• Libra Adri

Che ne sarà della donna ?


Non avrei mai creduto di arrivare a parlare di donne. Intendiamoci, a me piacciono le donne… quelle brutte un po’ di meno, ma oggi è difficile trovarne proprio “cozze”. Mi piacciono quelle belle, ben fatte di sopra e di sotto, quelle intelligenti… è solo un luogo comune quello che definisce la donna bella anche un po’ oca. Ci sono anche quelle ma fortunatamente la proporzione uomini/donne è talmente alta a favore delle donne che un poco di oche non rovinano nessuna media.

Da ragazzino avevo creduto che le donne si concedessero sessualmente agli uomini per abnegazione e spirito di sacrificio. Poi, dopo un po’ di esperienza capii che la donna godeva per l’atto sessuale almeno quanto l’uomo e mi tranquillizzai. Non preoccupatevi, non vuole essere un discorso sul sesso ma credo aiuti ricordare che madre natura ha fatto bene il suo lavoro, altrimenti sarebbe stata l’estinzione!

Dicevo che mi appresto a parlare di donne e sono consapevole delle difficoltà che incontrerò per essere obiettivo, giusto ed onesto con l’altra metà del cielo. E’ così che mia moglie ha intitolato un suo discorso sul futuro della donna moderna. Era un discorso talmente onesto ed obiettivo che sono rimasto molto sorpreso quando alcune donne, forse tutte quelle che frequentavano quel forum, hanno, con scaltrezza ed intenzionalità manipolato quanto vi si descriveva essere le problematiche del sesso debole…non so’ proprio chi abbia coniato una tale definizione per le donne. 

Le donne hanno sempre dominato il mondo e solo una minima parte è stata sfruttata ma io credo per le loro stesse scelte.

La nascita della professione più antica del mondo, la prostituzione, si perde nelle nebbie del passato. Livio sostiene che siano stati gli eserciti stranieri a portare la luxuria a Roma e dalla storia si desume che non ebbero bisogno di imparare niente da nessuno e già sapevano del loro dai tempi arcaici.

Se c’è qualcuno che pensa che ai giovani debbano essere vietate le relazioni amorose con prostitute, questi è un uomo di austere opinioni, ma è lontano non solo dalle usanze dei contemporanei, ma anche dalle consuetudini e dalla permissività degli antenati.

Io credo che le donne fin dagli albori, abbiano compreso chiaramente la forza di persuasione che racchiudono tra le gambe e che ne abbiano fatto largo e proficuo uso. Farei un torto alla loro intelligenza se pensassi di generalizzare. Come sempre c’è di tutto, dalla frigidità alla luxuria, appunto. E’ la vasta fascia centrale che consente la nascita della famiglia e che possiamo considerare la maggioranza di principi “onesta”.

Visto il largo uso che viene fatto del corpo femminile ai giorni nostri, la donna è certamente consapevole della facilità con cui può progredire con un saggio uso della sua bellezza e del suo fiore. Non intendo condannare questa pratica che comunque viene utilizzata con il pemesso e la complicità degli uomini.

E’ vero che ai tempi odierni, risulta poco credibile l’uso delle prostitute da parte dei giovani che si avvicinano al sesso, fosse solo per imparare. Gli adolescenti, ma anche i pre-adolescenti, non hanno difficoltà a convincere le ragazzine a lasciarli giocare con i loro corpi, altrimenti non si spiegherebbero le bambine di 13-14anni che inspiegabilmente rimangono incinte.

E’ bene? E’ male? sinceramente credo la cosa prevarichi il bene, il male e l’etica. Dei bambini lasciati a loro stessi, arrivano a toccare i propri corpi con naturalezza e quindi nulla da reprimere. Sono i genitori che vigilando, assistendo e guidando sapranno contenere queste attività ed altre più pericolose nel plausibile. Sono sempre i genitori a dover assistere, guidare i propri figli nel loro sviluppo e non solo sessuale e questo non può essere fatto da genitori assenti.

Sono molti gli aspetti della vita di una donna, in odore di volersi creare una famiglia o solo un rapporto a due, da prendere in considerazione e siccome questi si intersecano e si condizionano l’un l’altro è difficile anche solo parlarne, figuriamoci venirne a capo.

Fino all’eta scolare, i figli richiedono solo la presenza e l’amore dei genitori in quest’ordine. Dopo di che, considererò solo le femmine, in quanto il mio discorso è sullo sviluppo della donna nella società moderna.

Finchè la prole sarà sotto la tutela dei genitori, saranno loro a guidarla nel loro sviluppo fisico, psichico e caratteriale. L’imprinting inizia dalla nascita e si esaurisce solo quando la donna o anche l’adolescente abbandonerà la casa dei genitori per crearsene una tutta sua da single o da sposata.

Ne deriva che la riuscita nello sforzo di crearsi una famiglia, sarà per lei prima bambina, poi adolescente ed infine donna, direttamente proporzionale all’educazione ricevuta nella famiglia di origine prima e dall’organizzazione famigliare che intenderà mettere in atto, dopo.

Sarà determinante l’organizzazione famigliare, nella misura in cui vorrà crearsi una famiglia o vorrà continuare la sua attività lavorativa quando deciderà di accoppiarsi.

Questo credo sia lo scoglio dove molte donne e i loro rapporti naufragano miseramente. Ho letto interventi di donne che non rinuncerebbero per niente al mondo alla loro indipendenza, quella economica prima di tutto… “che sia il marito a rinunciare e dare il suo contributo paritario”.

Con questi presupposti non c’è rapporto che possa durare nel tempo e molto meno assumersi la responsabilità di una nuova vita da crescere ed educare.

Finchè non ci sono figli, non credo sia un problema, quale che sia “l’organizzazione di convivenza”, io è così che la chiamo.

Basta essere abbastanza onesti nel dichiarare, prima di mettersi insieme, le proprie intenzioni al partner e si può convivere senza grossissimi problemi, male che potrà andare si tornerà ad essere dei singles.


Quando arrivassero dei figli, programmati o meno, l’organizzazione dovrà essere rivista e corretta per far fronte alla nuova situazione. Non è determinante nè credibile il fatto che si lavori tutti e due per poter vivere decentemente. Con l’arrivo dei figli, la cura di questi non permette o non dovrebbe permettere organizzazioni familiari che prevedono i figli parcheggiati dappertutto o affidati alla cura di una tata. Ormai è riconosciuto da tutti gli esperti ma prima di tutto dal buon senso che i figli richiedono l’attenzione e la presenza fisica dei genitori. Avere dei figli, vista in quest’ottica, non è diventata prerogativa di una famiglia agiata ma di una famiglia consapevole e preparata a fare anche dei sacrifici per assolvere al grande compito di allevare dei figli. 

Non pochi pensano che sia sufficiente non farli mancare di nulla. Quello di cui questi figli vengono a mancare non saranno nè beni materiali nè affetto ma bensi tempo da dedicare loro. Questa è una verità indiscutibile che si può anche aggirare ma i risultati negativi che si raggiungono sono sotto gli occhi di chiunque voglia vedere.

Perchè si arriva a questo è altrettanto chiaro. La donna dei nostri giorni, non è disposta a rinunciare a quella autonomia, anche finanziaria che le deriva dal suo lavoro ed in molti casi, evita i noiosissimi lavori domestici. Quei lavori che sono disposte a far svolgere ad una tata o pagare costosissime scuole private che custodiscono i loro figli fino al tardo pomeriggio.

Nella pratica ci sono un’infinità di soluzioni, dalle scuole di danza, musica, la piscina ed altre attività fisiche che comunque garantiscono a queste “mamme” la loro libertà. Quei noiosissimi lavori domestici sono diventati lavori ben remunerati per altrettante donne dell’est, filippine etc. ergo fare la casalinga è diventato uno di quei tanti mestieri che non si vogliono più fare e per i quali, ben vengano gli extra comunitari.

La posizione della donna è diventata, a questo punto, ingiustificata e causa della grande instabilità dei rapporti a due. Il futuro delle coppie e della donna in primis è di grande interesse perchè arriverà il giorno i cui gli uomini non saranno più disposti a farsi soffiare anche il posto di lavoro dalla propria moglie anche se già esistono casi di uomini che accudiscono alla casa ed ai figli e la donna porta i “pantaloni”.

Infatti è questo il punto: la donna ambisce ad essere un uomo ma se la natura voleva questo, saremmo degli ermafroditi.

Con mia moglie abbiamo trattato e sviscerato gli aspetti del problema in alcuni altri articoli: – L’intelligenza in un mondo di mediocri. – La bellezza della natura. – L’altra metà del cielo. – Cari trentenni. – Figlio, mio figlio.





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