• Libra Adri

amici cari


Quando sento l’anziano che mormora al suo cane: ‘vieni bello a papà’ o la vecchietta che mormora al suo gatto: ‘mangia amore di mamma‘ mi si stringe la gola dalla commozione. 

Hanno figli, nipoti, ma chi sta loro accanto è un cane o un gatto che sostituisce gli affetti che si sono dissolti.

Paragonare un animale ed un essere umano è forse fuori luogo ma viene spontaneo farlo. Ad un figlio dai amore per tutta la tua vita, un cucciolo dona tutto se stesso ed il suo amore per tutta la sua e la tua vita.

Il mio-amore-di-cane mi guarda con fiducia totale, con amore assoluto ed io so che sarà sempre così, non cambierà mai.


Per abitudine mi alzo presto, mi piace la calma ed il silenzio all’alba; mi preparo un cappuccino, mangio un biscotto.. il mio gatto mi sente, mi corre incontro, con un miagolio si struscia contro le mie gambe, mi siedo in poltrona e lui mi viene vicino, insinua il capo sotto la mia mano, chiede una carezza, mi lecca le dita, mi guarda con gli occhi socchiusi e ronfa dal fondo della gola.. chi ha detto che i gatti sono scostanti non ha capito nulla, ero in un pet shop, vedo un gattino chiuso in una piccola gabbia che miagolava disperato, gli do una carezza e da quel momento il micetto decide che sono diventata sua per sempre.. non posso fare altro che portarlo a casa. 


La notte si accoccola accanto a me, posa il capo sui miei piedi e ogni tanto prima che mi addormenti, miagola delicatamente, quasi a dire ‘ non preoccuparti, vigilo io su tutti i mostri (leggi geko) che si acquattano negli angoli..’



Avevo un pappagallino, si era ferito ad una zampa così lo avevo isolato dagli altri pappagalli perché non gli dessero fastidio, ma per alleviare la sua solitudine tutti i giorni  gli andavo vicino e gli fischiettavo. Un giorno decisi che non era giusto tenere prigionieri questi esseri meravigliosi, aprii la voliera e lasciai che volassero via, anche “zampetta”  spiegò le sue ali, forse per la prima volta nella sua vita.. due giorni dopo lo ritrovai accanto alla gabbia, aveva scelto di rimanere, smontai la porta della voliera, era libero di andare e venire a suo piacimento. 


Sono trascorsi tre anni, e “zampetta” continua a tornare.



 Il mio inseparabile amico cane, è una Labrador di otto anni, il giorno che entrò nella nostra famiglia, fu il più fortunato della mia vita, anche lei mi ha amata fin dal nostro primo incontro, mi segue sempre con gli occhi, dove vado lei mi accompagna, non ho avuto bisogno di insegnarle quasi nulla, quando cammino lei è al mio fianco senza bisogno di guinzaglio, se mi fermo lei si siede, se le dico ‘aspetta’ sono sicura che non si muoverà, è forte, robusta, potrebbe buttare a terra una persona senza sforzo, eppure è dolce, vuole bene a tutti e chiede solo carezze ed affetto;  un giorno che mi dimenticai di darle da mangiare, continuò a guardarmi con amore e a seguirmi come aveva sempre fatto, quando mi accorsi dell’errore che avevo commesso e corsi per darle la sua ciotola, lei prima di mangiare mi ringraziò come fanno i cani.. ed io morii di vergogna.. 



Sono imbarazzata solo a pensarlo, non amo i paragoni ma.. per onestà devo dire che il comportamento dei nostri amici animali, la loro lealtà, generosità, fedeltà, non ha nessun riscontro nel comportamento della gente, nessuno uomo fa per un altro quello che un cane, con la più grande naturalezza, tutti i giorni fa per il suo amico umano. 


Non amo il mio gatto o il mio cane perché dipendono da me, ma perché mi amano senza condizioni, mi accettano così come sono e la certezza di essere amata senza essere giudicata, mi spinge ad amarli ancora di più. 



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