• Libra Adri

Bambini bizzarri



 Mentre scrivevo l’articolo su Greta Thunberg, mi ricordai di Anna, una bambina affetta dalla “sindrome di Asperger”, (nome che fu coniato nel 1981 dalla psichiatra inglese Lorna Wing in onore dello scienziato austriaco Hans Asperger, il cui lavoro non fu riconosciuto fino agli anni novanta …60 anni dopo la sua scoperta!! )



Anna era una bambina deliziosa ma afflitta da una timidezza feroce. sua madre si confidava con le amiche per cercare comprensione e conforto ed a chiunque l’asscoltasse ripeteva quanto fosse timida sua figlia che si nascondeva, non parlava con le persone che non conosceva, a volte piangeva senza motivo, non c’era verso di consolarla e non voleva confidarsi.


Poichè ancora oggi una madre non porta il proprio figlio di sei anni da uno psichiatra e la gente comune non legge riviste mediche, nessuno conosceva la sindrome e tanto meno conosceva il dott. Asperger. 




La bimba attraversava periodi di intense emozioni che neppure le persone più sensibili riuscivano a comprendere, soffriva di solitudine e ne aveva motivo poiché, a causa del suo continuo nascondersi, nessuno si accorgeva di lei o le rivolgeva la parola, neppure le persone che l’amavano, se poi riceveva un’ingiustuzia o una prepotenza, quando una persona tanto amata la deludeva, la sofferenza era come una ferita che non si potesse curare e poichè non possedeva un filtro che le permettesse di estraniarsi dal dolore, il ricordo lo rinnovava, non riusciva a dimenticarlo e nessuno sapeva aiutarla e consolarla. 



“In particolari individui non capire il comportamento degli uomini viene compensato con la capacità di capire il linguaggio degli animali.”



Anna veniva derisa quando affermava di capire cosa volessero comunicare i vari animali che aveva curato e salvato, il suo cagnetto, il criceto che squittiva felice quando emergeva dai trucioli della sua gabbia, i micetti che sfamava e che la seguivano passo passo…   piangeva inconsolabile se vedeva un uccellino morto, “non importa”, le dicevano, “ce ne sono altri”, “ma questo é morto, non volerà, non canterà mai più…” se vedeva qualcuno maltratrare un cucciolo, era una tragedia e diventava inconsolabile, lo portava a casa ed inevitabilmente la madre lo metteva alla porta ed Anna era capace di piangere tutto il giorno, finchè un giorno la madre sfinita, si arrese e lo accolse in casa, ma le strappò la promessa che quello sarebbe stato ‘l’ultimo cucciolo…!’




I genitori si decisero a portare la bambina da un psicologo ed il responso fu che la bimba aveva un blocco nella sfera emotiva e sociale, una timidezza patologica e problemi di attenzione. Ma a quei tempi nessuno  sapeva niente della sindrome di Asperger… pensarono che Anna non stesse bene e l’avrebbero aiutata come potevano, cosí si rassegnarono ad accettarla cosí com’era.



“Vivere nel mondo senza essere in grado di comprendere quello che l’espressione di un viso ci comunica, vuol dire vivere  su di un pianeta di cui non conosciamo il linguaggio della gente.” 




Quando Anna con la sua straordinaria intelligenza, pur senza ostentazione, superava in bravura le sue coetanee, queste la emarginavano e nessuno credeva nella sua buona fede in una società umana in cui nessuno ormai si fida degli altri.


Soffriva molto ma il dolore più grande era l’incapacità di dimenticare ed andare oltre i dispiaceri… le delusioni si accumulavano e l’assalivano nei momenti di tristezza, ricordava e riviveva le amarezze ed il disagio. Ed allora, un pò per disperazione, un pò per stanchezza, Anna si arrese alla sua solitudine.




Oggi Anna é una giovane donna, ha studiato con profitto, si é laureata, lavora come ricercatrice ed é riuscita a ritagliarsi una vita normale, ma é incapace di estraniarsi dalla maleducazione della gente, non riesce a combattere le prepotenze o di mettere una barriera fra se e le brutture che la circondano, non comprende le sfumature della cattiveria… é di una bontà disarmante e di una sensibilità incurabile, solo sul lavoro viene rispettata per la sua bravura e preparazione. Si può facilmente ipotizzare che meriti più di questo!!




Questi bambini “bizzari”, con una intelligenza speciale,  crescono e diventano degli adulti che le persone normali  abbiano, apparentemente, difficiltà a comprendere. Qualcuno comincia ad ipotizzare che siano le persone normali incapaci di capire e che sia il primo passo verso una nuova evoluzione della specie umana, tutto é possibile, perché in natura, nulla accade senza uno scopo. Resterete stupiti di sapere quanti personaggi famosi ma “bizzarri” per portare la sindrome di Asperger possiamo contare: Eistein, Mozart, Putin, Steve Jobs e tanti tanti altri.


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