• Libra Adri

Coronavirus… Confucio: quello che non desideri per te, non farlo agli altri

Aggiornato il: mag 2



Sono giorni che leggo le stesse tristi notizie, ma quello che mi sorprende sempre, lo confesso, é la banalità della gente che fino a ieri ha avuto tutto ed oggi si lamenta perché deve fare qualche sacrificio, parlo della quarantena, non per mesi ma solo per quindici giorni, massimo tre settimane. 


Se le scuole é meglio che rimangano chiuse, per ovvi motivi, i ragazzi studieranno da soli per qualche settimana, diamo loro fiducia ed i bambini delle elementari avranno l’aiuto di mamma e papà.


Invece potrebbero pensare a quanto sono fortunati a non essere malati, leggere un libro per trascorrere qualche ora, vedere un vecchio film, hanno da scegliere, oggi i ragazzi vanno in crisi solo se non possono chattare o messaggiare, e se non c’é campo per l’HP si sentono distrutti.


La gente non sa come utilizzare il suo tempo libero, ha paura di rimanere sola, se non può incontrare gli amici al bar, dare addosso al cinese, spettegolare, sembra di aver sprecato una serata, la verità é che i ricchi provinciali della Lombardia e del Veneto, si sentono emarginati e si offendono se i ‘meridionali’ li trattano come loro li hanno trattati negli ultimi centocinquanta anni. 


L’Italia é piú che mai spaccata in due e l’emergenza del coronavirus ha fatto riemergere un ‘clima psicologico’ che in politica solo i populisti e gli estremisti periodicamente riesumano. Questo é un fatto.


La notizia che segue mi ha fatto sorridere quando l’ho sentita, poi riflettendoci mi sono sentita ferita: il personale dell’ambasciata cinese si é offeso perchè il governatore della regione Veneto: Zaia, ha accusato i cinesi di mangiare topi vivi. Non so se i topi siano stati il veicolo del virus, per amore di verità debbo dire che non sono mai topi grandi…ma piccoli, di pochi giorni…e sempre per amore di verità debbo dire che anche noi italiani mangiamo cose inusuali per gli stranieri: l’abbacchio al forno (agnellino da latte), del vitello mangiamo la trippa (stomaco ), la pajata (intestino), del maiale le nonne sanno ancora preparare il sanguinaccio, uccellini allo spiedo, però li cuociamo perchè a 40gradi muore anche il vibrione (colera).  


Invece io ai cinesi rimprovero che non abbiano rivelato al mondo la malattia che iniziava (ottobre 2019) a propagarsi in casa loro, che a migliaia di cinesi sia stato permesso di andare all’estero, con la conseguenza di spargere inconsapevolmente la malattia. Che le autorità politiche abbiano taciuto la gravità della situazione perché lo straniero non deve MAI sapere ciò che accade in Cina, questa é la loro mentalità. 


Chi deve sentirsi piú offeso: i cinesi accusati di mangiare topini vivi? o gli italiani con centinaia di malati e decine morti? 


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