• Libra Adri

Cattivi si nasce



Ogni generazione desidera vivere meglio della generazione precedente, ogni donna spera di vivere meglio della propria madre; una nutrita minoranza di donne non guarda tanto per il sottile per raggiungere questo traguardo ed ottenere il proprio benessere. Sono cambiati i sistemi, i mezzi e forse anche gli scopi ma la spregevole indifferenza per i sentimenti ed i bisogni altrui, non è mai cambiata.


Le donne sanno essere cattive quanto e più degli uomini, non perché lo siano a prescindere ma forse perché credono di avere più strada da percorrere per raggiungerli ed arrivare alla pari; procedono per la loro strada e non si creano tanti scrupoli per accorciare i tempi. La scalatrice sociale non si cura delle macerie sentimentali o affettive che si lascia alle spalle, una volta  raggiunto il suo scopo vivrà meglio della propria madre ma la dignità ed il rispetto sono per lei parole senza senso; diventerà un esempio da imitare per tante ragazzine sceme che farebbero di tutto per raggiungere la notorietà ed ottenere il denaro per soddisfare i loro capricci.


Sono poche le cose che mi sorprendono, molte mi addolorano ed a cui non farò mai l’abitudine, una di queste è la cattiveria dettata dal desiderio di ferire i sentimenti di un’alta persona; quando questa si accompagna anche all’invidia, diventa un’arma pericolosa.


L’invidia è un sentimento irrazionale, ognuno ha la sua motivazione che difende, credendo di proteggere la propria posizione nella società o sul posto di lavoro. Gli invidiosi sono bravi a camuffarsi, non vengono allo scoperto, anzi si professano amici del malcapitato, non ammettono con nessuno, neppure con se stessi di essere  invidiosi di qualcuno che mette in evidenza la loro pochezza, usano l’arma della maldicenza, della calunnia, il pettegolezzo e si sentiranno appagati solo quando avranno distrutto la reputazione dell’antagonista. 



L’unico essere feroce sulla Terra è l’essere umano mentre un luogo comune vuole che siano alcuni animali ad esserlo. L’umano si costruisce sempre un alibi per giustificare la sua cattiveria mentre non esiste la cattiveria nel mondo animale, solo istinto di conservazione. 



Non sono riuscita a trovare una motivazione alla cattiveria fine a se stessa, credo che non ci riescano neppure gli studiosi dell’animo umano che ogni settimana sfornano una teoria diversa:  la sovrappopolazione, il clima, la disoccupazione, l’incertezza del domani, la paura di perdere ciò che si è conquistato, forse tutto questo ed altro ancora; tutti validi motivi per essere preoccupati ma la preoccupazione ha una giustificazione, la cattiveria mai; posso capire che un persona in un momento particolare della sua vita possa commettere un’azione di cui in seguito si vergognerà ma il desiderio di far del male non ha scuse. 



Molti si giustificano pensando di non aver fatto nulla di male: ‘in fondo ho detto la verità.. ho fatto quello che era giusto..’ ma se la verità, vera o presunta, fa soffrire qualcuno, nessuno se lo domanda, ognuno di noi prima di parlare  dovrebbe chiedersi: ‘è vero? è necessario? è utile?’; si può perdonare un errore, non una cattiveria.



Ho avuto la sfortuna di conoscere persone che, lasciata  calare la maschera della bonomia, hanno mostrato tutta la loro immotivata cattiveria quasi sempre accompagnata dall’invidia. Non so dire se una prescinde l’altra, per quello che ho potuto constatare, l’invidia è gelosia e la cattiveria è invidia.


Nessuno dovrebbe essere troppo drastico nel condannare perché  un poco di sana cattiveria, aiuta ad andare avanti nella vita, a difendersi dai prepotenti, a farsi valere prima che altri approfittino della nostra buona educazione, soprattutto a farsi rispettare  nelle piccole contrarietà di tutti i giorni. 



Non voglio peccare di buonismo e cercare a tutti i costi il lato buono in fondo all’animo di gente senza scrupoli, quello che so per certo, molte persone provano una grande soddisfazione nella vendetta, non soffrono di rimorsi, si sentono appagati quando riescono ad ottenere la loro rivincita e non si stancano mai di accumulare questa soddisfazione.



Forse non riuscirò mai a capire veramente se cattivi si nasce o si diventa.. nel bene e nel male alcuni propendono per la predestinazione ed il limitato libero arbitrio, questi furono gli ultimi temi che trattai con Leila, la mia amica sensitiva e io so per esperienza che non si è mai sbagliata, ma nonostante tutto non ne sono del tutto convinta o forse non desidero crederci; ritengo che esista sempre un modo per migliorarsi, nessuno ci obbliga ad essere cattivi, a meno di essere insani di mente, inoltre potrebbe diventare un ulteriore alibi per trovare una giustificazione alla propria cattiveria ed assolversi con facilità.




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