se continuiremo a sottovalutare il problema, saremo destinati all’estinzione di massa, la sua é una constatazione, dovuta alla sua straordinaria innocenza che le consente di dire sempre la verità, costi quello che costi; sono arrivati al punto di criticare una ragazza di 16 anni che, invece di perdere tempo in stupidate, ha il coraggio di dire al mondo che una massa di criminali sta distruggendo la Terra su cui viviamo.. ma come tutte le generazioni che l’hanno preceduta si é sentita rinfacciare:  

“cosa vuoi fare tu.. cambiare il mondo?”.. “mica puoi fermare lo sviluppo e l’economia!”

Greta, come ormai viene chiamata da tutti, con caparbietà, intelligenza e coraggio, è riuscita a farsi ascoltare, é riuscita ad arrivare davanti ai rappresentanti delle Nazioni Unite, ha esposto con ragionevolezza quello che ormai é davanti agli occhi di tutti, é stata applaudita, ma non da tutti ed ha ottenuto solo una labile promessa che, per risolvere il problema, sposta la data ultima all’anno 2050. 

Greta nel 2050 avrà compiuto 47 anni, sono sicura che, come una moderna Giovanna d’Arco, nessuno mai la fermerà e continuerà a portare avanti la sua protesta, ma sarà troppo tardi per riparare i danni catastrofici che saranno stati commessi con leggerezza criminale e demenziale e per cosa? per soldi e potere, ma non ci saranno eredità da lasciare, non ci saranno figli o nipoti a godersi il denaro  accumulato sulla salute della gente e del nostro pianeta, nessuno vuole ammettere che ormai non si tratta più di posizione sociale, ma di vita, soprattutto quella dei loro figli.

GRETA: “È tutto sbagliato. Io non dovrei essere qui. Dovrei essere a scuola dall’altra parte dell’oceano. Eppure venite tutti da me per avere speranza? Come osate! Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote. Ciò nonostante, io sono una delle più fortunate. C’è gente che soffre. C’è gente che sta morendo. 

Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa. E voi non siete capaci di parlare d’altro che di soldi e di favoleggiare un’eterna crescita economica. Come osate!

“Per più di 30 anni la scienza è stata molto chiara. Come osate continuare a distogliere lo sguardo e a venire qui a dire che state facendo abbastanza, quando non si vedono ancora da nessuna parte le politiche e le soluzioni che sarebbero necessarie? 

Dite che ci “ascoltate” e che capite l’urgenza. Ma, a parte il fatto che sono triste e arrabbiata, non voglio crederci. Perché se voi capiste pienamente la situazione e continuate a non agire, allora sareste malvagi. E io mi rifiuto di crederci.”



Intanto quel becero di Trump la sfotte, l’ungherese Orban la insulta, il premier australiano dissente, ma dimentica di dire che le centrali elettriche dell’Australia funzionano ancora a carbone!! altri la criticano perché proviene da una famiglia ricca, la disprezzano perché non è una scienziata e non è vero quello che dice. 



Ci sono poi quelli che la criticano solo per farsi notare: “Greta lo fa per narcisismo”, “Greta è al soldo di qualche lobby”, “Greta ci marcia”,  “..ma come ti permetti?”, altri le rinfacciano il suo ‘problema‘ ma che problema non é, perché le persone affette dalla sindrome di ‘Asperger’, (una forma lieve di autismo), sono esseri eccezionali, con capacità intellittive straordinarie e con una intelligenza fuori dal comune, ma con una sensibilità esacerbata che li fa soffrire oltre ogni immaginazione perchè vedono tutto, capiscono tutto e si rendono conto prima degli altri del pericolo, del dolore, della paura che li circonda.



Oggi si ‘scopre‘ che quel milione o poco più di balene che sono rimaste nei nostri oceani possono contribuire notevolmente ad eliminare il CO2 che ci avvelena, ma i giapponesi hanno già iniziata l’annuale mattanza di questi cetacei, che loro considerano una ghiottoneria;  le foreste dell’Amazzonia bruciano per fare spazio ad una criminale cementificazione;  i Poli si stanno sciogliendo (ieri i quotidiani scrivevano che un enorme blocco di ghiaccio si é staccato dalla banchisa dell’Antartide); il ghiacciaio del monte Bianco sta scivolando e collassando, altri ghiacciai sono già scomparsi; la Groenlandia, la terra della Siberia, congelata da migliaia di anni, si sta sciogliendo e stanno ritornando alla luce mammoth sepolti dall’ultima glaciazione; tutto questo provoca l’innalzamento del livello degli oceani; 

i quartieri di Giakarta che si affacciano sul mare, sono già stati sommersi delle acque, dovuto anche all’intensa cementificazione del territorio cittadino che non permette l’assorbimento delle piogge monsoniche; alcune isole dell’oceano Indiano e del Pacifico, per lo stesso motivo, sono parzialmente sommerse e hanno già perso le loro magnifiche spiagge. 

“I cosiddetti ‘grandi’ della Terra, come pensano di risolvere questi enormi problemi nel poco tempo che rimane?”   

Gli interessi economici per eliminare i mezzi di trasporto a benzina sono solo il primo stadio di un cambiamento epocale, oggi si sperimentano solo motori elettrici su auto che pochissimi utenti comprano a causa di problemi ancora insoluti. I viaggi aerei sono un problema di difficile soluzione, se non si vuole tornare alle mongolfiere e fare il “il giro del mondo in “ottanta giorni”.

Sono in molti a sapere che in fondo a qualche cassetto esiste il progetto per un motore ad idrogeno che risolverebbe il problema; più di trenta anni fa, il suo geniale inventore fu messo a tacere, troppo rischioso e costoso eliminare il petrolio… 

Occorrono grandi decisioni, piani e strategie complesse, anche di lungo periodo, ma se non si inizia subito a programmare quello che serve e ci si limita a distribuire borraccette in alluminio, si mostra solo ipocrisia. Sembra che il cinismo si sia impadronito delle persone che potrebbero fare la differenza, molto più semplicemente, io penso che abbiano paura di ammettere, anche nel loro privato, che Greta ed i giovani che la seguono, abbiano ragione. 

Quelli che non hanno argomenti intelligenti da contrapporre, allora  insultano, disprezzano, ed é quello che stanno facendo chi ostenta indifferenza, sulla pelle della gente e della fauna di questo nostro povero mondo.

Stiamo assistendo in questi giorni ad una mobilitazione giovanile davvero epocale, milioni di ragazzi manifestano per salvare il pianeta dal cambiamento climatico e per vedersi riconoscere il diritto al loro futuro. Allo stesso tempo queste dimostrazioni di protesta, svelano l’ipocrisia di molti protagonisti della politica che, sentendosi traballare la poltrona sotto il loro deredano, intravedono nell’operazione: “siamo tutti con Greta” un modo per saltare sul carro del vincitore e restare al potere, belle parole, ma anche voti, alle prossime elezioni politiche, che fanno gola a tutti..



Egoisticamente sono felice di sapere che non vedrò quel tempo, ma mi spaventa il cinismo e l’ipocrisia di coloro che potrebbero iniziare ad agire ma preferiscono minimizzare.

L’unica speranza sarà che i giovani come Greta continuino a dire “basta” ed inizi una pacifica guerra di rifiuto di tutto ciò che inquina e distrugge il loro futuro.

E’ un’utopia? No, è l’unico sistema per sopravvivere e se qualche altro politico si permetterà di sminuire il problema che stiamo vivendo, ebbene, meriterà i nostri ‘sonori’ insulti o peggio ancora.. non sarà rieletto.

In  Nuova Zelanda, tra gli studenti universitari che partecipavano alla manifestazione in appoggio a Greta, si diffondeva una frase che mi ha fatto rabbrividire: 

“Stiamo saltando le nostre lezioni, ma se non puoi combattere i cambiamenti climatici, se  non abbiamo la Terra, se non abbiamo futuro, la nostra educazione universitaria non ha importanza… “. 



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