• Libra Adri

Crescere come persone.



Le esperienze che hanno fatto di me la persona che sono, le ho guadagnate con sacrifici e dispiaceri, sbagliando e riprovando, pagando di persona gli errori di valutazione, la parola di troppo, le ingenuità. Oggi potrei condividere, senza presunzione dispensare, qualche conoscenza pratica della vita, ma quando vedo nello sguardo di chi mi ascolta, la noia o peggio la sopportazione, blocco le parole spontanee che avrei voluto pronunciare. 

Rimpiango che nessuno, a suo tempo, sia stato così generoso da trasmettermi le sue esperienze, consigliarmi per il meglio, risparmiandomi errori ed anche lacrime. 


Ho smesso anche solo di pensare di poter aiutare qualcuno, le persone che si avvicinano alla mia generazione hanno già il loro bagaglio di esperienze ed avranno le loro ragioni se vogliono scegliere una strada più difficile di un’altra. Le generazioni più giovani vogliono mettersi alla prova, riuscire da soli, forse per temprare le loro forze, forse per dimostrare a se stessi che ce la possono fare, tutte ottime motivazioni purché non coinvolgano altri nei loro tentativi. Se poi i risultati di ciò che avranno scelto li farà soffrire,  sarà un’ulteriore lezione di vita, migliore di tante parole, ma nessuno mi sentirà mai pronunciare l’odiosa frase: “te lo avevo detto” 



Assolutamente, non sono una nostalgica del passato, la vita delle generazioni che ci hanno preceduto è stata terribile. Una zia, già anziana quando io ero bambina, è stata per me una fonte senza fine di racconti, aneddoti, storie vere e fra le tante cose raccontava, quando lei era giovane, non esisteva l’usanza di andare a far visita ad una puerpera, si aspettavano tre mesi sperando che la donna e suo figlio sopravvivessero.. che i domestici mangiavano quello che avanzava dalla tavola dei ‘padroni‘.. che farsi un bagno di pulizia era considerato deleterio per la salute, lavarsi le ascelle e le mani tutti i giorni era consigliato, i piedi e i genitali una volta alla settimana, un bagno completo una volta al mese era più che sufficiente.. questo ed altri racconti di vita vissuta mi aprirono uno spiraglio su di una società in fondo crudele che pochi ricordano ma che ha permesso alle successive generazioni di sopravvivere e progredire.



Nessuno ha l’umiltà o l’intelligenza di capire il messaggio che le persone ricche di esperienze potrebbero trasmettere senza nessun opportunismo; un tempo, queste persone venivano chiamate “saggi” ed erano la ricchezza della famiglia, erano rispettate e nessuno si sentiva sminuito per la loro importanza, non perché fossero in qualche modo migliori degli altri ma perché conoscevano le risposte e le condividevano con chiunque volesse conoscerle, piccole perle di saggezza, di esperienze, di furbizie, di intelligenza, soluzioni di buon senso che arricchivano tutti.


Oggi esistono i nonni, contenitori di consigli ed conoscenze di vita vissuta, ma questi, quando sono fortunati svolgono il ruolo di babysitter, sgridati dai figli se il nipotino è caduto e si è graffiato il ginocchio o se hanno dimenticato di comprare i biscotti per il cane..  


Sono una donna matura e come ogni essere umano, a volte ho preso decisioni errate, ho pronunciato le parole sbagliate, ho scelto strade che sarebbe stato meglio non intraprendere; le sofferenze patite, gli errori che ho commesso e che più tardi ho capito come correggere, mi hanno arricchito di esperienza; sarebbe un terribile spreco se non  avessi la possibilità di trasmettere ad altri quella poca o tanta saggezza che, a volte con dolore, mi sono conquistata. 


Per anni ho annotato pensieri, osservazioni, riflessioni, tutto ciò che mi veniva in mente, coltivando i miei interessi, scrivendo, studiando e viaggiando negli intermezzi; un giorno sentii il bisogno di dialogare, di comunicare, così nacque questo blog in cui posso scrivere quello che voglio, senza essere derisa o peggio insultata per le mie opinioni, libera di esprimere ciò in cui credo, del valore della famiglia, della cura e dell’educazione dei bambini, della condizione della donna, della società italiana, di Astrologia e di viaggi, e nessuno mi può accusare di essere venale perché non ne traggo un vantaggio economico.


Non avrò mai modo di saperlo ma, il pensiero che, fra i molti che mi leggono, sia riuscita ad aiutare una sola persona ad evitare un errore o prendere la decisione giusta in un particolare momento della sua vita, è per me motivo di grande soddisfazione.



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